Le console videoludiche next-gen non sono più quelle di una volta
Sono passati più di cinque anni dal debutto di PlayStation 4, la macchina che ha ufficialmente dato il via alla contesa tecnologica e commerciale delle console di ottava generazione (senza considerare il miserevole flop di Wii U). Sono stati anni di successi e fallimenti, di debutti sorprendenti e lenti declini, di software videoludico sempre più spinto sul fronte della grafica 3D e dell’immersività dell’esperienza offerta ai giocatori. Questi anni stanno ora per finire, le macchine di nona generazione già scalpitano per contendersi le case degli appassionati. Stando ai rumor di questi mesi, però, l’upgrade alla next-gen videoludica potrebbe avere connotati piuttosto caotici. Le console si moltiplicano, le PlayStation e gli Xbox e gli Switch aumentano di numero e lo scenario del prossimo futuro sembra rassomigliare più a una visione angosciosa – dal punto di vista dell’utente finale – che a un auspicato rinnovamento dell’hardware videoludico dedicato.
Cominciamo come sempre dai numeri: l’attuale situazione di mercato non è poi molto diversa da quella fotografata nel mio ultimo post sull’argomento: PlayStation 4 è la console più venduta di questa generazione con 94 milioni di unità, le vendite sono rallentate ma Sony si dice fiduciosa nella sua capacità di mantenere vivo l’interesse dei giocatori con nuovi blockbuster videoludici in arrivo nei prossimi mesi. Nel mentre, Nintendo Switch ha superato i 32 miloni di unità vendute con un ritmo quasi pari al Wii originale, un successo che può ancora una volta contare sull’eterno appeal di Zelda, Mario Kart, Super Mario e alla via così. E Xbox One? Microsoft non fornisce più numeri ufficiali, ma stando agli analisti di Niko Partners la console statunitense ha venduto solo 41 milioni di console nonostante abbia debuttato ben 4 anni prima di Switch.
La nuova campagna “Jump in” di Xbox
Nintendo ha dalla sua anche 3DS, una console portatile “pura” che continua a vendere parecchio – sia sul fronte hardware che software – nonostante alcuni la considerino oramai superflua in confronto all’approccio ibrido di Switch. Ma 3DS continuerà a esistere anche in futuro, ha rassicurato Nintendo. Lo stesso non si può dire di Sony, che nel 2019 chiuderà i conti con PS Vita senza alcun piano per il futuro. Un recente brevetto su un nuovo design di cartuccia farebbe pensare a un nuovo dispositivo handheld, ma le informazioni sono troppo scarse per poter formulare ipotesi concrete. Il futuro appartiene alle speculazioni anche per quanto riguarda la prossima generazione domestica: i produttori hanno più volte confermato di essere al lavoro sul nuovo hardware ma come, quando e in che forma questo hardware arriverà sul mercato è materia di dibattito sempre più acceso e fantasioso.
Per Sony l’hardware next-gen è una necessità, quindi una PlayStation 5 arriverà prima o poi sul mercato, e potrebbe essere un autentico mostro di potenza rispetto alla PS4 con CPU octa-core AMD Ryzen, GPU Navi, 12GB di RAM, caschetto virtuale (PlayStation VR) e controller di movimento (PlayStation Move) rinnovati. Un nuovo brevetto farebbe pensare a una macchina in grado di offrire la retrocompatibilità totale con tutte le precedenti generazioni di PlayStation, e Sony è certamente già molto impegnata nello sviluppo di giochi next-gen (forse su un nuovo capitolo di Uncharted) come le ultime offerte di lavoro stanno a dimostrare. Anche Nintendo ha confermato di essere al lavoro su una nuova console, sebbene al momento il business di Switch abbia la priorità su tutto; al massimo, la casa nipponica starebbe valutando – secondo i rumor – una nuova versione della console ibrida con specifiche ridotte (ad esempio con un display 480p al posto dell’attuale 720p) per renderla più portabile ed economicamente accessibile.
Gli spot invernali 2018-2019 per Nintendo Switch
Se lo scenario next-gen per Sony e Nintendo appare un pò confuso, per Microsoft la next-gen è puro e semplice caos: Redmond sta lavorando su una console Xbox priva di lettore ottico, accanto a due nuovi modelli (uno economico, l’altro ultra-potente) noti con i nomi in codice di Lockhart e Anaconda e appartenenti alla stessa “famiglia” next-gen nota come Scarlett. Microsoft è la corporation che aveva scatenato polemiche apocalittiche presentando ufficialmente Xbox One come una console cloud-dipendente, e oggi quell’approccio Internet-dipendente è tornato con la piattaforma di gaming remoto nota come Project xCloud. Gli utenti tremano al pensiero del disastro che potrebbe rappresentare (e che in effetti già oggi rappresenta) una console che non funziona senza Internet, mentre Sony non sembra particolarmente preoccupata della possibile minaccia del cloud gaming. I fessi che vivono del cloud come pure gli utenti dotati di senno non dovranno attendere molto, per verificare speculazioni e promesse: le console di nona generazione debutteranno al massimo nel 2020, dicono gli analisti.
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