Videogame highlights – agosto 2017

C’era una volta un’azienda videoludica chiamata Valve Corporation, un concentrato di talenti che nel 1998 si è imposta al mondo con una cosina chiamata Half-Life e che, nel corso degli anni successivi, ha più volte confermato di essere uno degli studios più importanti di tutti i tempi per il genere FPS fino a sfornare il capolavoro assoluto, il videogioco che tutti dovrebbero giocare almeno una volta nella vita noto come Half-Life 2. Oggi, a più di venti anni dalla fondazione, Valve rappresenta sostanzialmente la cosa più lontana che ci sia da una fucina di talenti che sforna classici senza tempo: la corporation fa i soldi, tanti, troppo soldi con il digital delivery di Steam e le microtransazioni di Dota 2, e quando annuncia qualcosa di nuovo in genere si tratta dell’ennesima stronzata ripetitiva come il gioco di carte collezionabili Artifact. I giocatori stanno cominciando a stancarsi, ma Valve continuerà ovviamente a fare tanti, troppi soldi con il digital delivery e le microtransazioni fino alla morte di Internet. E a quel punto nessuno potrà più giocare su PC, a parte quelli come me che avranno in archivio le copie pirata di Half-Life 2 e Portal. Buon digital delivery a tutti!

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Videogame highlights – luglio 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Eh, bei tempi quando il retrogaming era un’attività praticata da me, Nicola Salmoria e pochi altri matti con la fissa per la grafica raster e gli arcade basati sulle CPU Motorola. Oggi invece i vecchi giochi sono un argomento trendy, alimentano un mercato di compravendita dell’usato e di rarità che non conosce limiti di prezzo o, peggio ancora, una riedizione infinita delle macchine classiche emulate su hardware di basso profilo. In questo nuovo mondo di vecchi bit che non passano mai di moda ogni scoperta di un prototipo mai finito diventa quasi un evento, e un classico come il primo Half-Life continua a essere supportato con patch e bugfix a 19 anni dall’uscita. Nel caso di Valve, almeno, c’è una valida giustificazione: loro, di giochi originali, non ne realizzano più.

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Videogame highlights – giugno 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Giugno, mese tradizionale di quella follia videoludica nota come Electronic Entertainment Expo (E3). Uno show che quest’anno ha fatto davvero il pieno grazie all’apporto del pubblico oltre alla stampa e agli addetti del settore, e che ha visto il PC trionfare come la piattaforma da gioco più completa – e ovviamente più potente – dove nei prossimi mesi approderà il meglio del software videoludico. Ma giugno 2017 ha visto anche altre follie che hanno a che fare coi videogiochi, come le cassette cotte nel forno (a 45°) nel tentativo di recuperare il codice sorgente delle vecchie avventure testuali di Magnetic Scrolls, oppure come la costosissima asta on-line di John Romero, co-fondatore di id Software che su eBay ha venduto una sua copia di Doom 2 per oltre $3.000. Più che di una follia, in quest’ultimo caso, si può tranquillamente parlare di furto.

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Videogame highlights – maggio 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze In questo periodo si fa un gran parlare di Nintendo, e non solo per le fortune commerciali della nuova console Switch (su cui spero di scrivere un post quanto prima). D’altronde la casa nipponica vanta una storia che ben pochi altri protagonisti del business videoludico possono eguagliare, senza dimenticare l’occasione mancata della Nintendostation e il potenziale universo parallelo senza Sony PlayStation che sarebbe potuto scaturire dal marchingegno. Uguale resta anche il comportamento censorio di Nintendo nei confronti degli “omaggi” non ufficiali e dei fan game come Zelda: Breath of the Wild 2D, così come la capacità della corporation di trattare i suoi fan più appassionati – almeno quelli che pagano per il suo software e non usano emulatori – in maniera molto più umana e sensibile di tante altre aziende di settore.

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Videogame highlights – aprile 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’evoluzione dell’hardware videoludico per PC non conosce sosta, le GPU discrete raggiungono nuove vette prestazionali ogni pochi mesi e gli standard per i chip VRAM corrono per stare al passo con questi miglioramenti senza fine. Eppure c’è una fetta significativa di giocatori che continua a passare il proprio tempo su un gioco di corse per MS-DOS uscito 27 anni fa, o che si precipita in massa a comprare un titolo come Bayonetta quando viene finalmente rilasciato su PC a 8 anni dalla prima uscita. Perché, si domanderà qualcuno? Nel caso di Bayonetta è certamente di aiuto il fatto che il gioco gira meravigliosamente bene anche su hardware poco potente, mentre per il resto è utile rivolgersi a xkcd per una possibile risposta al rovello.

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Videogame highlights – marzo 2017, edizione Mega Drive

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze C’è poco da fare: il sottoscritto non si stancherà mai di esaltare quel meraviglioso movimento culturale generalmente definito col termine “emulazione”, un mondo dove le barriere tecniche vengono costantemente abbattute e dove artefatti digitali rari – se non addirittura incompleti – vengono preservati a beneficio dei giocatori del presente e degli studiosi del futuro. L’emulazione è quella meraviglia tecnologica che permette ai più determinati tra noi di andare alla caccia del primo easter egg infilato in un gioco arcade, oppure di sperimentare nuove combo in un gioco (Street Fighter 2: World Warrior) su cui si credeva di aver visto e detto tutto quello che c’era da vedere e da dire. Poco importa che qualche parassita vorrebbe trasformare ogni bit ludico del passato in una fonte di guadagno continuo: l’emulazione pura non è un business, non lo è mai stato e mai lo sarà.

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Videogame highlights – febbraio 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Secondo i pessimisti Denuvo avrebbe dovuto porre un freno definitivo alla pirateria su PC. Ovviamente l’obiettivo è fallito in maniera spettacolare, e la saga del sistema anti-manomissione si è trasformata in una soap opera dai risvolti ridicoli: i tempi di distribuzione di un crack funzionante per un gioco tripla-A come Resident Evil 7 si sono ridotti a meno di una settimana, mentre il sito Web ufficiale della società produttrice si è rivelato essere un colabrodo da cui sono fuoriusciti e-mail, dati e file eseguibili. Naturalmente la sconfitta di Denuvo non ha impedito a Capcom di vendere 3 milioni di copie del suo nuovo survival horror e di recuperare velocemente i costi di sviluppo, e gli ultimi dati sull’intera industria videoludica sono tutto fuorché negativi. Alla faccia di Denuvo, delle DRM e dei parassiti che ci lucrano sopra.

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I grandi successi dell’antipirateria

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenzeSe c’è una cosa che va legittimamente riconosciuta all’industria dei contenuti, di certo è la sua capacità di raggiungere risultati concreti sul piano della lotta al file sharing non autorizzato. Le corporation del copyright stanno passando un periodo felice, e poco importa se nella pratica nulla sembri cambiare per il file sharing di cui sopra: chi si accontenta gode, dice l’adagio, e nessuno come le major ha la capacità di accontentarsi con i frutti di uno sforzo anti-pirata che non conosce sosta.

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Videogame highlights – gennaio 2017

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze La prima volta che ho giocato ad Half-Life 2 ero più giovane di dodici, forse tredici anni, e come molti altri nella mia condizione (un PC non proprio super-potente, una ADSL non esattamente velocissima) accolsi con emozioni contrastanti il pacchetto preparato da Valve: Steam era e continua a essere una merda insopportabile, HL2 rappresenta una delle esperienze videoludiche più importanti della mia vita. Siamo nel 2017 e ancora si parla di un possibile seguito per quell’esperienza, con Valve che ha sprecato tutto questo tempo in esperimenti contro natura e Gabe Newell che continua a trollare il mondo intero con i suoi “Yep” privi di senso. Personalmente sarei anche stufo, di sentir parlare di Half-Life 3. E ora scusate ma vado a reinstallare HL2 per la quindicesima volta…

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Le piattaforme senza tempo di Prince of Persia

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebA 28 anni dall’uscita della versione originale, Prince of Persia continua a essere l’ossessione di una community di appassionati che non ha mai dimenticato il primo, folgorante incontro con il platform game di Jordan Mechner. E non si tratta semplicemente di fanatici come il sottoscritto, per cui PoP rappresenta il primo amore informatico e che ancora prova a battere il suo record personale giocandoci ogni tanto sotto DOSBox. No: qui si parla di sviluppatori capaci, determinati e disposti a scavare nei segreti del codice di un software antiquato per continuare ad alimentare un mito che non teme gli effetti dell’obsolescenza.

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