Retro-anniversari per OS/2 e Windows 3.1
Nei primi giorni di aprile sono ricorsi gli anniversari di due autentici pezzi di storia dei sistemi operativi, due differenti linee evolutive di quello che avrebbe dovuto essere un unico prodotto nato dalla collaborazione tra due giganti dell’industria dei PC. OS/2 di IBM e Windows 3.1 di Microsoft erano inizialmente destinati a essere un tutt’uno nel sistema operativo a interfaccia grafica di Big Blue, poi la storia è andata diversamente e OS/2 si è inabissato mentre l’OS concorrente si è trasformato nella piattaforma dominante sul mercato.
EasyBCD & TrueCrypt, aggiornati i tool per i professionisti degli HDD
Luglio è stato un mese degno di nota per gli appassionati delle non banali arti del multiboot e della cifratura dei dati su hard disk, i quali hanno potuto profittare della distribuzione delle versioni aggiornate di due dei migliori software di utilità in circolazione: NeoSmart Technologies ha rilasciato la versione 2.0(.1) del bootloader avanzato EasyBCD, mentre la cosiddetta TrueCrypt Developers Association ha portato a 7 il numero di versione del suo potente software di cifratura open source.
X-Setup Pro ha chiuso i battenti
Il mese di giugno è cominciato con una brutta notizia per tutti i power user e gli appassionati di personalizzazioni di sistemi Windows: X-Setup Pro, software di tweaking dalla lunga storia dotato di funzionalità uniche, è arrivato al termine della sua vita informatica. A causa dei problemi economici sofferti, la società realizzatrice ha interrotto lo sviluppo del programma mettendo a disposizione degli utenti l’ultima versione con tanto di codice seriale utile alla sua registrazione.
Maggio 2010, un mese di retro-anniversari
Certe tecnologie sono durissime a morire, ma quando finalmente entrano a far parte della storia le si può celebrare a tempo debito. Caso vuole che il ventiduesimo giorno di maggio 2010 sia caduto l’anniversario di due prodotti tecnologici fondamentali, considerati pietre miliari nei rispettivi settori tanto da far esistere un “prima” e un “dopo” la loro comparsa sul mercato. E in entrambe i casi si tratta di prodotti che non hanno bisogno di presentazioni, trattandosi nientemeno che del primo “personaggio” della storia dei videogiochi e della prima versione di Windows ad avere successo presso il vasto pubblico di utenti di PC “IBM e compatibili”.
OS/2 e floppy disk, tecnologie antiche ma non estinte
Gioiscano le vecchie cariatidi della tecnologia: anche se hanno oramai perso la possibilità di ottenere nuove licenze di Windows for Workgroups 3.11, i sistemi operativi e i dispositivi di storage quasi defunti che persistono nel non volersi estinguere non mancano di certo. Un paio di notizie emerse di recente evidenziano infatti come anche in informatica, probabilmente il settore tecnologico che si evolve con maggior rapidità, resistano sacche di utenza che proprio non vogliono (o non possono) abbandonare uno standard obsoleto per adottarne uno più moderno.
CCleaner supera i 320 milioni di download
CCleaner, uno di quei piccoli, preziosi tool indispensabili per tenere in buona salute il PC e salvaguardare la propria privacy al semplice costo di un click, è stato scaricato più di 320 milioni di volte. Lo sostiene lo sviluppatore Piriform sulla homepage del programma, che assieme all’annuncio ha rilasciato la nuova versione di CCleaner implementando (tra le altre cose) un migliore supporto a Windows 7 e un riordino dell’interfaccia utente.
Dal passato al futuro, la nuova minaccia dei bootkit
Come gli esperti di sicurezza hanno già abbondantemente messo in luce nei mesi e anni passati, la tendenza del codice malevolo più sofisticato è quella di riuscire a raggiungere i livelli più bassi della macchina da infettare, mettendo fuori gioco tutti i meccanismi di sicurezza e garantendosi il pieno controllo del PC e del sistema operativo. Questo trend si sposa sempre più con il termine “bootkit”, letteralmente rootkit bootabile, su cui si sono recentemente concentrate le attenzioni di ricercatori ed entusiasti del codice Assembly che hanno disvelato nuove, potenziali minacce con un cuore antico e pericolose vulnerabilità spacciate per misure di protezione a prova di malware.
Browser war: Firefox vince, IE perde, Chrome ha finalmente un piano
Il fulmine a ciel sereno del lancio di Chrome non avrà forse fatto guadagnare una cifra enorme di market share al nuovo venuto, ma gli spasimi e l’indubbia accelerazione evolutiva scatenati dalla distribuzione del browser made-in-Google si riverberano con forza crescente sulla nuova guerra per il controllo della porta di accesso al network telematico globale. Per ora i numeri danno ancora ragione a Mozilla e al suo panda rosso, ma in futuro le cose si faranno più complicate allorché Google avrà giocato una delle sue carte migliori per trasformare Chrome da eccentricità per pochi a forza di conquista del settore mainstream.
Internet? Un posto molto pericoloso
La security enterprise Trend Micro ha stilato la classifica dei vettori di attacco utilizzati dai 100 malware più diffusi tra gennaio e novembre 2008, e i risultati non lasciano adito a dubbi: tra tutti i possibili mezzi di infezione Internet è in assoluto quello più usato (o per meglio dire abusato) da worm, trojan e altre tipologie di agenti patogeni digitali alla caccia costante di vittime e sistemi indifesi da compromettere.
Link & Segnalazioni # 6: zombi, 486 astronomici, dark age digitali, fiaschi in 3D & Windows
Questa nuova tornata di segnalazioni sparse fa dell’eterogeneità il suo tratto distintivo. Voglio dire, qui si cerca di tenere assieme uno zombiecon con il telescopio spaziale Hubble, i fiaschi di Google con i possibili fiaschi futuri di Microsoft, le solite fregnacce sul P2P e persino l’ostracismo di Western Digital nei confronti della tecnologia SSD! Ho bisogno di una giornata di 36 ore, decisamente
Internet & Windows Vista: è l’era delle Grandi Vulnerabilità
Preannunci di apocalissi telematiche arrivano da Las Vegas, dove i maggiori esperti di sicurezza si sono dati appuntamento per discutere dello stato di cose delle moderne piattaforme informatiche in occasione della conferenza Black Hat tenutasi la settimana scorsa. Il messaggio che è passato descrive appunto uno scenario drammatico, dove difetti strutturali di Internet fanno coppia con quelli altrettanto fondamentali di Windows Vista per fornire ai soliti noti un’intera nuova rastrelliera di attacchi contro utenti e servizi di rete assortiti.
Windows for Workgroups 3.11 fuori dal… canale embedded
Bandiere a mezz’asta per le vecchie cariatidi che ancora facevano affidamento su un sistema operativo che definire storico è dir poco: voci provenienti dall’interno del circolo Microsoft fanno sapere che, con il lutto nel cuore, la società non renderà più disponibili licenze di Windows for Workgroups 3.11 ai clienti del canale embedded a partire dal prossimo 1 novembre.

