La batteria che durava appena un quarto d’ora
Un tardivo ma doveroso aggiornamento sulle perduranti conseguenze dell’upgrade fallimentare alla CPU del portatile: dopo ben due processori (X9100 e T9900), due banchi di memoria, una ventola e una base di raffreddamento, quello sfortunato tentativo di montare un dual-core a 3 GHz mi è costato anche la sostituzione della batteria di alimentazione del PC. Il rimpiazzo è in effetti avvenuto alla fine dell’anno scorso, dopo mesi passati ad aspettare di avere un pò di soldi extra da investire nell’acquisto.
Le conseguenze di un upgrade malriuscito
Quando, svariati mesi fa, decisi di aggiornare il mio laptop con un processore più performante, mai avrei pensato che qualche tempo dopo sarei stato costretto a tornare indietro sui miei passi: il sistema andava bene, tutto funzionava come doveva senza problemi di sorta. E invece l’idillio con la CPU X9100 è durato soltanto tre mesi, dopo di che il PC ha cominciato a comportarsi in maniera anomala costringendomi a mettere mano a svariati componenti interni, a sprecare tempo e denaro prezioso in spese inutili prima di convincermi che alla fine l’upgrade era stato un fallimento.
Upgrade della CPU, da T6400 a X9100. Perché 3 GHz sono parecchio meglio di 2 GHz…
UPDATE: Dopo pochi mesi l’upgrade della CPU si è rivelato essere un clamoroso fallimento. Sconsiglio chiunque dall’imbarcarsi in questo genere di impresa e invito alla lettura del post dedicato ai miei infruttuosi tentativi di troubleshooting.
Il mio ultimo computer l’ho acquistato in condizioni di assoluta emergenza, e a parte un fastidioso problema legato al sonoro quando uso in maniera estensiva la rete (fatto per cui sarei incline a incolpare e condannare Vista SP1) ne sono sin qui soddisfatto. Ma l’esser stato costretto a spendere un budget limitato non mi ha certo impedito di aggiornare il componente principale del sistema, la CPU, sovrapponendo alla soddisfazione il piacere di avere un setup sufficientemente attuale da permettermi scenari di utilizzo un pò meno retrogradi di quelli a cui sono storicamente abituato.
Quando muore un hard disk…
Capita sempre così, la botta arriva quando meno te lo aspetti, l’ultimo backup risaliva a un mese e mezzo fa e ti ritrovi ad affrontare la poco confortevole situazione in cui devi ricominciare daccapo con un nuovo hardware, un nuovo sistema operativo con i suoi pro e i suoi contro, il software - tutto il software - da reinstallare e così via. Due venerdì fa l’hard disk del portatile ha deciso di abbandonarmi per sempre, la sera lo avevo spento normalmente e la mattina successiva mi aveva accolto un poco rassicurante messaggio di errore che mi informava dell’impossibilità di caricare in memoria gli Hive del registro di sistema.
Finalmente l’upgrade a Firefox 3(.5.2)
Per le cose buone ci vuole tempo, scrivevo nel luglio 2008. Nel caso dell’aggiornamento della mia installazione di Firefox all’ultima versione disponibile c’è voluto più di un anno, ragion per cui invece della release 3.0 ora mi ritrovo con uno scintillante Firefox 3.5.2 sullo schermo, nessun rimorso per il passaggio, qualche piccola mancanza di familiarità con le minime differenze di comportamento della UI del browser e tantissimo sollievo per la fine di un’operazione di installazione, test e rifinitura che mi ha portato via un intero weekend e la mattinata di lunedì scorso.
Console war: Microsoft e Nintendo sorridono. Sony licenzia
E’ forse inappropriato usare espressioni come “il fallimento di Sony”, “la morte della piattaforma PlayStation” e altre sulla stessa falsariga, ma i numeri rilasciati dagli specialisti in ricerche di mercato e da NPD Group in particolare disegnano certamente una situazione sempre più sconfortante per l’avventura commerciale di PS3, evidenziano di continuo gli errori e l’incapacità di Sony Computer Entertainment nell’innovare il mercato videoludico come in passato e mettono ancora più in risalto lo strepitoso successo delle home console marcate Microsoft e Nintendo.
Windows for Workgroups 3.11 fuori dal… canale embedded
Bandiere a mezz’asta per le vecchie cariatidi che ancora facevano affidamento su un sistema operativo che definire storico è dir poco: voci provenienti dall’interno del circolo Microsoft fanno sapere che, con il lutto nel cuore, la società non renderà più disponibili licenze di Windows for Workgroups 3.11 ai clienti del canale embedded a partire dal prossimo 1 novembre.
Upgrade a Firefox 3? Certo, ma con calma
Passata l’isteria collettiva del periodo di lancio della nuova versione del browser Mozilla, il record mondiale degli 8 milioni di download in un giorno (8.002.530, per la precisione) e il numero crescente dei suddetti che continua a campeggiare come un trofeo sulla homepage di Spread Firefox, credo sia forse utile darsi una calmata e ragionare sul perché magari è il caso, per chi il web non lo usa solo perché è “fico” e alla moda, di aspettare e ponderare prima di abbracciare entusiasticamente la terza main release del panda rosso.

