La guerra sporca contro il file sharing

3 Ottobre 2013 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Sono passati più di quattro anni dall’ultima volta in cui Sir Arthur’s Den si è occupato di guerra alla “pirateria” digitale sulle reti di P2P, e in questi pochi anni lo scontro fra l’industria dei contenuti, gli utenti e i promotori della condivisione gratuita dei suddetti contenuti non ha fatto che peggiorare. La lobby congiunta di MAFIAA (fusione ideale e spaventosa di RIAA ed MPAA) ha fatto del suo peggio chiedendo risarcimenti economici mostruosi, sbattendo in galera i releaser e provando ad affermare l’idea che il “crimine” contro il copyright non paga più.

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RIAA inizia male il nuovo anno

5 Gennaio 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · 1 Commento 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Il periodo di festa a cavallo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 non è stato particolarmente felice per RIAA e le major discografiche: l’organizzazione più odiata d’America (almeno per quanto riguarda Internet) si prepara (apparentemente) a cambiare strategia legale contro il file sharing coinvolgendo direttamente i provider, ma nel frattempo uno di questi ISP solleva una questione economica che non fa presagire un avvio facile per la bizzarra joint venture tra proprietari dei diritti d’autore e fornitori di connettività.

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Il momento nero di RIAA tra class action e testimoni eccellenti

22 Novembre 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · 3 Commenti 
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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebChe la crociata legale dei discografici statunitensi contro il P2P non abbia sin qui ottenuto alcun risultato pratico è un dato di fatto difficile da confutare. Non bastasse questo per RIAA, la ben nota organizzazione delle grandi etichette e la più attiva nella strenua difesa del copyright a costo di denunciare reiteratamente i morti e gli innocenti, si preparano avventure giudiziarie da far tremare i polsi agli avvocati dell’industria, potenzialmente in grado di seppellire la massiccia campagna di cause sotto accuse di incostituzionalità, cospirazione, abusi, frode e altro ancora.

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