Retro-piani per il 2013 (o quel che ne resta)
Questo post sarebbe dovuto inizialmente comparire a gennaio, poi il blog è ripartito a febbraio quindi il mio fittissimo backlog di articoli e cose da fare lo ha fatto slittare alla fine di marzo. Succede, quando sei erratico e senza disciplina come il sottoscritto, e comunque non importa: l’argomento del post, cioè la mia volontà di riempire il 2013 con tanti bei retro-videogiochi e soprattutto di giocarli tutti, è ancora valido per altri 9 mesi almeno.
La favola dei lupi, degli asini e delle pecore
Tanto tempo fa, in un paese lontano situato al centro del Mar Mediterraneo, vivevano tre diverse razze di animali: i lupi, gli asini e le pecore. Le pecore rappresentavano la maggioranza della popolazione, 60 milioni di esemplari mansueti e ubbidienti alla perenne ricerca di un pastore a cui affidare la gestione dell’intero gregge nazionale. Diversamente dalle pecore, i lupi erano una sparuta minoranza che voleva solo sbranare, consumare, sfruttare le pecore e le risorse del paese per garantirsi in eterno lo status di bestie superiori.
Happy new retro-year everyone!
Come il nachzehrer che vive una mezza vita putrefatta masticando il proprio sudario nella tomba, negli ultimi sei mesi Sir Arthur’s Den è stato un blog mezzo morto - nessun “aggiornamento di stato” o nuovo post, ma una continua attenzione da parte di chi scrive alla gestione statica del flusso dei (pochi) commenti genuini e dei (troppi!) commenti di spam accumulatisi giornalmente nella quarantena di Defensio. Con il sopraggiungere del 2012, Sir Arthur si è finalmente deciso a uscire dalla tomba - sudario o non sudario - e provare a riprendere in mano queste pagine sperando di riuscire nell’intento.
Se Punto Informatico perde le sue colonne…
Questo è decisamente un periodo di shock per me, perché dopo il fattaccio dell’hard disk defunto mi tocca affrontare anche la dipartita (di pubblico dominio da un pezzo) dei fratelli De Andreis dalla guida di Punto Informatico, che poi sarebbe il giornale per cui ogni giorno scrivo qualche fesseria anche io venendo per di più pagato per il servizio
Il giornale ha cambiato proprietà da ottobre 2008 passando dalla De Andreis Editore a Edizioni Master, ma almeno per un pò le cose sono andate come sempre - cioè ogni giorno c’era la mail di Paolo (De Andreis) ad attendermi con dentro l’indicazione delle cose da fare.
Istantanee: cavalieri, principi e guerrieri
Il ripristino del sistema dopo la morte dell’hard disk procede lento come previsto, attualmente sono a circa il 45% (…) ma fortunatamente comincio a intravedere un profilo meno incerto negli applicativi installati e tutto quanto. Quali sono i componenti basilari per sentirsi a casa su un Windows qualsiasi? Ognuno ha i suoi, io personalmente sono legato (tra le altre) alle tre cose rappresentate dagli screeshot seguenti.
Quando muore un hard disk…
Capita sempre così, la botta arriva quando meno te lo aspetti, l’ultimo backup risaliva a un mese e mezzo fa e ti ritrovi ad affrontare la poco confortevole situazione in cui devi ricominciare daccapo con un nuovo hardware, un nuovo sistema operativo con i suoi pro e i suoi contro, il software - tutto il software - da reinstallare e così via. Due venerdì fa l’hard disk del portatile ha deciso di abbandonarmi per sempre, la sera lo avevo spento normalmente e la mattina successiva mi aveva accolto un poco rassicurante messaggio di errore che mi informava dell’impossibilità di caricare in memoria gli Hive del registro di sistema.
Sir Arthur’s Den - un anno dopo
Un anno fa, mese più mese meno, nasceva Sir Arthur’s Den. In quel periodo non avevo la piena consapevolezza di cosa potesse significare gestire un blog in doppia lingua, dover aggiornare il codice back end ogni pochi mesi e far fronte a picchi di traffico modello DDoS su un servizio di hosting venduto come “premium” ma che, evidentemente, vale giusto quel poco che costa. L’esperienza con il webmastering era zero ma la voglia di gestire un progetto personale compensava ampiamente la mancanza di familiarità con WordPress e le sue problematiche.
Ritorno al futuro
Una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che non ha senso stupirsi di quel che ti succede nella vita, perché se cambi prospettiva una volta non significa che non dovrai farlo ancora in futuro. Dopo aver trascorso gli ultimi due anni a Bologna, sabato scorso mi sono trasferito ancora una volta nella casa dei miei genitori a Montesarchio, ameno paesino della Campania che non mi è mai andato particolarmente a genio e in cui avevo già passato i 30 anni precedenti.
Il rootkit nell’anima
Se c’è un difetto che ha sempre condizionato profondamente la mia vita è indubbiamente la capacità quasi soprannaturale di scegliere la strada più tortuosa per affrontare un problema o una situazione. Una ragazza mi dice di essere innamorata di un altro? Io le dichiaro amore incondizionato per tutta la vita. Mio padre è andato in pensione e la sua azienda ha bisogno di un nuovo magazziniere? Io parto e vengo a Bologna a fare la fame alla ricerca di qualcosa che molto probabilmente non esiste.

