L’antipirateria è un pessimo affare

6 Ottobre 2015 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · Commenta 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Dopo aver passato anni a trasformare la pirateria in un affare di stato e in un’opportunità di business per i parassiti del copyright, le major dell’audiovisivo devono ora fare i conti con una realtà sempre più evidente: combattere la condivisione dei contenuti digitali on-line, sul Web e sulle reti di P2P non sortisce alcun effetto positivo. A dirlo non sono gli attivisti della condivisione ma un corpus di ricerche “ufficiali” dalle dimensioni in continua crescita. La risposta dell’industria? Ancora più anti-pirateria, ancora più denunce e ancora più anni di galera per i trasgressori.

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La campagna di terrore dell’industria contro il P2P

27 Febbraio 2015 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Istantanee aggiornate dalla guerra perenne dell’industria del copyright contro la condivisione di file tramite reti di peer-to-peer: le cosiddette “risposte graduali” per rieducare i pirati non funzionano, non servono a niente e costano un casino di soldi? Meglio spendere ancora più soldi; The Pirate Bay (TPB) è il male assoluto e va abbattuta a ogni costo? La Baia svedese continua a risorgere dalle proprie ceneri nonostante i raid della polizia, le polemiche e le difficoltà nella gestione del traffico. Questo e altro nel nuovo episodio della serie che tiene traccia dei tentativi infruttuosi delle lobby di eliminare un fenomeno che nessuno è mai stato in grado di controllare.

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Istantanee dalla guerra contro il peer-to-peer

5 Febbraio 2014 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’inasprimento del contrasto ai download “illegali” su reti di file sharing di cui si parlava la volta scorsa accelera fino ad assumere un ritmo parossistico, e i nuovi padroni del vapore digitale non si fermano davanti a niente pur di dimostrare che il copyright on-line vale più di tutto - anche più dell’accesso libero a Internet. Lo strumento più usato dall’industria contro il P2P non autorizzato continua a essere la censura, e quando questa non bastasse il collettivo di MAFIAA (MPAA+RIAA) e organizzazioni similari passano prontamente alle minacce e all’abuso di potere.

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La guerra sporca contro il file sharing

3 Ottobre 2013 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Sono passati più di quattro anni dall’ultima volta in cui Sir Arthur’s Den si è occupato di guerra alla “pirateria” digitale sulle reti di P2P, e in questi pochi anni lo scontro fra l’industria dei contenuti, gli utenti e i promotori della condivisione gratuita dei suddetti contenuti non ha fatto che peggiorare. La lobby congiunta di MAFIAA (fusione ideale e spaventosa di RIAA ed MPAA) ha fatto del suo peggio chiedendo risarcimenti economici mostruosi, sbattendo in galera i releaser e provando ad affermare l’idea che il “crimine” contro il copyright non paga più.

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Regola numero uno: mai fidarsi del cloud computing

18 Febbraio 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Networking · 3 Commenti 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Era il 27 agosto del 2007 (il giorno del mio compleanno) allorché il columnist John C. Dvorak metteva in guardia dai rischi del “cloud computing”, il “software come servizio”, il “Web 3.0″ e le tante sigle che si susseguono in questi anni per tentare di catturare l’attenzione del pubblico e spacciare per nuova quella che è la più arcaica architettura di computing mai esistita.

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In attesa di arruolare i provider, RIAA continua a frequentare i tribunali

25 Gennaio 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze RIAA e le major discografiche lo hanno detto piuttosto chiaramente, che intendono abbandonare la strade della persecuzione legale dei singoli utenti del file sharing per concentrarsi sulla collaborazione diretta degli ISP. Nell’attesa di verificare a cosa porterà, in concreto, un tale cambiamento di strategia, l’organizzazione delle etichette statunitensi risulta per ora impegnata su più fronti inclusi quei tribunali di cui si è sin qui servita nella sua crociata contro il P2P.

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RIAA inizia male il nuovo anno

5 Gennaio 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · 1 Commento 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Il periodo di festa a cavallo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 non è stato particolarmente felice per RIAA e le major discografiche: l’organizzazione più odiata d’America (almeno per quanto riguarda Internet) si prepara (apparentemente) a cambiare strategia legale contro il file sharing coinvolgendo direttamente i provider, ma nel frattempo uno di questi ISP solleva una questione economica che non fa presagire un avvio facile per la bizzarra joint venture tra proprietari dei diritti d’autore e fornitori di connettività.

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Come RIAA e Silvio Berlusconi intendono affossare il P2P

23 Dicembre 2008 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · 3 Commenti 
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Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze In quello che suona come uno sviluppo inatteso quanto pericoloso della perdurante guerra dell’industria contro gli utenti del P2P, venerdì scorso il Wall Street Journal ha riportato che RIAA, dopo anni di intimidazioni, errori, storture e abusi del sistema giudiziario statunitense vuole ora cambiare strategia, abbandonando la sua campagna di cause legali di massa per concentrarsi sul “next level”, il prossimo livello del piano preordinato con cui le major vorrebbero sopravvivere al progresso tecnologico mantenendo in eterno i privilegi di un passato (è bene che se lo ficchino bene in mente tutti) che non tornerà mai più.

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Il momento nero di RIAA tra class action e testimoni eccellenti

22 Novembre 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · 3 Commenti 
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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebChe la crociata legale dei discografici statunitensi contro il P2P non abbia sin qui ottenuto alcun risultato pratico è un dato di fatto difficile da confutare. Non bastasse questo per RIAA, la ben nota organizzazione delle grandi etichette e la più attiva nella strenua difesa del copyright a costo di denunciare reiteratamente i morti e gli innocenti, si preparano avventure giudiziarie da far tremare i polsi agli avvocati dell’industria, potenzialmente in grado di seppellire la massiccia campagna di cause sotto accuse di incostituzionalità, cospirazione, abusi, frode e altro ancora.

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RIAA chiede l’appello contro Jammie Thomas

21 Ottobre 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · Commenta 
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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebAll’organizzazione dei discografici statunitensi proprio non va giù che Michael Davis, Giudice Distrettuale impegnato nell’unico caso della crociata legale contro il file sharing che sia mai approdato nelle aule di un tribunale, abbia avuto un ripensamento sulle sue decisioni ordinando un nuovo processo. RIAA chiede ora che il caso Capitol v. Thomas, con imputata la madre single di tre figli Jammie Thomas, non venga riaperto prima che il giudice abbia preso in considerazione la richiesta di appello delle major.

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Rapporto EFF: la crociata legale di RIAA perde credibilità

2 Ottobre 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · Commenta 
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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebDopo cinque anni di minacce legali contro decine di migliaia di consumatori di musica americani, tutto quello che rimane nelle mani di RIAA, l’organizzazione delle etichette discografiche USA, è un pugno di mosche o poco più: da qualsiasi punto di vista si guardi la questione, sostiene la Electronic Frontier Foundation, le major hanno perso la scommessa di ristabilire il controllo sulla distribuzione dei contenuti digitali riuscendo nel mentre a inimicarsi un gran numero di potenziali consumatori, ben felici di non dare un solo centesimo a chi li tratta come “pirati” pericolosi per il business, gli artisti, la musica e il mondo intero.

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P2P, RIAA ha risarcito Tanya Andersen

20 Agosto 2008 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · 4 Commenti 
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UPDATE: la causa Atlantic v. Andersen si è definitivamente conclusa: nei giorni scorsi RIAA ha aperto il portafogli e ha risarcito la signora Andersen con una somma di 107.951 dollari, esattamente 117 dollari in più della cifra stabilita dal giudice per coprire gli interessi dovuti al ritardo nel pagamento. I discografici sono stati dunque sconfitti in uno dei casi legali più eclatanti della loro crociata contro il file sharing, e la donna ingiustamente accusata di P2P non autorizzato minaccia ora di metterli sulla graticola nell’ambito del procedimento Andersen v. Atlantic tutt’ora in corso.


Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web L’incubo della famiglia Andersen, presa di mira per tre anni dagli avvocati prezzolati dei discografici statunitensi e relative organizzazioni a delinquere, si è definitivamente concluso. Un giudice ha stabilito che Tanya Andersen, donna single dell’Oregon che mantiene la giovanissima figlia Kylee con una pensione di invalidità, ha diritto al risarcimento di 107.834 dollari per la copertura delle spese legali fin qui affrontate per contrastare le accuse di RIAA di file sharing non autorizzato sul marcescente network di KaZaA/FastTrack.

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