Videogame highlights – maggio 2013

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze I soldi sono tutto, nell’industria dei videogiochi così come altrove. E così come altrove, la caratteristica più significativa dei publisher videoludici è l’avidità – con una differenza, forse: la oltraggiosa mancanza di rispetto per i loro clienti. I colossi del mercato come Electronic Arts non si fanno problemi a guadagnare un mucchio di denaro con operazioni di lancio oscenamente disastrose che rappresentano un insulto ai giocatori paganti (SimCity), i contenitori senza più anima come Capcom hanno il coraggio di lamentarsi se una porcheria come Resident Evil 6 vende “appena” 4,9 milioni di copie e Nintendo abusa degli utenti di YouTube per fare soldi con l’advertising. Fortunatamente, le istanze in cui rispetto per i giocatori e prodotto di qualità vanno di pari passo non mancano (Bioshock Infinite). Ma sono la minoranza, purtroppo.

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Videogame highlights – marzo 2013

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze I giochi in single-player sono morti, ancora una volta: la ridicola fesseria senza senso è ora sostenuta da Cevat Yerli, CEO di uno più che famoso studio di sviluppo (Crytek) che vorrebbe passare il resto della sua vita a realizzare giochi free-to-play e titoli sempre connessi anche quando si gioca da soli. L’idea è ridicola, naturalmente, e i coglioni disposti a ripetere idiozie nella speranza che qualcuno ci creda saranno sempre e comunque costretti a fare i conti con la realtà delle scelte di design sbagliate, degli hack impietosi e dei lanci disastrosi.

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