Induc, la Bestia silente che disorienta le società di antivirus
Nell’ultima parte di agosto, il malware noto come Induc è stato oggetto di rapporti e alert da parte dei principali produttori di antivirus e software di sicurezza. Kaspersky, la società russa che - a suo dire - lo avrebbe individuato e ne avrebbe parlato prima di tutti, torna ad approfondire la questione rivelando importanti dettagli di quello che si configura come un caso unico nel recente panorama del software malevolo.
Nuovi strategemmi per i file virus
Rappresentano una minoranza nel variegato panorama di codici malevoli attivi oggigiorno, eppure i file virus, malware dalle origini antidiluviane progettati per infettare il software legittimo parassitandone le ruotine eseguibili, continuano di quando in quando a guadagnarsi i favori della cronaca con novità degne di attenzione. L’ultimo paio di esempi di questa notevole capacità di resistenza riguarda un vecchio e tutt’ora popolare ambiente di sviluppo e il più noto tra i software di progettazione CAD (Computer Aided Design).
Klaatu, barada, nikto, Conficker!
A più di una settimana di distanza dal primo di aprile, il giorno dell’ultimatum a Internet in cui secondo la stampa il worm Conficker/Downup/Downadup/Kido avrebbe potuto distruggere la rete, le infrastrutture, l’umanità civilizzata e il pianeta intero le cose vanno più o meno come al solito: Internet rimane un posto pericoloso ma non è esplosa come una supernova, e i bit scorrono veloci da una parte all’altra del pianeta. La vera novità è che la botnet costruita da uno dei malware più complessi di sempre dimostra finalmente quale sia il suo vero scopo.
Conficker, è guerra aperta tra industria e malware writer
Conficker (anche noto come Downup, Downadup o Kido) è il worm che per primo, dopo l’epidemia di Sasser nel 2004, sia riuscito a sfruttare una vulnerabilità in un servizio remoto di Windows, e in virtù di questa sua insolita abilità il malware è divenuto a sua volta bersaglio di una larga parte dell’industria dell’IT che, capitanata da Microsoft, sta provando in questi giorni a disinnescare la bomba a orologeria di una botnet enorme ma dagli effetti pratici tutt’ora ignoti.
22.000 nuovi malware al giorno, breakout di un worm di rete e l’antivirus con sandbox
Dal punto di vista della sicurezza informatica, il 2008 è stato certamente un anno di passione. Anzi peggio, è stato un anno drammatico caratterizzato da numeri al di là di ogni possibile previsione, un martellamento costante di nuove minacce che si è protratto fino alla fine e che si prevede continui come e più di prima anche nel corso del 2009 appena iniziato.

