Il casual gaming? Un mercato parallelo

19 Febbraio 2010 · Archiviato in Notizie, Videogaming · Commenta 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Che cos’hanno in comune il (relativamente) recente exploit della console Wii di Nintendo, la popolarità di iPhone e le velleità videoludiche di social network come Facebook? Sono tutti fatti che hanno contribuito ad aprire il mercato dei videogame a una audience sempre più larga, stabilendo il principio secondo cui il casual gaming, quel tipo di attività ludica che non obbliga a conoscere la sequenza magica “WASD” o la differenza tra un hack’n slash e un gioco di ruolo “puro”, è un fenomeno in crescita che alla fine condizionerà l’intera industria assieme ai suoi tradizionali paradigmi tecnologici e commerciali.

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Ghosts’n Goblins per iPhone? Ma stiamo scherzando?!?

7 Ottobre 2009 · Archiviato in Babel fish, Videogaming · 3 Commenti 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto In tutte le fasi della mia vita da videogiocatore c’è sempre stato un episodio della serie Ghosts’n Goblins. Quando arrivavo a malapena agli stick degli arcade c’era il primo GnG, qualche anno più tardi potevo affondare lo sguardo direttamente nel monitor del mio adorato Ghouls’n Ghosts, poi (sugli emulatori) ho scoperto Super Ghouls’n Ghosts per SNES e infine, in questi anni, ho acquistato la Sony PSP solo per poter giocare a Ultimate Ghosts’n Goblins (entrambe le versioni).

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I numeri del mouse: 40 anni, 1 miliardo di esemplari. E un futuro incerto

7 Dicembre 2008 · Archiviato in Hardware & Periferiche, Notizie · Commenta 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Il prossimo 9 dicembre saranno passati 40 anni da quando, per la prima volta nella storia dell’informatica, il pubblico vide all’opera un mouse. Quattro decadi dopo, nel Memorial Auditorium di quella stessa Stanford University dove prese vita una delle più importanti invenzioni della allora embrionale società dell’informazione, l’accademia e l’industria celebreranno la “madre di tutte le demo“, l’avvio di una nuova era di interazione tra uomo e macchina.

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