I nativi digitali sono i nuovi scemi del villaggio globale

27 Gennaio 2016 · Archiviato in Approfondimenti, Networking · Commenta 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze I nativi digitali sono tra noi, usano il tablet prima ancora di imparare a leggere e crescono in un mondo in cui le tecnologie digitali sono parte integrante della loro vita. Non sapendo leggere e quindi nemmeno pensare, i suddetti nativi digitali non si rendono conto del fatto che in realtà sono loro a essere usati da gadget elettronici usa-e-getta inutilmente costosi, e che il loro ruolo nel moderno mondo tecnologico consiste principalmente nel comportarsi da idioti e sprecare denaro quando c’è un nuovo giocattolo alla moda da acquistare a tutti i costi.

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Ok, ora odio Twitter un pò di meno…

11 Marzo 2012 · Archiviato in Babel fish, Networking · 3 Commenti 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Capita sempre così: la tecnologia si evolve, gli strumenti informatici recenti conoscono un’adozione sempre più estesa e io sono costretto a cambiare idea o ad adattare le mie opinioni al tempo presente piuttosto che tenerle ancorate al passato. Odiavo (Windows) Vista, ora uso Vista (in attesa dell’upgrade a Win7), odiavo Twitter… E ancora odio Twitter, a dirla tutta, ma non posso non riconoscerne l’utilità al di là dell’uso scriteriato che ne fanno cazzoni che pensano con lo smartphone al posto del cervello.

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Perché odio Twitter

4 Aprile 2009 · Archiviato in Babel fish, Comic & Animazione · 3 Commenti 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Secondo l’opinione del columnist John C. Dvorak, il servizio di messaging istantaneo noto come Twitter avrebbe tante utili applicazioni pratiche quante ne riesce a immaginare l’utente. Sarà che la fantasia non sempre mi aiuta ma io di questo Twitter proprio non riesco a pensare che male, tutto il male possibile, perché lo considero solo e semplicemente come una bestialità comunicativa che fa regredire il cervello e l’eloquio di chi ci perde sopra il tempo.

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