“Solo” il cracker del Pentagono a un passo dall’estradizione verso gli USA

2 Dicembre 2009 · Archiviato in Notizie, Sicurezza · Commenta 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebGary McKinnon ha perso l’ennesima battaglia della sua lunghissima guerra legale contro l’estradizione verso gli Stati Uniti quando, qualche giorno fa, il Segretario di Stato del Regno Unito si è rifiutato di considerare i nuovi referti medici presentati dall’imputato. In una lettera datata 26 novembre e indirizzata al legale Karen Todner, il Segretario Alan Johnson ha espresso “la ferma convinzione che l’estradizione di McKinnon non sarebbe incompatibile con i suoi diritti umani“, perciò “la sua estradizione verso gli Stati Uniti va effettuata immediatamente“.

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Come l’industria della sicurezza reagisce al creatore di un bootkit

22 Settembre 2009 · Archiviato in Notizie, Sicurezza · Commenta 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebIl diciottenne austriaco Peter Kleissner è divenuto recentemente noto per essere l’autore di Stoned, il tool che sfrutta le tecniche dei rootkit da Master Boot Record per bypassare le protezioni dei sistemi operativi Microsoft e permettere l’esecuzione di codice non autorizzato - sia esso legittimo o meno. Ma la popolarità a cui il giovane programmatore è stato esposto grazie a Stoned ha portato a reazioni contrastanti da parte dei protagonisti del mercato della sicurezza.

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Il “super cracker” del Pentagono verrà estradato negli Stati Uniti

6 Agosto 2008 · Archiviato in Notizie, Sicurezza · Commenta 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Gary McKinnon, ovvero il 42enne inglese meglio noto come Solo l’hacker del Pentagono, ha conquistato la notorietà nei primi anni del nuovo millennio con una serie di operazioni di accesso non autorizzato ai più importanti sistemi informatici statunitensi, per mezzo delle quali ha cercato - a suo dire - la verità sugli UFO installando nel frattempo backdoor, rubando segreti militari e abusando di password riservate ma apparentemente tutt’altro che adatte al livello di sicurezza dei sistemi che intendevano proteggere.

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