Il cloud computing nella società della sorveglianza

10 Novembre 2013 · Archiviato in Approfondimenti, Networking · Commenta 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Il cloud computing è un inferno digitale che brucia dati, sicurezza, affidabilità e privacy di utenti e aziende, un cancro tecnologico che nel breve volgere di un’estate ha dato nuova prova del fatto che il peggio, per i folli disposti a legarsi mani e piedi al sistema di potere feudale dei nuovi Signori digitali, deve ancora venire. E’ importante dunque tenere traccia costante degli incidenti, delle promesse non mantenute, delle innumerevoli violazioni della privacy e delle pure e semplici bugie che le corporation senza scrupoli provano costantemente a spacciare per il futuro di qualsiasi cosa. Il futuro, on-line, ha la data di scadenza e funziona a intermittenza.

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Le tante bugie del cloud computing

10 Luglio 2013 · Archiviato in Approfondimenti, Networking · Commenta 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze A più di quattro anni di distanza dal post con cui questo blog provava a evidenziare il lato oscuro di quella cosa vacua e senza senso nascosta dietro la dicitura di “cloud computing”, credo sia ora venuto il momento di ritornare sulla questione con un elenco ragionato degli orrori più recenti e significativi caduti giù dal cielo dei server telematici. I servizi di classe “mainframe 3.0″ promettono tanto, mantengono pochissimo e non danno alcuna garanzia su nulla. O per dirla con il co-fondatore di Apple Steve Wozniak, vendere i propri diritti di possesso su software, dati e prodotti è la prima pietra della strada che porta all’inferno digitale.

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Regola numero uno: mai fidarsi del cloud computing

18 Febbraio 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Networking · 3 Commenti 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Era il 27 agosto del 2007 (il giorno del mio compleanno) allorché il columnist John C. Dvorak metteva in guardia dai rischi del “cloud computing”, il “software come servizio”, il “Web 3.0″ e le tante sigle che si susseguono in questi anni per tentare di catturare l’attenzione del pubblico e spacciare per nuova quella che è la più arcaica architettura di computing mai esistita.

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