Legend of Grimrock rilasciato su GOG.com
Dalle nebbie del passato videoludico torna un genere che si credeva estinto, grazie a un titolo dotato di “un cuore da vecchia scuola ma una esecuzione moderna“: il genere è quello dei dungeon crawler con movimento a griglia, il gioco che lo catapulta nel presente è Legend of Grimrock realizzato dallo sviluppatore finlandese Almost Human. LoG è stato distribuito a partire dall’11 aprile sul sito della software house, Steam e su GOG.com, e in quest’ultimo caso la release è particolarmente significativa perché accompagna il rinnovo del servizio di digital delivery videoludico “alternativo” per PC.
La serie Thief e gli horror Trilobyte sbarcano su GOG.com
Anche se ha parzialmente superato la sua mission originale di rappresentare la pietra angolare del retrogaming legale su PC, GOG.com (ex Good Old Games) continua a deliziare il palato dei vecchi giocatori (e anche di quelli nuovi stanchi dei soliti FPS o degli stupidi giochini casual su cellulare) rilasciando autentiche perle del passato equipaggiate con fix di compatibilità per gli OS Windows più recenti. Negli ultimi giorni lo store digitale si è praticamente scatenato in tal senso distribuendo i primi due capitoli della serie Thief e preannunciando l’arrivo degli storici horror in Full Motion Video realizzati da Trilobyte.
Xenon 2 e DRM, danni quasi irreparabili?
Le tecnologie DRM (Digital Rights Management) e la loro perniciosa tendenza a rovinare la giornata ai videogiocatori su PC sono costantemente al centro del dibattito videoludico, e quasi tutti danno per scontato che si tratti di un problema contemporaneo non riguardante affatto i titoli del passato. Niente di più falso: magari qualche anno fa (o molti anni fa) si chiamavano più banalmente “protezione alla copia”, ma le restrizioni DRM continuano a far danni anche tra coloro che si dilettano nella nobile arte del retrogaming o sono interessati alla preservazione dei contenuti digitali.
GOG.com: numeri, polemiche, prospettive e grandi classici
Le ultime settimane sono state probabilmente tra le più turbolente nella breve storia di Good Old Games: lo store del retrogaming ha fatto discutere, ha rilasciato “nuovi” titoli classici del passato videoludico su PC e ha preannunciato un’importante novità nel tipo di prodotti che presto sarà disponibile sui suoi scaffali virtuali. Il servizio di digital delivery creato dal publisher polacco CD Projekt è in un certo senso vittima del proprio successo, e della generosa fiducia che i suoi utenti gli hanno concesso come canale alternativo per gli acquisti videoludici in rete.
Good Old Games, un rilancio burrascoso
Nonostante offra un servizio rivolto a un pubblico molto selezionato di appassionati di videogame, nelle ultime settimane Good Old Games è stato l’argomento più chiacchierato in rete. “GOG.com non può continuare a esistere nella sua forma attuale“, recitava un messaggio apparso all’improvviso sulla homepage dello store del retrogaming, e molti hanno creduto che il servizio avesse chiuso i battenti per problemi finanziari o chissà cos’altro. La verità, si è poi scoperto a pochi giorni di distanza, era che il management di GOG.com aveva deciso di concludere il lungo periodo di beta del sito con una trovata pubblicitaria a effetto.
DOSBox e nullDC, update e abbandoni eccellenti
Durante i giorni scorsi sono avvenuti due fatti importanti nel mondo dell’emulazione: DOSBox, la virtual machine che replica fedelmente l’hardware obsoleto del mondo PC è stata aggiornata con il rilascio di una nuova versione, mentre l’emulatore Dreamcast nullDC si è trovato davanti a un bivio nella sua incostante storia telematica. In entrambe i casi si tratta di software quasi unici nel loro genere, ed entrambe le novità sono degne di essere raccontate per gli effetti pratici che hanno sul numeroso popolo di appassionati che ne fruisce.
DOSBox 0.73, intervista agli sviluppatori
In occasione del riconoscimento di progetto del mese su SourceForge.net assegnato a DOSBox, ho chiesto alla crew dietro il miglior emulatore PC/DOS in circolazione di rispondere ad alcune domande riguardanti il progetto. Gli sviluppatori erano occupati con gli ultimi lavori sulla nuova versione dell’emulatore, per cui l’intervista è stata modificata per integrare alcune caratteristiche proprie di DOSBox 0.73 e finalmente nei giorni scorsi la crew è stata così gentile da spedirmi le risposte che cercavo. Non c’è nessun Grosso Scoop (tm) qui né io ne chiedevo uno, ma spero che la conversazione sia una lettura interessante comunque.
Requiem per il campione dell’abandonware
Home of the Underdogs è morto, lunga vita al videogaming d’annata. Difficilmente si sprecheranno parole di commiato in seno all’industria IT per l’occasione, nondimeno l’evento merita di essere evidenziato: fondato dalla tailandese Sarinee Achavanuntakul nel settembre 1998, col tempo HotU è diventato il più grande archivio di videogame storici (soprattutto) per piattaforme DOS e Windows, rappresentando uno dei principali punti di approdo del fenomeno al confine tra l’illegalità e la memoria storica meglio noto come abandonware.
Promuovere il retrogaming acquistando retro-game
Se c’è una cosa che il nuovo store digitale Good Old Games ha messo bene in evidenza è il fatto che il retrogaming può diventare un business, ma alla sua base deve necessariamente esserci la passione e l’impegno di hobbisti capaci di alimentare quel business con i propri sforzi di coding e ingegnerizzazione del software. Senza progetti amatoriali nella forma ma estremamente sofisticati nella sostanza come DOSBox e ScummVM, per dirla chiaramente, GOG.com non sarebbe probabilmente mai nato.
Il ritorno delle (vecchie) avventure grafiche per PC
Per quanto appartengano a un genere già da anni considerato defunto e inadatto al mercato di massa dei videogame, gli adventure game hanno un passato glorioso, un passato che merita di essere ricordato e naturalmente rigiocato. Al centro di buona parte di questo sforzo di memoria collettiva c’è ScummVM, la già trattata virtual machine che funge da interfaccia tra le emozioni e i puzzle dei bei tempi andati e i moderni sistemi operativi.
Good Old Games apre il betatesting al pubblico
Poche settimane dopo l’annuncio dell’allargamento del programma di beta privata, i tipi di Good Old Games comunicano ufficialmente in queste ore l’apertura pubblica del sito. Lo store digitale del retrogaming è pronto ora ad accogliere gli orfani dei bei giochi di una volta e chi si dibatte tra abandonware e incompatibilità tra vecchio software e nuovi sistemi operativi, con la speranza che i risultati economici siano sufficienti ad attrarre nuovi publisher disposti a sposare il peculiare modello di business scelto dai ragazzi di CD Projekt.
Good Old Games, chi vuole un codice di invito per la beta?
UPDATE: Un fortunato utente che mi ha scritto dagli Stati Uniti ha ricevuto via mail il codice di invito fornitomi da GOG.com. Felice retrogaming a lui, a me e a chi sa apprezzare la pratica
Non conosco (ancora) il motivo, ma la beta di Good Old Games, lo store digitale del retrogaming che vorrebbe diventare un punto di riferimento per la particolare audience a cui si rivolge, non si è ancora conclusa. Poco male, comunque, personalmente ne approfitterò per continuare a sperimentare con il servizio, acquistare qualche vecchio classico che non ho ancora giocato e più in generale dedicarmi alla mia attività preferita dopo il sesso. Cioè il retrogaming
Good Old Games, prime impressioni d’uso
A un mese dall’annuncio dell’allargamento della beta di Good Old Games, quelli di CD Projekt mi hanno finalmente inviato il codice di accesso allo store del retrogaming, il portale di digital delivery che vorrebbe diventare un punto di riferimento per i giocatori che hanno una memoria storica da difendere e soprattutto la voglia di ripetere i bei momenti del videoludo che fu. In attesa dell’apertura al pubblico dello store e di mettere mano al portafogli per i primi acquisti, mi accingo nei prossimi paragrafi a riportare qualche considerazione preliminare ricavata dalle brevi sessioni di “assaggio” di quello che GOG ha attualmente da offrire.
10 Milioni di download per DOSBox
UPDATE: sulla homepage ufficiale di DOSBox Qbix scrive che, “dopo attenta valutazione delle statistiche“, la data in cui i download hanno totalizzato la fatidica cifra dei 10 milioni è stata individuata nello scorso 21 luglio. In virtù di ciò il contest con in premio l’edizione su CD di Dune è ancora valido, e il vincitore scelto “a caso” tra i 4 che hanno indovinato la data verrà presto contattato per riceverlo.
Importante traguardo raggiunto per “l’emulatore x86 con all’interno il DOS“: DOSBox ha superato la fatidica cifra dei 10 milioni di download, inclusiva delle versioni per tutte le piattaforme supportate. Come riportato sui canali del forum ufficiale ospitato su VOGONS, le statistiche di SourceForge.net (la piattaforma di distribuzione che ospita l’emulatore) del 17 agosto hanno fatto segnare 10.025.792 download, e ora DOSBox è al 43esimo posto dei 50 progetti FOSS più scaricati.
Si allarga il betatesting di Good Old Games
Buone nuove dal progetto Good Old Games, lo store on-line che intende trasformare il fenomeno del retrogaming in un business di download digitali senza DRM. La comunicazione speditami via e-mail in questi giorni parla di un successo oltre le aspettative del programma di beta privato, ragion per cui si è deciso di estendere a tutti la possibilità di provare il sistema.
Good Old Games, il digital delivery sposa il retrogaming
Il produttore/publisher polacco CD Projekt ha avuto la bella idea di far convergere due grandi tendenze della comunità di videogiocatori su PC, l’una maggioritaria (il digital delivery) e l’altra marginale (il retrogaming) per costruirci su un nuovo business, che dovrebbe concretizzarsi il prossimo settembre sotto le sembianze di GOG.com, acronimo che sta per Good Old Games.

