I lati positivi del digital delivery
Il futuro prossimo dei videogiochi non sarà in streaming, nel cloud, o nei giochi social disponibili on-line gratuitamente, e questo è un fatto che ho provato a spiegare di recente. L’argomento di questo nuovo post, invece, è la serie di novità positive che l’affermazione del digital delivery come strumento di distribuzione supplementare dei giochi ha portato per l’industria, gli sviluppatori e chi tali giochi li deve alla fine acquistare. In tal senso, la mancanza di una copia fisica del software ludico viene ampiamente compensata da una maggiore possibilità di scelta per tutti.
Istantanee #3: high definition, high emulation
Mentre sono ancora alle prese con lo smaltimento di quattro giorni di abbuffate natalizie, in attesa di farmi venire la voglia di (ri)cominciare a scrivere qualcosa di sensato su queste pagine mi concedo l’ultimo dessert fatto di istantanee variamente assortite. Si parla in particolare di emulazione della PlayStation 2 con PCSX2 e rip in alta definizione, due delle tante cose che prima dell’acquisto fortuito del mio nuovo portatile mi erano forzatamente precluse causa inadeguatezza della strumentazione hardware a mia disposizione.
La ferma fiducia di Sony nel cadavere del formato Blu-ray
Rispondendo alle speculazioni dell’analista Mike Hickey, che prevedeva la commercializzazione di una edizione economica di PlayStation 3 priva del costoso drive Blu-ray integrato, Sony è stata categorica nel precisare che la sola idea sarebbe assurda e distruggerebbe “la spina dorsale” della console perché i giochi vengono creati proprio a partire dal formato BD. “Blu-ray sarà sempre parte di PS3“, dice Sony, ma le condizioni di mercato e la lenta, lentissima crescita delle vendite dei dischi in alta definizione lasciano facilmente presagire il fatto che negli anni a venire tale paradigma sarà valido solo per i videogame della console nipponica e poco altro.
Console war: Microsoft e Nintendo sorridono. Sony licenzia
E’ forse inappropriato usare espressioni come “il fallimento di Sony”, “la morte della piattaforma PlayStation” e altre sulla stessa falsariga, ma i numeri rilasciati dagli specialisti in ricerche di mercato e da NPD Group in particolare disegnano certamente una situazione sempre più sconfortante per l’avventura commerciale di PS3, evidenziano di continuo gli errori e l’incapacità di Sony Computer Entertainment nell’innovare il mercato videoludico come in passato e mettono ancora più in risalto lo strepitoso successo delle home console marcate Microsoft e Nintendo.
Blu-ray morirà a Natale 2008?
La recessione mondiale peggiora, devasta le economie e manda a casa dipendenti che si ritrovano senza più uno stipendio figurarsi il denaro da investire in intrattenimento domestico. In un simile scenario quella che era una bilancia pendente tra speranza e pessimismo si trasforma in una spada di Damocle pericolosamente vicina a colpire mortalmente Blu-ray di Sony, che passerà forse questo Natale ma potrebbe non veder sorgere l’alba del prossimo.
Il destino incerto di Blu-ray tra speranza e pessimismo
Blu-ray, il formato ottico per l’alta definizione uscito vittorioso dalla guerra commerciale e tecnologica con HD DVD di Toshiba, continua a rappresentare la grande incognita del mercato del multimedia. Se le ricerche evidenziano come i consumatori non siano attualmente interessati alla nuova tecnologia, il supporto “in blu” fa discutere anche e soprattutto i colossi dell’elettronica di consumo, che per Blu-ray prevedono alternativamente la prospettiva di un futuro radioso o una breve corsa che lo farà dimenticare in fretta, sostituito da più avanzati canali di distribuzione dei contenuti.
PlayStation 3 è e sarà costantemente in perdita
Il presidente di Sony Computer Entertainment Kazuo “Kaz” Hirai vorrebbe vendere 150 milioni di PlayStation 3 in dieci anni, ma nemmeno questo basterebbe a recuperare il costo stratosferico dei 3 miliardi di dollari persi per la console. A dirlo non è un fanboy Nintendo ma il Chief Executive Officer di Sony Corporation Sir Howard Stringer, che ha candidamente confessato alla stampa che PS3 è e rimarrà un prodotto in perdita ancora per anni a venire.
Console war: Microsoft supera Sony in Giappone, Nintendo supera tutti
Fa scalpore in questi giorni la notizia che arriva dal Giappone, secondo la quale la console Xbox 360 di Microsoft ha superato PlayStation 3 di Sony nelle vendite settimanali. Un fatto indubbiamente eccezionale, considerando che il dispositivo statunitense è sempre stato poco più che una comparsa nello scenario videoludico giapponese, e che può fare da sfondo ideale a qualche considerazione più generale sull’attuale panorama della guerra senza quartiere tra le home console di settima generazione.
Blu-ray? Non lo vuole ancora nessuno
Da quando, il 19 febbraio scorso, Toshiba ha annunciato l’abbandono di HD DVD, il formato Blu-ray di Sony è divenuto lo standard d’elezione per la distribuzione dei blockbuster hollywoodiani in alta definizione. Ma alla fine della guerra commerciale dei formati hi-def, dopo quasi tre anni di colpi bassi e sterili polemiche, quel che rimane è un mercato riottoso a farsi conquistare dalle (presunte) meraviglie in 1080p e consumatori non particolarmente interessati. Le major però ci credono, e le società tecnologiche continuano a investire nel miglioramento dei dispositivi e dei dischi basati sulle specifiche dello standard “in blu”.

