L’antipirateria è un pessimo affare

6 Ottobre 2015 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie · Commenta 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Dopo aver passato anni a trasformare la pirateria in un affare di stato e in un’opportunità di business per i parassiti del copyright, le major dell’audiovisivo devono ora fare i conti con una realtà sempre più evidente: combattere la condivisione dei contenuti digitali on-line, sul Web e sulle reti di P2P non sortisce alcun effetto positivo. A dirlo non sono gli attivisti della condivisione ma un corpus di ricerche “ufficiali” dalle dimensioni in continua crescita. La risposta dell’industria? Ancora più anti-pirateria, ancora più denunce e ancora più anni di galera per i trasgressori.

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Censurare la “pirateria” del P2P è inutile. E di gran moda

10 Maggio 2014 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’industria è in guerra contro la “pirateria”, la diffusione e la condivisione on-line non autorizzate dei contenuti digitali, una guerra combattuta usando ogni mezzo possibile e abusando senza freno di propaganda, censura e lobbismo politico. Ma si tratta di una guerra che non serve a niente, e quando le major riescono a inibire l’accesso a siti “pirata” particolarmente popolari come The Pirate Bay il risultato netto è che non cambia assolutamente nulla.

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Istantanee dalla guerra contro il peer-to-peer

5 Febbraio 2014 · Archiviato in Approfondimenti, Diritti Civili & Digitali · Commenta 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’inasprimento del contrasto ai download “illegali” su reti di file sharing di cui si parlava la volta scorsa accelera fino ad assumere un ritmo parossistico, e i nuovi padroni del vapore digitale non si fermano davanti a niente pur di dimostrare che il copyright on-line vale più di tutto - anche più dell’accesso libero a Internet. Lo strumento più usato dall’industria contro il P2P non autorizzato continua a essere la censura, e quando questa non bastasse il collettivo di MAFIAA (MPAA+RIAA) e organizzazioni similari passano prontamente alle minacce e all’abuso di potere.

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