La vostra amichevole (e franca) guida all’Edizione Introduttiva di Diablo III
UPDATE (14/09/2012): La guida è stata aggiornata dopo la decisione di Blizzard di aprire l’accesso all’Edizione Introduttiva di Diablo III a tutti. Inoltre, ho verificato senza ombra di dubbio che i rallentamenti estremi e casuali di cui parlo nel post vanno imputati alla configurazione software usata per testare il gioco e non al gioco stesso (o al mio hardware, per fortuna).
Si, lo so, sono in ritardo come al solito: Diablo III è uscito due mesi fa, e del fallimento quasi totale del periodo di lancio ne ho già parlato a sufficienza. Dunque perché dedicare un post alla versione demo del gioco quando oramai quasi tutti hanno già letto, visto e fatto tutto quello che c’era da leggere, vedere e fare nelle lande maledette di Sanctuary? Per due ragioni, la prima delle quali è che dopo aver giocato estesamente alla Starter Edition ho un peso sullo stomaco che ho bisogno di togliermi.
DeathSpank @PAX 2009, umorismo videoludico con stile
A un anno dalla presentazione ufficiale nel corso del Penny Arcade Expo, lo sviluppatore canadese Hothead Games e il designer di Monkey Island Ron Gilbert hanno approfittato della nuova edizione del PAX per mostrare al mondo il risultato del lavoro sul loro nuovo titolo: DeathSpank, il figlio legittimo ma rude dei generi adventure e action RPG, abbandona le mere ombre dei primi trailer per mettere la sua faccia e le sue gesta di fronte ai videogiocatori.
BlizzCon 2009, presentata la nuova classe di Diablo III
Come oramai consuetudine da quattro anni a questa parte, nei giorni 21 e 22 agosto la software house Blizzard ha raccolto giocatori e stampa specializzata attorno al BlizzCon, l’evento ospitato presso l’Anaheim Convention Center in occasione del quale i fortunati partecipanti hanno avuto modo di vedere in azione (e provare con mano) le novità delle tre maggiori franchise della casa californiana. Per quanto riguarda Diablo III, il nuovo e lungamente atteso capitolo della saga di hack’n slash per antonomasia, Blizzard ha mostrato la quarta delle cinque classi di personaggio selezionabili dal giocatore, il Monaco.
DeathSpank di Ron Gilbert, le informazioni note fino a ora
In un’industria che tende a distribuire una quantità di contenuti persino esagerata sui videogame in arrivo, la prossima, attesa creazione del mitologico game designer Ron Gilbert continua a essere un mistero in quanto a gameplay, stile visivo, interfaccia e tutto quanto. Nonostante questa cronica mancanza di materiale da ammirare (o da criticare a morte), le informazioni attualmente disponibili su DeathSpank sono quantomeno maggiori di quelle seguite alla presentazione ufficiale del gioco durante il Penny Arcade Expo del 2008.
Diablo III al BlizzCon 2008
L’edizione di quest’anno del BlizzCon, la convention organizzata da Blizzard Entertainment per celebrare in maniera adeguata i propri brand videoludici, ha avuto come protagonista principale Diablo III, la terza attesissima incarnazione della saga hack’n slash per antonomasia. La software house ha presentato ulteriori dettagli sul gemeplay, i nuovi alberi delle abilità, il sistema rinnovato dei potenziamenti runici e tanto altro ancora. Ma soprattutto, al BlizzCon Blizzard ha disvelato la terza delle cinque classi di personaggio selezionabili dal giocatore, vale a dire il Mago (”Wizard” in lingua originale).
DeathSpank si mostra al Penny Arcade Expo… E dove sono le scimmie?!?
Mancano pochi mesi ormai, e il frutto del ritorno di Ron Gilbert sulla scena del videoludo che conta dovrebbe fare la sua comparsa nei meandri della rete. Niente enigmi assurdi conditi da aspiranti pirati e scimmie a tre teste questa volta, ma una formula innovativa che vuole far incontrare i gameplay antitetici degli adventure e degli hack and slash più frenetici.
Diablo III perde il suo art director, ma lo stile grafico non cambia
Brian Morrisroe, art director al lavoro sul design di Diablo III, ha lasciato Blizzard per fondare una sua startup fuori dal business dei videogame. Lo ha confermato la stessa software house americana, che ha altresì fatto mostra della volontà di procedere sul percorso artistico già tracciato da Morrisroe per il gioco nonostante il malcontento che ha generato e continua a generare tra gli hardcore fan della saga hack’n slash per antonomasia.

