La favola dei lupi, degli asini e delle pecore
Tanto tempo fa, in un paese lontano situato al centro del Mar Mediterraneo, vivevano tre diverse razze di animali: i lupi, gli asini e le pecore. Le pecore rappresentavano la maggioranza della popolazione, 60 milioni di esemplari mansueti e ubbidienti alla perenne ricerca di un pastore a cui affidare la gestione dell’intero gregge nazionale. Diversamente dalle pecore, i lupi erano una sparuta minoranza che voleva solo sbranare, consumare, sfruttare le pecore e le risorse del paese per garantirsi in eterno lo status di bestie superiori.
I 90 anni del Principe
Non esiste probabilmente al mondo un caso simile a quello di Giulio Andreotti, l’uomo politico sopravvissuto a se stesso, il sette volte Presidente del Consiglio che siede nel parlamento italiano dai tempi dell’Assemblea Costituente e ha contribuito a fondare la Democrazia Cristiana accanto allo statista Alcide De Gasperi. Grande Vecchio della storia repubblicana, Andreotti è tra le altre cose anche un noto mafioso e amico di mafiosi, cosa che fa bene ricordare ogni tanto per amor di verità, al netto della propaganda e delle falsità propinate dal regime televisivo che attualmente governa le menti della maggioranza degli italiani.
Ho visto il cadavere della stampa italiana. Chissà come, ancora si muoveva
Dire che in Italia non esiste più la stampa ma solo una sequela senza fine di cortigiani del potere è una cosa sin banale, che una persona assennata potrebbe considerare qualunquismo se soltanto non fosse la pura e semplice verità dei fatti. In Italia l’informazione propriamente detta è morta, è diventata uno zombi tenuto artificialmente in vita da furti di stato e passaggi di denaro imbarazzanti. Prendi quello che sta succedendo in questi giorni dopo la manifestazione di Piazza Farnese.
Made in Italy: la politica radioattiva non è rinnovabile
Anno nuovo, occasione ideale per dare il via a una nuova serie dal titolo “Made in Italy”. Che però non parla di moda, pizza o Ferrari ma più concretamente dei veri prodotti esclusivi dell’attuale “sistema Italia”, vale a dire criminalità organizzata, corruzione, degenerazione mentale veicolata dall’instupidimento televisivo e tendenza genetica a sostenere il fascismo mascherato da benessere o dalla sua illusione.

