Browser war: Firefox vince, IE perde, Chrome ha finalmente un piano
Il fulmine a ciel sereno del lancio di Chrome non avrà forse fatto guadagnare una cifra enorme di market share al nuovo venuto, ma gli spasimi e l’indubbia accelerazione evolutiva scatenati dalla distribuzione del browser made-in-Google si riverberano con forza crescente sulla nuova guerra per il controllo della porta di accesso al network telematico globale. Per ora i numeri danno ancora ragione a Mozilla e al suo panda rosso, ma in futuro le cose si faranno più complicate allorché Google avrà giocato una delle sue carte migliori per trasformare Chrome da eccentricità per pochi a forza di conquista del settore mainstream.
Browser war, Firefox al 20%. Google Chrome che?
Dopo oltre due mesi dal lancio di Chrome, il browser made-by-Google che avrebbe dovuto rivoluzionare l’intero settore e la stessa percezione di Internet da parte degli utenti, lo scenario che si presenta oggi è parecchio diverso da quello che gli eventi lasciavano presagire allora. Non solo Chrome non è riuscito a conquistare una fetta significativa di netizen, ma persino la sua indubbia leadership nelle prestazioni verrà presto rimessa in discussione dalle nuove release dei competitor.
Google Chrome scatena la Terza Grande Guerra dei Browser
Con l’effetto proprio di un fulmine a ciel sereno, all’inizio di questa settimana Mountain View ha distribuito la versione beta del suo browser, Google Chrome, entrando a pieno titolo nel mercato iper-competitivo delle interfacce software verso le possibilità insite nell’economia di rete e nella società dell’informazione. Tutti ne parlano, tutti esprimono la loro, ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di definire l’evento con il nome che gli compete: Chrome, c’è poco da fare, segna l’inizio di una nuova guerra dei browser in un’epoca in cui questi ultimi rappresentano l’ossatura principale del business e dell’accesso al patrimonio digitale dell’umanità interconnessa.

