Videogame highlights – novembre 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’ho già detto in passato e qui lo ripeto: i videogiochi on-line mi fanno schifo, forse è la cosa informatica per cui più provo ribrezzo dopo il cloud, perché giocare on-line significa essere alla mercè di piattaforme digitali che magari falliscono miseramente nel raggiungere la popolarità necessaria all’avvio stesso di una sessione di gioco. Oppure, se ti va proprio male, scarichi una porcheria ludica “gratuita” ma poi devi pagare denaro sonante anche per farti un cazzo di solitario a carte senza pubblicità. Il fatto che ci siano anche community empatiche e interessanti come quella di Eve Online non cambia molto: giocare su Internet è uno spreco di tempo, e il tempo è l’unica vera risorsa che non dev’essere sprecata. Mai.

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Videogame highlights – ottobre 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Da appassionato di videogiochi di ogni età e per ogni piattaforma, il sottoscritto è sempre aperto alla possibilità di acquistare dischi, cartucce o unità hardware che hanno passato più di una stagione nelle case di estranei. Diversamente da molti di quelli che hanno la mia stessa malattia, però, l’idea di spendere un mucchio di denaro per qualcosa che qualcun’altro ha trattato senza alcuna cura, senza pulizia o attenzione all’igiene personale mi disgusta non poco. In un mondo ideale l’hardware retro-nuovo sarebbe disponibile sempre e costerebbe pure poco, e magari la vendita sarebbe gestita da società un pò meno marce di una GameStop a caso.

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Videogame highlights – settembre 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Gli asset videoludici dello studio precedentemente noto come Interplay sono in vendita, e la notizia è triste per due ragioni: negli anni ’90 il publisher fondato da Brian Fargo ha immesso sul mercato giochi fondamentali per ogni appassionato come Descent, MDK ed Earthworm Jim, e ora qualche malintenzionato potrebbe approfittare della vendita per accaparrarsi proprietà intellettuali preziose sfruttandole nella maniera più cinica possibile. Dopotutto viviamo in un mondo in cui nemmeno Super Mario può esimersi dal partecipare alla truffa delle “app” per cellulari touch, mentre i giochi più attesi si rivelano spesso degli autentici imbrogli molto lontani dalle aspettative originarie.

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Videogame highlights – agosto 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Come avevo appunto già previsto, la pirateria è in ottima salute e lotta insieme a noi: Denuvo, la tecnologia anti-manomissione utilizzata in combutta con le peggiori DRM dalle peggiori corporation videoludiche, è finita in pasto ai migliori pirati del codice durante un’estate a dir poco amara per l’omonima società australiana. Prima sono arrivati i bypass a mezzo exploit di DOOM e Tomb Raider, poi la super-crew CONSPIR4CY (una collaborazione tra CPY e CODEX) ha svelato al mondo che il re è nudo e anche Denuvo ha fatto crack. La pirateria continuerà a vivere in eterno, e le DRM continueranno a non servire a un cazzo.

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Videogame highlights – luglio 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze L’emulazione ha permesso di preservare una parte consistente del passato videoludico mainstream, ma oltre la riproduzione software di componenti noti c’è un golfo ancora pieno di strani dispositivi avvolti tra le nebbie del mistero. Aggeggi come il drive di dischi magnetici proprietari per Nintendo 64, ad esempio, o come il prototipo di console SNES basata su CD sviluppato da Nintendo in partnership con Sony. Le nebbie di un passato difficile da leggere con chiarezza ancora avvolgono la protezione contro la copia dei CD del Sega Saturn, mentre a volte lasciano emergere esemplari di codice ludico storicamente significativo o giochi ancora da completare.

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Videogame highlights – giugno 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Giugno 2016 è stato il mese dell’E3, lo show di Los Angeles dove vengono tradizionalmente presentate le novità videoludiche in arrivo nel prossimo futuro. Un posto da cui emerge tanta buona roba, di solito, ma anche (soprattutto?) una serie di trend idioti per un’industria che riesce sempre a prendersi per il culo tutta da sola. Ma lo scorso giugno è stato importante per il fattaccio della Brexit, un evento che influenzerà in maniera sensibile anche lo sviluppo di videogiochi nel Regno Unito, e per la celebrazione dell’11esimo anniversario dell’arrivo del Nintendo 64 nei negozi. Un evento storico anche questo, tutto considerato.

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Videogame highlights – maggio 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Ogni volta che sento parlare di un nuovo remake/sequel che include il gioco originale grazie a una qualche forma di emulazione, subito mi viene da pensare a quali “trucchi” si nascondano nel codice sorgente per adattare un’esperienza retrò a un ambiente ludico moderno, quale emulatore open source (o magari proprietario) sia stato “inglobato” nel codice C++ e più in generale quale complessa “magia” abbia portato a un risultato che è sempre straordinario. Dopo tutti questi anni l’emulazione è in grado di riservare ancora sorprese, e i publisher hanno cominciato a sfruttare in maniera massiccia l’appeal commerciale dei classici su PC e non solo.

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Videogame highlights – aprile 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Il tipo di notizie che vorresti leggere più spesso: Nosgoth, l’ennesimo inutile gioco multiplayer gratuito che insozzava la memoria della saga di Blood Omen/Legacy of Kain con la sua mera esistenza, è venuto finalmente a mancare lo scorso aprile. Nessun appassionato sano di mente ne sentirà la mancanza. Notizie che ti fa sempre piacere leggere: un prototipo di arcade con protagonisti Beavis e Butt-Head è stato rianimato, sperando che prima o poi finisca tra i giochi supportati dal MAME. Notizie che non vorresti mai leggere: i server di GameFront sono finiti off-line, e con essi 20 anni di mod, patch, utility e tanto altro. Basta con questa moria dei server!

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Videogame highlights – marzo 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze E’ il 2016 e il sottoscritto ancora preferisce acquistare i suoi giochi per computer su supporto fisico, una tendenza che fortunatamente continua a essere alimentata da nuove uscite di titoli recenti come SUPERHOT e dalla riedizione di classici come il box celebrativo di Revolution Software. Per come la vedo io i servizi di distribuzione digitale (GOG.com escluso) sono il male assoluto, una tana di recensioni fasulle e bit ammassati per fare numero senza alcuna “proprietà” garantita all’acquirente. Ovviamente lo capisco, i pezzi grossi del business videoludico vorrebbero vendere solo file digitali perché ci guadagnano di più. Si fottano tutti comunque.

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Videogame highlights – febbraio 2016

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Nel bizzarro mondo dei videogiochi esistono tipi di sviluppatori molto, molto diversi tra loro. Se sei fortunato ti capita di avere a che fare con un prodotto realizzato da chi non ti prende in giro con prezzi esageratamente scontati, oppure con un team indipendente che ha lavorato con passione e spera almeno di recuperare il denaro investito nello sviluppo. Se ti va male, sei costretto a sprecare denaro, tempo ed energie mentali su una porcheria oscena come l’ultima incarnazione di Godus – il più recente sterco digitale cagato da Peter Molyneux che non cessa di riservare sorprese negative ogni due per tre. Fortuna che esistono gli indie, almeno quelli onesti.

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