Il gaming su PC? E’ in condizioni migliori di quanto crediate
Il mercato dei videogame su PC sta morendo, sostiene un certo pensiero comune propagandato dai publisher e cavalcato dagli utenti meno accorti ai fatti. In realtà i numeri parlano di una visione diametralmente opposta a quella del declino perenne del personal computer come piattaforma videoludica degna di essere definita tale, una piattaforma in evoluzione che continua a crescere in quanto a fatturato e che rappresenta una parte non secondaria del valore complessivo del mercato dell’intrattenimento - stimato in 57 miliardi di dollari nel 2009 secondo la società di ricerca DFC Intelligence.
Videogame highlights - gennaio 2010
Lo so, ormai è diventata una specie di fissazione ma io proprio non riesco a trattenermi dal parlarne: il futuro dei videogame è nella distribuzione digitale? Balle. E lo dice Sony dopo il fallimentare esperimento “UMD-free” della orribile PSP Go, quindi qualcosa dovrà pur significare. D’altronde i giochi per console (in questo caso PS3, ma le cose non vanno tanto meglio su PC e Xbox 360) occupano spazio, tanto spazio, e scaricare decine di Gigabyte prima di iniziare una partita non è una cosa praticabile e non credo lo sarà tanto presto. Nel frattempo i commercianti e le grandi catene specializzate fanno ciao al minuscolo peso del mercato in formato digitale. E io sono con loro
Il casual gaming? Un mercato parallelo
Che cos’hanno in comune il (relativamente) recente exploit della console Wii di Nintendo, la popolarità di iPhone e le velleità videoludiche di social network come Facebook? Sono tutti fatti che hanno contribuito ad aprire il mercato dei videogame a una audience sempre più larga, stabilendo il principio secondo cui il casual gaming, quel tipo di attività ludica che non obbliga a conoscere la sequenza magica “WASD” o la differenza tra un hack’n slash e un gioco di ruolo “puro”, è un fenomeno in crescita che alla fine condizionerà l’intera industria assieme ai suoi tradizionali paradigmi tecnologici e commerciali.
E dopo Dante’s Inferno… Renzo & Lucia
Non contenti di aver deliziato i videogiocatori di tutto il mondo e soprattutto quelli di origine italiana con Dante’s Inferno, i genialoidi di Visceral Games/EA sono pronti a prendere d’assalto il mercato dei videogame col loro nuovo “capolavoro” annunciato: Renzo&Lucia. Ispirato al romanzo storico I promessi sposi di Alessando Manzoni, Renzo&Lucia sfrutta le più moderne tecnologie videoludiche per riportare in vita la scialba novella che tutti noi abbiamo forzatamente studiato ai tempi della scuola. E francamente guardando il fake seguente (il cui autore non conosco) non so se ridere o piangere. Spero comunque che l’idea non venga davvero raccolta da EA, che quelli hanno già dimostrato di essere capaci di tutto…
Videogame highlights - settembre-dicembre 2009
Benvenuti a una nuova puntata della serie Videogame Highlights. Si tratta, visto il lungo periodo trascorso da quella di agosto, di un post “riparatore” che copre nientemeno che gli ultimi quattro mesi dell’anno 2009. Mesi intensi, dal punto di vista videoludico, nondimeno la raccolta di materiale che segue è come al solito personale e variamente assortita. E visto che c’è molto di cui parlare taglio corto con l’introduzione e mi limito a segnalare, dopo il parere del CEO di Stardock della volta scorsa, quello dei responsabili UK delle tre principali console videoludiche (Microsoft, Sony e Nintendo) riguardo la fallace teoria secondo cui i download digitali dovrebbero sostituire i supporti ottici nel corso dei prossimi anni.
A.D. 2012, a Washington D.C. va in mostra l’Arte dei Video Game
Se il mondo non cesserà di esistere prima con un gigantesco eppur minuscolo peto galattico, nel 2012 c’è un appuntamento da fissarsi sull’agenda per chi avrà la fortuna di trovarsi dalle parti di Washington D.C. Nella capitale degli Stati Uniti, e più precisamente presso il prestigioso Smithsonian American Art Museum, si terrà (tra il 16 marzo e il 9 settembre 2012) la mostra The Art of Video Games, un percorso sistematico, interattivo e visivamente ricco incentrato sulla storia dei primi 40 anni del medium videoludico.
Istantanee #2: tranquillità & distruzione
Qualcuno lo troverà improbabile, ma io ancora sono alle prese con il ripristino del sistema a un mese di distanza (e in attesa di passare a Windows 7): dover ogni volta scaricare la versione aggiornata di ogni programma (magari aspettando per ore su eMule) ti fa passare un pò la voglia e alla fine il lavoro lo porto avanti solo nei ritagli di tempo e qualche volta nei weekend. In compenso, dopo il vecchiume della volta scorsa, al momento sono vittima della voglia quasi irrefrenabile di procurarmi e giocare a qualsiasi cosa sappia di “contemporaneo”.
Ghosts’n Goblins per iPhone? Ma stiamo scherzando?!?
In tutte le fasi della mia vita da videogiocatore c’è sempre stato un episodio della serie Ghosts’n Goblins. Quando arrivavo a malapena agli stick degli arcade c’era il primo GnG, qualche anno più tardi potevo affondare lo sguardo direttamente nel monitor del mio adorato Ghouls’n Ghosts, poi (sugli emulatori) ho scoperto Super Ghouls’n Ghosts per SNES e infine, in questi anni, ho acquistato la Sony PSP solo per poter giocare a Ultimate Ghosts’n Goblins (entrambe le versioni).
Videogame highlights - agosto 2009
Parimenti all’improbabile prospettiva di assistere all’estinzione di joypad, mouse & tastiere nel prossimo (ma anche lontano) futuro di cui parlavo il mese scorso, l’altro inutile e strombazzato hype mediatico che va per la maggiore è quello del digital delivery onnipresente, l’idea cioè che i supporti fisici verranno prima o poi surclassati o sostituiti dai download on-line su console e PC, non importa che si tratti di giochi da 50 Gigabyte o da pochi Mega. Sono tutte fesserie, come giustamente il CEO di Stardock evidenzia in un’intervista con Shacknews.
Lucidity, sprazzi di creatività in casa LucasArts
LucasArts è la storica software house costantemente glorificata per il suo passato di pirati pixellosi, avventure grafiche di razza e più in generale per una certa perizia nel dare forma a storie, creare personaggi e forgiare mondi di gioco in cui valeva la pena immergersi per un pò. In una maniera che quasi si stenta a credere da parte di chi è abituato a veder sfornare la solita, noiosa e inutile serie di sequel di Star Wars, LucasArts si sta ora timidamente riavvicinando allo sviluppo di titoli originali con un gioco dalle piccole ambizioni ma che potrebbe dire qualcosa del futuro prossimo della premiata casa di Monkey Island, Day of the Tentacle e Grim Fandango.
PAX 2009, il keynote di Ron Gilbert
DeathSpank di Ron Gilbert è già stato ampiamente discusso in un post precedente, ma considerando la caratura del personaggio mi pare doveroso concludere il discorso embeddando i video del keynote (per quanto non proprio bellissimi da vedere) con cui il leggendario designer ha aperto il Penny Arcade Expo di quest’anno. Ron Gilbert è uno dei padri nobili dei videogame moderni, quindi ascoltare quel che dice è semplicemente un obbligo per chi pretenda di fregiarsi del titolo di “videogiocatore”.
DeathSpank @PAX 2009, umorismo videoludico con stile
A un anno dalla presentazione ufficiale nel corso del Penny Arcade Expo, lo sviluppatore canadese Hothead Games e il designer di Monkey Island Ron Gilbert hanno approfittato della nuova edizione del PAX per mostrare al mondo il risultato del lavoro sul loro nuovo titolo: DeathSpank, il figlio legittimo ma rude dei generi adventure e action RPG, abbandona le mere ombre dei primi trailer per mettere la sua faccia e le sue gesta di fronte ai videogiocatori.
BlizzCon 2009, presentata la nuova classe di Diablo III
Come oramai consuetudine da quattro anni a questa parte, nei giorni 21 e 22 agosto la software house Blizzard ha raccolto giocatori e stampa specializzata attorno al BlizzCon, l’evento ospitato presso l’Anaheim Convention Center in occasione del quale i fortunati partecipanti hanno avuto modo di vedere in azione (e provare con mano) le novità delle tre maggiori franchise della casa californiana. Per quanto riguarda Diablo III, il nuovo e lungamente atteso capitolo della saga di hack’n slash per antonomasia, Blizzard ha mostrato la quarta delle cinque classi di personaggio selezionabili dal giocatore, il Monaco.
Videogame highlights - luglio 2009
In questi periodo si fa un gran parlare delle nuove modalità di interazione con i dispositivi di intrattenimento e del fatto che robe come il Progetto Natal di Microsoft sarebbero alla lunga destinate a sostituire i controller tradizionali, joypad, tastiera o mouse che siano. A me una storia del genere sembra più una fesseria pubblicitaria che altro, il mouse è durato 40 anni e ci sarà pure un motivo valido a giustificare una simile longevità. Certo, siamo tutti aperti al futuro e all’evoluzione tecnologica, ma vedermi intento a giocare a un lontano discendente di uno dei titoli della presente carrellata videoludica senza un controller fisico in mano mi sembra una prospettiva a dir poco improbabile.
Videogame highlights - giugno 2009
Questo è un periodo di recessione e anche l’industria videoludica ne risente, con un calo delle vendite del 23% a maggio (per gli USA), un tonfo come non se ne vedevano dal 2007. Eppure gli executive delle principali aziende di settore parlano di crescita sostenuta per un business che, nel 2012, varrà complessivamente 55 miliardi di dollari. Nel frattempo le ricerche di mercato descrivono una “nuova età dell’oro per il software di intrattenimento” e i videogame dimorano in pianta stabile nei due terzi delle case americane. Condizione ideale, dico io, per mettere assieme un pò di contenuti a tema in quella che dovrebbe essere l’ultima puntata del vecchio ciclo degli highlights videoludici prima della nuova impostazione minimalista e più o meno selezionata.
Nuovi store digitali, vecchie avventure grafiche
Non è esattamente la fine del mondo come lo conoscevamo, ma il dinamismo di publisher e sviluppatori di adventure game nell’estate 2009 sembra comunque avere un certo peso nel grande ordine delle cose. Il fatto è che escono avventure grafiche ad anni di distanza dalla loro (presunta) morte commerciale e creativa, e in una sorta di tentativo di reboot sono i padri nobili del genere a indicare la via per un possibile nuovo rinascimento dei giochi “punta e clicca” attraverso il marketplace degli store digitali già proiettati nel futuro.
Videogame highlights - maggio 2009
Ok lo ammetto, sono un bugiardo patentato perché se la mia rivisitazione di vecchi classici procede indefessa la tempistica richiesta per la stesura di un post della serie Videogame highlights è sempre la stessa, o meglio peggiora. Ragion per cui si cambia ancora formula, da blob mostruoso e intrattabile (almeno per chi lo scrive) contenente di tutto e di più si ritorna a una raccolta meno ricca ma più selezionata di contenuti videoludici del mese trascorso. Nella speranza che il post di giugno non arrivi on-line a settembre :-/
Sarà Day of the Tentacle il prossimo remake LucasArts/Telltale?
L’estate del 2009 potrebbe essere molto più calda del solito per gli appassionati degli adventure game, perché oltre alla riesumazione del classico dei classici The Secret of Monkey Island si prospetta la possibilità, l’idea, la speranza di rivedere sugli schermi LCD dell’oggi personaggi strampalati che appartengono al passato più nobile del genere e dei videogame tutti. Per andare dritto ai fatti, se i nuovi giochi con protagonista Guybrush Fruptwood venderanno il giusto numero di copie LucasArts è più che ben disposta a tirare fuori dal freezer dei ricordi il resto delle sue serie storiche.
Ho una banana nei pantaloni. E una scimmia sulla testa
Guybrush Threepwood voleva fare il pirata, ma probabilmente mai si sarebbe aspettato che a 20 anni di distanza dai suoi infruttuosi tentativi di racimolare una ciurma decente, i suoi tanti buchi nel terreno senza forziere sul fondo e la sua spietata tendenza a raccontare la stessa storia di pirati fantasma ancora e ancora e ancora si sarebbe trovato sempre nella stessa posizione, vale a dire a circa 3 metri sotto il livello dell’oceano o in alternativa in qualche improbabile scontro all’arma bianca dove ferisce, letteralmente, molto più la lingua che la spada.
Videogame highlights - aprile 2009
E’ alquanto interessante, dalla prospettiva di uno costantemente impegnato a rivisitare vecchie mitologie videoludiche e vecchiume informatico in generale, immergersi per una volta al mese in un fiume di materiale promozionale tratto dai giochi in uscita o pubblicati di recente. Ti da un’idea piuttosto efficace di quanto tempo sia passato da quando intimamente credevi di essere uno dei pochi “eletti” a conoscere questa cosa chiamata “videogame”, e di quanto sia preziosa la consapevolezza storica per apprezzare al meglio le meraviglie che oggi il mercato ha da offrire.








