Retro-anniversari per OS/2 e Windows 3.1
Nei primi giorni di aprile sono ricorsi gli anniversari di due autentici pezzi di storia dei sistemi operativi, due differenti linee evolutive di quello che avrebbe dovuto essere un unico prodotto nato dalla collaborazione tra due giganti dell’industria dei PC. OS/2 di IBM e Windows 3.1 di Microsoft erano inizialmente destinati a essere un tutt’uno nel sistema operativo a interfaccia grafica di Big Blue, poi la storia è andata diversamente e OS/2 si è inabissato mentre l’OS concorrente si è trasformato nella piattaforma dominante sul mercato.
Maggio 2010, un mese di retro-anniversari
Certe tecnologie sono durissime a morire, ma quando finalmente entrano a far parte della storia le si può celebrare a tempo debito. Caso vuole che il ventiduesimo giorno di maggio 2010 sia caduto l’anniversario di due prodotti tecnologici fondamentali, considerati pietre miliari nei rispettivi settori tanto da far esistere un “prima” e un “dopo” la loro comparsa sul mercato. E in entrambe i casi si tratta di prodotti che non hanno bisogno di presentazioni, trattandosi nientemeno che del primo “personaggio” della storia dei videogiochi e della prima versione di Windows ad avere successo presso il vasto pubblico di utenti di PC “IBM e compatibili”.
OS/2 e floppy disk, tecnologie antiche ma non estinte
Gioiscano le vecchie cariatidi della tecnologia: anche se hanno oramai perso la possibilità di ottenere nuove licenze di Windows for Workgroups 3.11, i sistemi operativi e i dispositivi di storage quasi defunti che persistono nel non volersi estinguere non mancano di certo. Un paio di notizie emerse di recente evidenziano infatti come anche in informatica, probabilmente il settore tecnologico che si evolve con maggior rapidità, resistano sacche di utenza che proprio non vogliono (o non possono) abbandonare uno standard obsoleto per adottarne uno più moderno.
Il mio ultimo acquisto su eBay
Era da molto, molto tempo che non frequentavo la piazza virtuale di eBay, e anche se francamente non so ancora bene come durante le vacanze di fine anno mi si è appiccicato addosso un vago desiderio di ritornare a farci acquisti. Tale desiderio è andato di pari passo con l’evocazione del ricordo di uno dei primi PC che abbia mai visto all’opera in vita mia, forse non il primo e sicuramente non il primo che abbia posseduto, nondimeno l’Olivetti Prodest PC1 è stato il sistema che mi ha trasmesso questa strana malattia che ti fa amare macchine di metallo e bit che è l’informatica personale.








