Videogame highlights - agosto 2009
Parimenti all’improbabile prospettiva di assistere all’estinzione di joypad, mouse & tastiere nel prossimo (ma anche lontano) futuro di cui parlavo il mese scorso, l’altro inutile e strombazzato hype mediatico che va per la maggiore è quello del digital delivery onnipresente, l’idea cioè che i supporti fisici verranno prima o poi surclassati o sostituiti dai download on-line su console e PC, non importa che si tratti di giochi da 50 Gigabyte o da pochi Mega. Sono tutte fesserie, come giustamente il CEO di Stardock evidenzia in un’intervista con Shacknews.
PAX 2009, il keynote di Ron Gilbert
DeathSpank di Ron Gilbert è già stato ampiamente discusso in un post precedente, ma considerando la caratura del personaggio mi pare doveroso concludere il discorso embeddando i video del keynote (per quanto non proprio bellissimi da vedere) con cui il leggendario designer ha aperto il Penny Arcade Expo di quest’anno. Ron Gilbert è uno dei padri nobili dei videogame moderni, quindi ascoltare quel che dice è semplicemente un obbligo per chi pretenda di fregiarsi del titolo di “videogiocatore”.
DeathSpank @PAX 2009, umorismo videoludico con stile
A un anno dalla presentazione ufficiale nel corso del Penny Arcade Expo, lo sviluppatore canadese Hothead Games e il designer di Monkey Island Ron Gilbert hanno approfittato della nuova edizione del PAX per mostrare al mondo il risultato del lavoro sul loro nuovo titolo: DeathSpank, il figlio legittimo ma rude dei generi adventure e action RPG, abbandona le mere ombre dei primi trailer per mettere la sua faccia e le sue gesta di fronte ai videogiocatori.
BlizzCon 2009, presentata la nuova classe di Diablo III
Come oramai consuetudine da quattro anni a questa parte, nei giorni 21 e 22 agosto la software house Blizzard ha raccolto giocatori e stampa specializzata attorno al BlizzCon, l’evento ospitato presso l’Anaheim Convention Center in occasione del quale i fortunati partecipanti hanno avuto modo di vedere in azione (e provare con mano) le novità delle tre maggiori franchise della casa californiana. Per quanto riguarda Diablo III, il nuovo e lungamente atteso capitolo della saga di hack’n slash per antonomasia, Blizzard ha mostrato la quarta delle cinque classi di personaggio selezionabili dal giocatore, il Monaco.
Finalmente l’upgrade a Firefox 3(.5.2)
Per le cose buone ci vuole tempo, scrivevo nel luglio 2008. Nel caso dell’aggiornamento della mia installazione di Firefox all’ultima versione disponibile c’è voluto più di un anno, ragion per cui invece della release 3.0 ora mi ritrovo con uno scintillante Firefox 3.5.2 sullo schermo, nessun rimorso per il passaggio, qualche piccola mancanza di familiarità con le minime differenze di comportamento della UI del browser e tantissimo sollievo per la fine di un’operazione di installazione, test e rifinitura che mi ha portato via un intero weekend e la mattinata di lunedì scorso.
Videogame highlights - luglio 2009
In questi periodo si fa un gran parlare delle nuove modalità di interazione con i dispositivi di intrattenimento e del fatto che robe come il Progetto Natal di Microsoft sarebbero alla lunga destinate a sostituire i controller tradizionali, joypad, tastiera o mouse che siano. A me una storia del genere sembra più una fesseria pubblicitaria che altro, il mouse è durato 40 anni e ci sarà pure un motivo valido a giustificare una simile longevità. Certo, siamo tutti aperti al futuro e all’evoluzione tecnologica, ma vedermi intento a giocare a un lontano discendente di uno dei titoli della presente carrellata videoludica senza un controller fisico in mano mi sembra una prospettiva a dir poco improbabile.
Dal passato al futuro, la nuova minaccia dei bootkit
Come gli esperti di sicurezza hanno già abbondantemente messo in luce nei mesi e anni passati, la tendenza del codice malevolo più sofisticato è quella di riuscire a raggiungere i livelli più bassi della macchina da infettare, mettendo fuori gioco tutti i meccanismi di sicurezza e garantendosi il pieno controllo del PC e del sistema operativo. Questo trend si sposa sempre più con il termine “bootkit”, letteralmente rootkit bootabile, su cui si sono recentemente concentrate le attenzioni di ricercatori ed entusiasti del codice Assembly che hanno disvelato nuove, potenziali minacce con un cuore antico e pericolose vulnerabilità spacciate per misure di protezione a prova di malware.
Videogame highlights - giugno 2009
Questo è un periodo di recessione e anche l’industria videoludica ne risente, con un calo delle vendite del 23% a maggio (per gli USA), un tonfo come non se ne vedevano dal 2007. Eppure gli executive delle principali aziende di settore parlano di crescita sostenuta per un business che, nel 2012, varrà complessivamente 55 miliardi di dollari. Nel frattempo le ricerche di mercato descrivono una “nuova età dell’oro per il software di intrattenimento” e i videogame dimorano in pianta stabile nei due terzi delle case americane. Condizione ideale, dico io, per mettere assieme un pò di contenuti a tema in quella che dovrebbe essere l’ultima puntata del vecchio ciclo degli highlights videoludici prima della nuova impostazione minimalista e più o meno selezionata.
Videogame highlights - maggio 2009
Ok lo ammetto, sono un bugiardo patentato perché se la mia rivisitazione di vecchi classici procede indefessa la tempistica richiesta per la stesura di un post della serie Videogame highlights è sempre la stessa, o meglio peggiora. Ragion per cui si cambia ancora formula, da blob mostruoso e intrattabile (almeno per chi lo scrive) contenente di tutto e di più si ritorna a una raccolta meno ricca ma più selezionata di contenuti videoludici del mese trascorso. Nella speranza che il post di giugno non arrivi on-line a settembre :-/
L’admin di hotud.org: “Home of the Underdogs è ancora vivo”
Lord Pall, amministratore dell’erede spirituale del sito di abandonware Home of the Underdogs, mi ha inviato nei giorni scorsi una e-mail comunicandomi che i lavori per spingere in avanti il quasi-defunto progetto di Sarinee Achavanuntakul continuano a pieno ritmo. “Siamo ancora vivi con la maggior parte dei giochi in elenco, una parvenza di community, e un buon numero di utenti che ha aggiunto giochi e recensioni“, scrive Lord Pall, dicendo che c’è ancora molto lavoro da fare ma lo sviluppo del sito procede come sperato.
DOSBox 0.73, intervista agli sviluppatori
In occasione del riconoscimento di progetto del mese su SourceForge.net assegnato a DOSBox, ho chiesto alla crew dietro il miglior emulatore PC/DOS in circolazione di rispondere ad alcune domande riguardanti il progetto. Gli sviluppatori erano occupati con gli ultimi lavori sulla nuova versione dell’emulatore, per cui l’intervista è stata modificata per integrare alcune caratteristiche proprie di DOSBox 0.73 e finalmente nei giorni scorsi la crew è stata così gentile da spedirmi le risposte che cercavo. Non c’è nessun Grosso Scoop (tm) qui né io ne chiedevo uno, ma spero che la conversazione sia una lettura interessante comunque.
Ho una banana nei pantaloni. E una scimmia sulla testa
Guybrush Threepwood voleva fare il pirata, ma probabilmente mai si sarebbe aspettato che a 20 anni di distanza dai suoi infruttuosi tentativi di racimolare una ciurma decente, i suoi tanti buchi nel terreno senza forziere sul fondo e la sua spietata tendenza a raccontare la stessa storia di pirati fantasma ancora e ancora e ancora si sarebbe trovato sempre nella stessa posizione, vale a dire a circa 3 metri sotto il livello dell’oceano o in alternativa in qualche improbabile scontro all’arma bianca dove ferisce, letteralmente, molto più la lingua che la spada.
Videogame highlights - aprile 2009
E’ alquanto interessante, dalla prospettiva di uno costantemente impegnato a rivisitare vecchie mitologie videoludiche e vecchiume informatico in generale, immergersi per una volta al mese in un fiume di materiale promozionale tratto dai giochi in uscita o pubblicati di recente. Ti da un’idea piuttosto efficace di quanto tempo sia passato da quando intimamente credevi di essere uno dei pochi “eletti” a conoscere questa cosa chiamata “videogame”, e di quanto sia preziosa la consapevolezza storica per apprezzare al meglio le meraviglie che oggi il mercato ha da offrire.
Lo psicodramma del P2P tra The Pirate Bay e “three strike law”
Il 2009 è certamente l’anno più delicato per il peer-to-peer e la crociata dell’industria contro la condivisione gratuita dei contenuti in rete. In Italia abbiamo i problemi di incompetenza e indecente sudditanza dei parlamerdari di cui già si è discusso, e spostando l’attenzione verso quel che succede in Europa le cose riescono se possibile persino a peggiorare. Due in particolare sono le questioni rilevanti di queste settimane nel Vecchio Continente, la condanna della crew di The Pirate Bay e l’approvazione in Francia della dottrina Sarkozy anche nota come three strike law o legge HADOPI.
Italy vs. Internet, l’impotenza della ragione contro il governo dell’indecenza
Le settimane passate hanno segnato una escalation senza precedenti della ben nota incompetenza e incapacità delle istituzioni italiane di avere a che fare con Internet, di vivere il rapporto con le tecnologie digitali seguendo la logica e la razionalità piuttosto che l’emotività e la violenza. Invece i nostri cari governanti e parlamentari hanno recentemente sparato fuori una serie di emendamenti, proposte di legge e opinioni da far strabuzzare gli occhi a chiunque creda nell’importanza di Internet come strumento democratico.
L’eterna contesa tra HDD ed SSD
Il mercato dello storage sta in questi mesi vivendo un periodo particolarmente intenso e interessante: la tecnologia SSD continua inesorabile ad abbattere record di velocità costando tuttavia ancora una quantità improponibile di denaro per singolo Gigabyte, mentre gli HDD a tecnologia magnetica strizzano l’occhio all’ecosostenibilità e incrementano il numero di Gigabyte, anzi di Terabyte disponibili per i dati degli utenti.
Videogame highlights - marzo 2009
I videogiochi sono arte? Personalmente non ne sono affatto convinto, e dopo 20 anni di questo hobby ora divenuto mainstream credo che il medium necessiti di categorie diverse, e che comunque si tratti di un mezzo espressivo troppo giovane per essere definito con canoni stratificatisi nei secoli. A parte questo, quel che è certo è che la quantità di contenuti videoludici promozionali rilasciati dalle software house non ha difettato nemmeno a marzo, ragion per cui termino immantinente l’introduzione e passo direttamente a trattare i contenuti di cui sopra.
Klaatu, barada, nikto, Conficker!
A più di una settimana di distanza dal primo di aprile, il giorno dell’ultimatum a Internet in cui secondo la stampa il worm Conficker/Downup/Downadup/Kido avrebbe potuto distruggere la rete, le infrastrutture, l’umanità civilizzata e il pianeta intero le cose vanno più o meno come al solito: Internet rimane un posto pericoloso ma non è esplosa come una supernova, e i bit scorrono veloci da una parte all’altra del pianeta. La vera novità è che la botnet costruita da uno dei malware più complessi di sempre dimostra finalmente quale sia il suo vero scopo.
I rootkit penetrano nel cuore della macchina
Da quando, nel 2005, le sgradevoli politiche commerciali di Sony BMG portarono alla luce la possibilità di prendere il controllo del sistema operativo per interferire con il normale funzionamento del PC e delle periferiche, l’evoluzione dei software rootkit ha subito un’accelerazione senza precedenti. L’interesse per l’argomento è cresciuto nella ricerca e tra le gang di cyber-criminali, con il risultato che si può apprezzare nel corso di questi giorni: i rootkit hanno raggiunto i livelli più bassi della circuiteria dei dispositivi elettronici infettando router di rete, BIOS e persino la modalità di funzionamento più privilegiata dei processori di classe x86.
Browser war: Firefox vince, IE perde, Chrome ha finalmente un piano
Il fulmine a ciel sereno del lancio di Chrome non avrà forse fatto guadagnare una cifra enorme di market share al nuovo venuto, ma gli spasimi e l’indubbia accelerazione evolutiva scatenati dalla distribuzione del browser made-in-Google si riverberano con forza crescente sulla nuova guerra per il controllo della porta di accesso al network telematico globale. Per ora i numeri danno ancora ragione a Mozilla e al suo panda rosso, ma in futuro le cose si faranno più complicate allorché Google avrà giocato una delle sue carte migliori per trasformare Chrome da eccentricità per pochi a forza di conquista del settore mainstream.








