Videogame highlights - marzo 2017, edizione Mega Drive

4 Agosto 2017 · Archiviato in Approfondimenti, Videogaming 
Questo articolo è parte della serie Videogame Highlights

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze C’è poco da fare: il sottoscritto non si stancherà mai di esaltare quel meraviglioso movimento culturale generalmente definito col termine “emulazione”, un mondo dove le barriere tecniche vengono costantemente abbattute e dove artefatti digitali rari - se non addirittura incompleti - vengono preservati a beneficio dei giocatori del presente e degli studiosi del futuro. L’emulazione è quella meraviglia tecnologica che permette ai più determinati tra noi di andare alla caccia del primo easter egg infilato in un gioco arcade, oppure di sperimentare nuove combo in un gioco (Street Fighter 2: World Warrior) su cui si credeva di aver visto e detto tutto quello che c’era da vedere e da dire. Poco importa che qualche parassita vorrebbe trasformare ogni bit ludico del passato in una fonte di guadagno continuo: l’emulazione pura non è un business, non lo è mai stato e mai lo sarà.

Nex Machina

Nex Machina

Gli sviluppatori finlandesi di Housemarque sono da sempre specializzati in shoot’em up. Nel loro ultimo lavoro hanno abbandonato gli spazi siderali di The Reap e sono scesi sulla terraferma per dare al giocatore la possibilità di affrontare la minaccia robotica faccia a faccia: Nex Machina è uno shooter a “doppio stick” (ma giocabile anche con mouse e tastiera) veloce, frenetico e sostanzialmente molto incasinato, una sfida che include oltre 100 livelli e che può essere affrontata sia in solitaria che in multiplayer. Lo studio europeo ha collaborato con Eugene Jarvis, designer di classici come Robotron: 2084 e Smash TV, per ricreare il feeling tipico dell’esperienza arcade che spesso era appunto veloce, frenetica e sostanzialmente molto incasinata. Disponibile da giugno su PC Windows e PS4.

Paprium

Paprium

A 27 anni dal debutto ufficiale sul mercato, la console Mega Drive è ancora lontana dall’essere completamente abbandonata dagli sviluppatori. Merito delle qualità miracolose dell’emulazione come appunto si diceva all’inizio, certo, ma anche di un piccolo team di fanatici che risponde al nome di WaterMelon Games: sette anni dopo la distribuzione di Pier Solar and the Great Architects, il team retro-indie sta per tornare a calcare le piste elettroniche del classico a 16-bit di Sega con Paprium, nuovo beat’em up a scorrimento che vuole rinverdire i fasti dei mostri sacri del genere (su Genesis e non solo) in uno scenario cyber-punk orientaleggiante. Paprium ha richiesto ben 4 anni di sviluppo, includerà 24 livelli da percorre con cinque personaggi giocabili e verrà distribuito sia in versione “globale” che regionale per tre diversi mercati (europeo, giapponese e americano) su una mastodontica cartuccia da 80 Megabit. In uscita a settembre, rigorosamente per Mega Drive/Genesis.

Rain World

Rain World

Se Paprium segue le orme dei classici su Mega Drive, un’altra produzione indie come Rain World prova a dire qualcosa di diverso con tecnologie e piattaforme un pò più moderne: l’avventura con protagonista il lumagatto sembra un platform ma nasconde un’esperienza survival, e il giocatore sarà costretto a considerare le strane creature che popolano il mondo di gioco sia come potenziali prede che come pericolosi predatori. Dopo sei anni di sviluppo anche Rain World è finalmente disponibile (da marzo) su PC Windows e PS4.

The Path To Die

The Path To Die

L’antico Giappone è lo sfondo ideale per gli scontri all’arma bianca, e gli sviluppatori di The Path To Die hanno scelto di rappresentare le sanguinose avventure di un samurai solitario da una prospettiva a volo d’uccello capace di dare il giusto risalto alla spettacolarità di due spade che cozzano l’una contro l’altra. Gli sviluppatori promettono una grafica in pixel art dettagliata ed evocativa, un sistema di combattimento innovativo e una IA capace di tenere costantemente impegnato il ronin che è in noi. In uscita su PC, quando è pronto. Forse.

Thimbleweed Park

Thimbleweed Park

La realizzazione di un gioco come Thimbleweed Park può essere un’esperienza terrificante e stressante, ci spiega Ron Gilbert nell’ultimo post dedicato alla fase di sviluppo della sua nuova avventura grafica punta-e-clicca, e se sopravvivi ai bug ci sono il marketing e tutte quelle attività “secondarie” (PR, social, trailer, prezzo ecc.) necessarie a garantire l’arrivo sul mercato della tua nuova creatura. Sia come sia l’erede spirituale di Maniac Mansion e Monkey Island è finalmente uscito, le recensioni hanno accolto positivamente il nuovo venuto e Gilbert ha promesso di supportare il gioco per i mesi a venire. Disponibile da marzo su PC Windows e Xbox One, in arrivo sulle altre piattaforme.

WipEout: Omega Collection

Wipeout: Omega Collection

In attesa di riprendere in mano una delle sue PSP e rimettersi seriamente a giocare ai due WipEout usciti per la piattaforma portatile, il sottoscritto non può che accogliere con piacere ogni nuovo materiale rilasciato da Sony per WipEout: Omega Collection. L’ultima incarnazione delle corse futuristiche più intense di sempre non è un nuovo capitolo della saga quanto piuttosto un mix aggiornato dei due WipEout usciti per PS3 (Wipeout HD) e PS Vita (Wipeout 2048), ma anche un siffatto remake “ultra-potenziato” per le console di nuova generazione sembra fare la sua bella figura in Full HD (PS4) o 4K “dinamico (PS4 Pro) nel furore dei 60 frame al secondo. Disponibile da giugno esclusivamente per piattaforme PS4.

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