Nuovo software per vecchie macchine


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Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Quella particolare passione informatica nota come retrocomputing prevede l’utilizzo di componenti hardware vetusti incapaci di supportare i programmi più moderni, ma ciò non significa che gli appassionati debbano sentirsi obbligati a far girare esclusivamente software risalente a 10, 15 o persino 20 anni fa. Al contrario: la “scena” delle nuove distribuzioni pensate per tenere in vita l’hardware retrò con il codice di recente produzione riserva annunci continui – alcuni dei quali in grado di fare notizia, almeno per un pò, accanto all’ultima versione di Windows 10 o di Google Chrome.

I progetti di alto profilo sviluppati con l’obiettivo di girare su hardware classico includono naturalmente FreeDOS, sistema operativo a riga di comando “alternativo” al DOS di Microsoft che in questi ultimi mesi ha visto la distribuzione di una nuova versione: preceduto da due release candidate, FreeDOS 1.2 è un update incrementale che mantiene la predisposizione alla semplicità tipica del DOS senza rinunciare a novità di peso come un nuovo installer, una maggiore facilità nella connessione a una rete (con tanto di browser grafico Dillo) e nuovi tool presenti nella sezione Utility.

Il nuovo FreeDOS include finalmente un certo numero di giochi open source, una scelta che secondo il creatore del progetto Jim Hall si sposa perfettamente con la vocazione videoludica del sistema operativo accanto alla compatibilità con vecchi software e lo sviluppo embedded. Gli utenti usano FreeDOS soprattutto per far girare i giochi, dice Hall, anche se la compatibilità con i titoli classici pensati per l’MS-DOS non è esattamente a prova di sbavature. FreeDOS continuerà a fare il DOS, promette Hall, e la risposta della community è stata fin qui molto positiva con 100.000 download della nuova release alla fine di gennaio.

FreeDOS 1.2 - screenshot 1FreeDOS 1.2 - screenshot 2FreeDOS 1.2 - screenshot 3

Videogiochi a parte, l’arrivo di FreeDOS 1.2 rappresenta una buona occasione per testare qualche nuovo software a riga di comando aggiornato di recente come quelli segnalati nella sempre ottima lista di Interesting DOS programs (QuickView Pro v2.61, DOSMid 0.9.1, NewBasic v00.97.83 e altri), oppure per immergersi in una “caccia al tesoro” nell’archivio di vecchi programmi di Free Software for DOS – un sito che si vanta di essere on-line (“in una forma o nell’altra”) sin dal lontanissimo 1994.

Passando dalla riga di comando alla retro-informatica basata su GUI, si torna a parlare di videogiochi con Heart Of The Alien Redux per Amiga: la nuova produzione indipendente ricrea l’engine del gioco omonimo, sequel del platformer cinematico Another World/Out of This World, e trasporta un’esperienza apparentemente fedele a quella originale (per Sega CD) sulla macchina Commodore dove i platformer classici erano all’ordine del giorno nei primi anni ’90. Per giocare a Heart Of The Alien Redux è richiesta una copia del CD originale del gioco e un sistema Amiga reale – magari un A1200.

Heart Of The Alien ReduxRetroArch

L’ultima retro-novità di un certo peso emersa in questi giorni riguarda infine RetroArch, frontend per la gestione di engine di emulazione in formato Libretro: il Borg degli emulatori è in fase di conversione per Windows 2000 e Windows 98, un’impresa che si deve al lavoro di “bparker” e che secondo gli sviluppatori porta il concetto di retro-compatibilità ai suoi limiti estremi. La possibilità di far girare un software complesso e sofisticato come RetroArch su Windows 98 è la perfetta dimostrazione del fatto che le vecchie macchine informatiche hanno ancora qualcosa da dire, se qualcuno si prende il tempo di continuare ad accenderle.

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