Videogame highlights - febbraio 2016

25 Agosto 2016 · Archiviato in Approfondimenti, Videogaming 
Questo articolo è parte della serie Videogame Highlights

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Nel bizzarro mondo dei videogiochi esistono tipi di sviluppatori molto, molto diversi tra loro. Se sei fortunato ti capita di avere a che fare con un prodotto realizzato da chi non ti prende in giro con prezzi esageratamente scontati, oppure con un team indipendente che ha lavorato con passione e spera almeno di recuperare il denaro investito nello sviluppo. Se ti va male, sei costretto a sprecare denaro, tempo ed energie mentali su una porcheria oscena come l’ultima incarnazione di Godus - il più recente sterco digitale cagato da Peter Molyneux che non cessa di riservare sorprese negative ogni due per tre. Fortuna che esistono gli indie, almeno quelli onesti.

Dark Souls III

Dark Souls III

Il mondo di Dark Souls III è stato creato con un solo obiettivo, vale a dire tormentare il giocatore e trasformarlo nel pasto abituale delle creature che infestano il regno di Lothric. L’ultimo action-RPG di FromSoftware dovrebbe rappresentare la conclusione ideale della serie creata da Hidetaka Miyazaki, un tipo di esperienza videoludica progettata per intimorire le vittime sacrificali desiderose di morire nei mondi più brutali e insensati. Un biglietto di sola andata verso l’oscurità interiore, o magari una frustrazione che sconfina nell’esaurimento nervoso. Disponibile da marzo 2016 su PC Windows, PS4 e XBox One.

DOOM

DOOM

Limitarsi a rievocare le glorie del passato in grafica pixellata è una cosa che solo gli indie possono permettersi, mentre uno sviluppatore AAA come id Software non può fare altro che prendere il vecchio Doom e remixarlo in DOOM: il nuovo gioco si chiama come lo storico sparatutto che ha sconvolto gli anni ‘90 di tanti possessori di PC, e intende riproporre un’esperienza frenetica e coinvolgente come quella originale con un gran mucchio di contenuti aggiuntivi e nuove modalità multiplayer in più. Gli sviluppatori hanno promesso un frame rate di 60fps sostenuti a 1080p sulle console di nuova generazione, mentre per i possessori di Xbox One c’è il bonus aggiuntivo dei primi due Doom inclusi con l’acquisto del nuovo gioco. Disponibile da maggio 2016 su PS4, Xbox One e PC Windows.

Layers of Fear

Layers of Fear

Gli sviluppatori di Bloober Team descrivono Layers of Fear come un’avventura horror in prima persona contenente “diversi strati” di follia e paura destinati a rivelarsi un pò per volta a un giocatore paziente, un viaggio nella mente disturbata di un pittore senza nome impegnato a comporre il suo lavoro più importante. Passando dal design al gioco vero e proprio, il risultato sembra essere significativamente diverso rispetto alle intenzioni originarie. Un’esperienza disturbata, in ogni caso, che è disponibile su PC e console da febbraio 2016.

Mirror’s Edge Catalyst

Mirror's Edge Catalyst

Reboot dell’omonimo action-platformer-parkour di DICE uscito nel 2008, Mirror’s Edge Catalyst non è consigliato a chi soffre di vertigini (come il sottoscritto) o a chi non sopporta le storie con protagoniste femminili problematiche: Faith deve ancora una volta saltare da un grattacielo all’altro per combattere le mega-corporazioni brutte e cattive, e i giocatori interessati hanno potuto testare un assaggio dell’esperienza con un programma di beta chiusa aperto lo scorso febbraio. Il gioco completo, invece, è uscito su PC Windows, PS4 e Xbox One a giugno.

Samorost 3

Samorost 3

Dalle umili origini di breve esperienza in Flash del primo episodio, la serie Samorost è ora approdata al rango di avventura punta e clicca fatta e finita con Samorost 3: gli sviluppatori di Amanita Design hanno impiegato sei anni per portare a compimento il progetto, mantenendo ed espandendo gli elementi caratteristici dei due episodi precedenti e cioè grafica ispirata e bizzarra, suoni bizzarri e tutto il resto altrettanto bizzarro. Il risultato finale, disponibile da marzo 2016 su PC e gadget mobile, conferma la fama dello studio ceco come uno dei più apprezzati in ambito adventure.

Shardlight

Shardlight

Una volta le avventure punta e clicca erano festose, divertenti o al massimo pensate per provocare un brivido qua e là, mentre oggi lo sviluppo indipendente ha messo in moto energie creative spesso dotate di un’anima ben poco gioiosa. Il mondo di Shardlight è appunto dark, anzi post-apocalittico, e l’obiettivo finale del gioco è la sopravvivenza a una piaga mortale piuttosto che la conquista di qualche strano tesoro piratesco. L’impostazione è in ogni caso solida ancorché tradizionale. La demo e la versione completa della nuova produzione di Wadjet Eye Games sono disponibili da marzo per PC Windows.

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