Nuova vita nelle vecchie ossa del DOS

21 Luglio 2016 · Archiviato in Notizie, Software 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebDopo il loro meritato momento di gloria durato dal 1981 al 1995, i sistemi operativi per PC a riga di comando meglio noti come “DOS” (Disk Operating System) dovrebbero essere oramai estinti. E invece il DOS, e in particolare l’MS-DOS di Microsoft e i progetti open source che vi si ispirano in maniera diretta, continua a rappresentare una nicchia di mercato popolata da scenari di utilizzo estremamente specifici, vecchi utenti e appassionati che non hanno alcuna intenzione di abbandonare per sempre la riga di comando.

Il fenomeno è sorprendente ma non del tutto, perché tra gli utenti di PC c’è sicuramente chi ancora ricorda la promessa fatta la prima volta che ha visto girare quel carrozzone lento e pieno di bug che era l’incarnazione originaria di Windows 95: l’imprinting del primo contatto con la “nuova generazione” di Windows è stato per molti fatale, al punto da giurare di non abbandonare mai la familiare, veloce e flessibile riga di comando per un ambiente grafico capace di mettere al tappeto persino i potenti processori Pentium disponibili all’epoca.

Purtroppo il sottoscritto ha fin qui tenuto fede a quella promessa in maniera parecchio sporadica, ma gli sviluppatori di software e utility varie sono stati molto più costanti nel tempo nel dimostrare con i fatti il loro amore per il DOS: un paio di mesi fa Dev Anand Teelucksingh ha aggiornato la sua eccellente pagina di “Programmi interessanti per il DOS” con una lista delle ultime novità uscite per la riga di comando e il computing in modalità reale, utility per il networking come picoTCP e picoSNTP, software per la gestione centralizzata delle password (PasswordBox), per l’animazione a 256 colori (Animator Pro) e molto altro ancora.

MS-DOS

Le nuove release compatibili con il DOS o disponibili esclusivamente per lo storico ambiente testuale includono anche NConvert (6.88), un tool per l’elaborazione multipla di immagini creato dagli autori del popolare visualizzatore di immagini per Windows XnView, e il lettore di file musicali in standard MIDI e MUS (simile al MIDI ma usato da id Software per i giochi basati sull’engine di Doom) DOSMid (v0.9). Dopotutto il DOS ha ancora bisogno di nuovo software, se la casa automobilistica britannica McLaren continua a impiegare un vecchio laptop Compaq (LTE 5280) per far girare il programma a riga di comando necessario alla manutenzione dei più che esclusivi esemplari di auto sportiva F1.

Il DOS può anche essere motivo di contesa giudiziaria come nel caso che vede contrapposti il governo dell’Australia Meridionale e Working Systems, azienda quest’ultima che ha sviluppato un software di gestione per i dati dei pazienti chiamato CHIRON: il programma funziona in ambiente MS-DOS, lo sviluppatore vorrebbe costringere i 64 ospedali australiani che ancora ne fanno uso ad adottare qualcosa di più moderno (e per cui è ovviamente necessario pagare una nuova licenza) mentre il governo ha lanciato l’allarme sui rischi per la salute dei pazienti connesso al distacco della spina al vecchio DOS.

Il DOS non è in definitiva solo un capriccio per utenti in età avanzata o nerd occhialuti con tendenze da hipster retrò; come ha spiegato il creatore di FreeDOS (Jim Hall) in una nuova intervista rilasciata in anticipo sulla prossima release del progetto di DOS “alternativo” e gratuito, persino nel 2016 MS-DOS e gli altri sistemi operativi testuali che ne hanno ereditato la filosofia (semplicità, velocità, flessibilità) come FreeDOS servono bene le esigenze di appassionati di videogiochi classici, aziende che usano software arcaico e sviluppatori al lavoro su sistemi embedded. E il DOS è sempre pronto ad accogliere nuovi (o vecchi) utenti desiderosi di immergersi nelle acque senza fondo della riga di comando.

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