Vecchi leoni e nuovi campioni del P2P

29 Aprile 2015 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebL’industria dei contenuti ha a propria disposizione un numero sempre crescente di strumenti per provare a censurare, denunciare e danneggiare gli utenti del file-sharing, ma anche per questi ultimi le possibilità di condividere, cercare e scaricare musica, video o software non fanno che aumentare. The Pirate Bay (TPB) è sempre uno dei nomi più in vista e uno dei bersagli principali delle major, ma il vecchio leone del P2P su rete BitTorrent ha i suoi problemi e deve cedere il passo alla concorrenza come sito di torrent più popolare di Internet.

La Baia è ospite fissa delle ingiunzioni dei giudici per azioni di censura “immediate”, e una corta spagnola ha recentemente ordinato ai provider del paese di bloccare l’accesso al sito entro poche ore o sarebbero stati guai. Il blocco c’è stato, ma gli utenti hanno ripreso quasi subito a consultare gli indici di TPB servendosi di servizi DNS alternativi. La situazione operativa del sito continua a migliorare e ora sono di nuovo disponibili le registrazioni per i nuovi account utente, mentre i provider britannici si spingono fino a bloccare gli indirizzi IP condivisi di CloudFlare per censurare un proxy per l’accesso a TPB.

Accanimento dell’industria a parte, The Pirate Bay non è più il sito di torrent più usato in rete: questa peculiare onorificenza va ora attribuita a KickassTorrents (KAT), motore di indicizzazione dei file su rete BitTorrent che come TPB promuove la condivisione dei contenuti on-line, affronta la censura imposta dalle major ed è costretto a cambiare continuamente il proprio nome di dominio per restare on-line. L’ultimo dominio registrato da KAT si trova in Costa Rica (kat.cr), località scelta poche ore dopo la chiusura del dominio precedentemente aperto presso il registry dell’Isola di Man.

KickassTorrents

I vecchi motori di ricerca devono fare i conti con azioni di contrasto alla “pirateria” sempre più mirate e sofisticate, e anche chi prova nuovi approcci alla condivisione su BitTorrent sperimenta le reazioni quasi immediate dell’industria: Strike è un motore di ricerca torrent dalle caratteristiche innovative, capace di accedere ai servizi di indicizzazione come TPB e KAT ma anche, primo del suo genere, di interrogare la componente decentralizzata della rete BitTorrent nota come Distributed Hash Table (DHT).

Nel tentativo di placare il fiume in piena di richieste di rimozione dei contenuti inviate secondo la dottrina del DMCA (Digital Millennium Copyright Act) USA, lo sviluppatore di Strike ha eliminato qualsiasi indice e archivio di dati dal suo tool; ora tutte le ricerche su Strike sono completamente dinamiche, ogni richiesta degli utenti interroga le varie piattaforme di condivisione supportate dal servizio e i server non conservano alcuna informazione in formato permanente. Novità come Strike provano a offrire risposte alla domanda sempre crescente di condivisione sul P2P, una pratica che nel caso di serie TV ultra-popolari come Game of Thrones raggiunge nuove vette di download nonostante le minacce del network televisivo HBO.

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