Sony vince la nuova guerra delle console. Per il momento

7 Maggio 2014 · Archiviato in Approfondimenti, Videogaming 
Questo articolo è parte della serie Console war

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Dopo lo scoppiettante inizio dello scorso novembre, la contesa commerciale delle home console di ottava generazione continua ad alimentare la macchina perpetua delle polemiche sulle performance specifiche di ogni macchina, le intenzioni delle tre grandi corporation di settore (Sony, Microsoft, Nintendo) per il futuro e tutto quanto. Diversamente dal recente passato, però, polemiche e speculazioni rappresentano solo il contorno che accompagna la pietanza principale - vale a dire quante unità le nuove console sono capaci di vendere ai clienti ancora disposti a investire il loro denaro nel business videoludico.

Considerando i freddi numeri resi noti direttamente dalla fonte, l’avvio dell’ottava generazione di home console ha sentenziato un unico e indiscusso vincitore: la PlayStation 4 di Sony aveva venduto 4,2 milioni di unità alla fine del 2013, mentre ad aprile 2014 la macchina nipponica ha totalizzato più di 7 milioni di unità vendute ai clienti con 20,5 milioni di copie di software videoludico tra release in formato fisico e digitale. In soli tre mesi PS4 ha surclassato la povera Wii U nonostante l’anno di vantaggio a disposizione di Nintendo, un risultato raggiunto anche grazie al lancio della console in Giappone e alla risposta positiva degli utenti nei primi giorni di vendite.

Sony si gode il buon momento della sua nuova PlayStation e anticipa i piani per il futuro della piattaforma, un futuro che include il servizio PlayStation Now per lo streaming dei giochi per PlayStation 3 in rete (connessione Internet a 5 Mbps minimi consigliata) con tanto di hardware PS3 custom lato-server per ridurre al minimo il lag, la possibilità di far girare i giochi PS1 e PS2 grazie a una ancora preliminare emulazione software e, ultima ma non ultima, l’esperienza della realtà virtuale videoludica con audio 3D e risoluzione Full HD grazie al Progetto Morpheus.

Console war - vendite globali

Vendite in milioni di unità al 19 aprile 2014 (VGChartz)

PS4 è attualmente la scelta prediletta dai giocatori interessati alla nuova generazione di console, e a Microsoft non resta che accontentarsi di un secondo posto pieno di incognite: Xbox One, la console-disastro che all’inizio dipendeva tutta da Internet e dal cloud - un cloud che non sostituirà l’hardware locale per i decenni a venire, garantisce ora Microsoft - aveva venduto 3 milioni di unità alla fine del 2013 e ha piazzato 5 milioni di console nei negozi ad aprile 2014. Redmond non ha ancora fornito numeri precisi circa le console totali vendute ai clienti finali come ha fatto Sony, e nemmeno un’esclusiva molto attesa come Titanfall (disponibile anche per PC) sembra avere fatto granché per cambiare lo stato delle cose.

Secondo le indiscrezioni del noto insider dell’industria Ahsan Rasheed, Xbox One è una console destinata a fornire prestazioni sensibilmente inferiori alla PS4 per l’intera durata di questa generazione; la macchina Microsoft viene ancora una volta tacciata di essere meno potente della concorrenza come già successo nei mesi passati, una condizione parzialmente confermata dalla maggiore difficoltà degli sviluppatori di raggiungere la fatidica risoluzione Full HD (1080p) e dalle specifiche tecniche ufficiali della console Sony (1,6 GHz di frequenza per ciascuno degli 8 core “Jaguar” della CPU AMD) che promettono ulteriori miglioramenti in futuro.

inFAMOUS Second Son, lo showcase di Sony PS4

Le prestazioni dei giochi di Xbox One sono destinate a migliorare col tempo, promette il direttore dello sviluppo della console Boyd Multerer, e in tal senso Microsoft si prepara a giocare (nel 2015) la carta delle DirectX 12 che dovrebbe portare i vantaggi della API Mantle proprietaria di AMD - multi-threading migliorato, accesso a basso livello alla GPU ecc. - all’intero ecosistema di Redmond comprensivo di Windows, Windows Phone e ovviamente Xbox One. Microsoft è ora disposta ad ammettere che sono gli utenti a decidere il successo di una piattaforma, a rincorrere Sony sul piano dell’emulazione delle console di precedente generazione e ad attendere senza fretta l’evoluzione tecnologica dei caschetti per la realtà virtuale. E se tutto va male c’è sempre il mercato cinese che aspetta di essere conquistato il prossimo settembre.

Se Microsoft deve accontentarsi del secondo posto, Nintendo è costretta a fronteggiare l’ennesimo periodo di crisi della sua lunga storia aziendale: l’operazione Wii U ha fallito miseramente, le previsioni di vendita per il 2014 sono state letteralmente abbattute (da 9 milioni a 2,8 milioni di unità) e il management ha deciso di tagliarsi il compenso in attesa che la situazione migliori. Il presidente Satoru Iwata promette di puntare come sempre sull’innovazione per far risorgere il business, e di investire su una nuova piattaforma - estranea al gaming tradizionale - in grado di migliorare la qualità di vita delle persone.

Metal Gear Solid: Ground Zeroes, differenze tra generazioni (anche a 60 fps)

Nintendo continua insomma a seguire la strategia “blue ocean” (ricerca del profitto dal potenziale inespresso dei nuovi mercati) che ha portato al successo strepitoso della prima Wii, mentre per quanto riguarda i videogiochi propriamente detti la casa nipponica già pensa alla prossima generazione anticipando l’adozione di un’architettura hardware unificata per unità portatile e console domestica. Il nuovo hardware non verrà a ogni modo annunciato durante l’E3 di giugno, assicura Nintendo, anche perché sviluppatori del calibro di Retro Studio (Donkey Kong, Metroid Prime) continuano a considerare Wii U come una macchina più che adeguata a far girare software videoludico di prima qualità.

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Commenti

7 Risposte a “Sony vince la nuova guerra delle console. Per il momento”

  1. Emanuele il 10 Maggio 2014 11:01

    obiettivamente stavolta il tonfo di Nintendo è stato immane… a quanto ho letto non fosse stato per la grande liquidità di cui disponeva sarebbe stato un colpo forse fatale per lei… ma del resto il flop era annunciato già alla presentazione della console

    Certo mi riesce anche difficile giustificare i numeri fatti dalla PS4 visto che obiettivamente ad oggi il parco titoli “next gen” disponibili è praticamente ridicolo, per non parlare delle esclusive ancora quasi inesistenti…

    se dovessi acquistare una console oggi di certo credo punterei sulla PS3 e lì si che ci sarebbe da divertitsi :P


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  2. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 10 Maggio 2014 12:50

    La prossima console che acquisterò (la seconda in vita mia, se includiamo l’Intellivision che mi comprò mio padre qualche era geologica fa) sarà una 3DO (Another World! Flashback! ecc.). O forse un Mega Drive (Castlevania Bloodlines!). Troppo moderna, per le mie costantemente frustrate velleità collezionistiche, la PS3 :-P

    Nintendo ha sette vite come i gatti, e anche se Mario mi è sempre stato cordialmente sui coglioni spero che sopravviva alla mattanza dell’ottava generazione perché più concorrenza c’è, meglio è per tutti. Guarda solo che è successo nel mercato del chip x86, dove Intel dorme sugli allori e non innova perché AMD non si avvicina neanche nei suoi sogni più proibiti al volume di affari della concorrente…

    Riguardo Sony, io mi limito a constatare il capovolgimento di fronti della “next generation”: la PS3 era la console da odiare, piena di DRM e tecnologie all’epoca inutili (Blu-ray) che ne facevano schizzare il prezzo alle stelle. Ora invece dobbiamo pure ringraziarla, Sony, perché con la PS4 ha riportato alla ragione una Microsoft che aveva completamente perso il boccino tra le pippe sul cloud e cazzate simili…


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  3. Emanuele il 10 Maggio 2014 13:04

    vorrei poterti aiutare ma mi spiace… il mio Mega Drive con annesse cartucce verrà seppellito con me XD

    comunque di concorrenza di certo non dovrebbe mancarne nei prossimi tempi… fra Valve e l’invasione di ARM e piattaforme Android varie (oltre a SmartTV e gaming cloud-based… ove possibile) di certo no sarà a concorrenza a soffrirne … mi preoccupo invece di più per i nostri cari PC che a quanto pare destano sempre meno interesse in chi dovrebbe produrli e investirci sopra…


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  4. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 10 Maggio 2014 15:48

    Io ai gadget e alle microconsole ARM basate su Android gli do un -infinito di possibilità di, non dico fare concorrenza alle console principali, ma proprio di essere ricordate come fatto episodico della storia della tecnologia da qui a un paio d’anni. Sono spazzatura sub-performante su cui girano cazzatine free-to-play, e sono soltanto rumore di fondo. Vedi caso Ouya, una robaccia che non merita nemmeno di essere presa in considerazione (e infatti io non ne parlo)…

    Per Valve, la cosa si fa complicata e sospendo il mio giudizio almeno per un pò. Anche lì le speranze sono veramente poche, comunque, anche perché chi vuole giocare con un PC NON VUOLE un aggeggio che si monta sotto il televisore come una console. Un concetto così banale sembra sfugga ai cervelloni del marketing che spingono per questa assurdità dei media center x86 con (scarse) capacità videoludiche.

    Per il futuro dei PC, io non mi preoccupo neanche un pò: il caro vecchio cassone da scrivania sarà sempre qui con noi (e il mio prossimo PC sarà un cassone super-pompato, quando avrò trovato un altro lavoro), il resto del mercato può anche marcire o evolversi all’infinito per quanto mi riguarda ho zero interesse verso touch, ibridi e mazzi vari…


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  5. Emanuele il 11 Maggio 2014 14:30

    purtroppo non è quello che vedo… io vedo un mondo sempre più proiettato verso la scomparsa del PC come lo intendiamo oggi che da “Personal Computer” diventerà nuovamente esclusiva dell’ambiente lavorativo/produttivo … sempre più workstastion

    L’utente consumer invece dovrà essere attentamente e scientemente confinato in tanti bei recinti a base di aggeggini vari e nulla più, perchè tanto “non avranno bisogno d’altro”

    però magari sbaglio… anche se non credo di esserci andato lontano


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  6. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 11 Maggio 2014 15:38

    Sei troppo pessimista :-P

    I “silos” autoreferenziali, come li chiama Bruce Sterling, che vorrebbero recintare e limitare le possibilità di accesso dell’utente, sono il passato e non certo il futuro: una volta Internet era controllata da quello che potevi trovare su Altavista, ora ci sono Google Microsoft ecc. Se lorsignori continuano a esagerare con il tecnocontrollo e continuano a vendersi l’anima all’intelligence statunitense, in futuro ci saranno nuovi soggetti meno limitanti. Io per esempio stò valutando la possibilità di abbandonare il search di Google per il motore pro-privacy DuckDuckGo, e per abbandonare intendo dire che cancello i cookie da Firefox e non ce li faccio più installare.

    La vendita dei tablet rallenta, e rallenterà sempre di più. Non sostituiscono il tradizionale PC come piattaforma aperta manco per scambio :-P

    Possono provarci, e ci proveranno in tanti, a blindare o far sparire i computer “personali”. Ma fintanto che ci sarà gente che sulla piattaforma ci investe bei soldi (i Core i7 OEM vanno a ruba, dice Intel, le GeForce e le Radeon discrete crescono a doppia cifra, e chi se ne frega se di sistemi “brandizzati” desktop o laptop se ne vendono sempre meno), il PC non morirà mai.


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  7. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 11 Maggio 2014 16:11

    Lupus in fabula, un articolo che ho appena letto sui nuovi chipset Intel:

    http://arstechnica.com/gadgets/2014/05/new-intel-chipsets-speed-up-your-storage-but-theyre-missing-new-cpus/

    Funzionalità potenzialmente limitanti come il boot sicuro gestito via TPM continuano a essere configurabili, quindi non c’è davvero nulla di cui preoccuparsi almeno per qualche anno ancora…


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