ReactOS 0.3.16, il clone di Windows ha un nuovo Explorer

9 Febbraio 2014 · Archiviato in Notizie, Software 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebSulla lunga, lunga strada che porta al suo obiettivo finale, ReactOS continua a crescere e ad evolversi grazie al duro lavoro degli sviluppatori che contribuiscono al progetto. Le ultime, importanti novità pubblicate di recente permettono al sistema di fare concreti passi avanti verso il succitato obiettivo finale, vale a dire il raggiungimento della piena compatibilità con il software e i driver di periferica realizzati per i sistemi operativi Windows basati su architettura NT.

Nato nel 1998 come clone di Windows 95, ReactOS è ora un progetto open source che mira a implementare la compatibilità binaria con il software per le moderne generazioni di Windows (da XP in poi), un’implementazione alternativa di quella tecnologia NT che secondo gli sviluppatori si è imposta come la piattaforma informatica dominante grazie alla sua notevole flessibilità e potenza. ReactOS rappresenterebbe dunque un omaggio a queste indubbie qualità, permettendo altresì agli utenti di continuare a usare il software e l’ambiente operativo familiare di Windows in un contesto FOSS (Free Open Source Software).

Al momento ReactOS è in stato di alpha, le basi del sistema sono ancora in fase di assestamento e la ReactOS Foundation ne sconsiglia caldamente l’uso in un contesto quotidiano. Una delle suddette basi è la shell (l’interfaccia grafica, in sostanza), e un lavoro significativo è stato fatto di recente su questo fronte grazie al contributo di Giannis Adamopoulos. Lo sviluppatore è stato assoldato dalla fondazione con un regolare contratto, e il risultato finale è che ora ReactOS ha un Explorer tutto nuovo.

ReactOS Explorer su Windows 8.1

Gli eventi che hanno portato all’implementazione del nuovo file manager - anche noto come “explorer_new” ed equivalente al File Explorer/Windows Explorer di Microsoft Windows - sono riassunti in un post sul sito di ReactOS: Adamopoulos ha dovuto passare buona parte del suo tempo a studiare il funzionamento dell’infrastruttura della shell di Windows, realizzando la nuova shell e verificando il suo corretto funzionamento - almeno nelle basi - facendola girare al posto della shell di Windows 8.1.

Adamopoulos ha portato a compimento i termini stabiliti nel contratto, dice la ReactOS Foundation, mettendo tra l’altro assieme una copiosa documentazione sulla shell di Windows che risulterà utile per gli sviluppi futuri. Il componente explorer_new è incluso nella recentemente distribuita versione 0.3.16 del sistema operativo FOSS e rappresenta il primo risultato della riscrittura dell’interfaccia grafica del sistema. Altre novità significative di ReactOS 0.3.16 includono un nuovo sottosistema CSRSS, il supporto preliminare ai temi (disabilitato di default) e un nuovo driver per schede di rete Realtek (RTL8139) che permette all’OS di supportare le versioni recenti di QEMU “out of the box”.

Le novità introdotte con ReactOS 0.3.16 rappresentano “un preludio a diverse nuove caratteristiche che forniranno un miglioramento significativo alla funzionalità visibile all’utente” nelle release future, spiega la ReactOS Foundation. Il clone open source di Windows NT è ora in grado di far girare Microsoft Office 2003 “in uno stato decente”, ciononostante si tratta ancora di un sistema operativo che non è consigliabile far girare in un ambiente operativo reale. I pacchetti di distribuzione per l’utente finale includono a tal proposito un Live CD e una versione di ReactOS precaricata per le virtual machine più popolari (QEMU, VMware, Virtual Box), mentre la fondazione ricorda agli utenti la campagna di crowdfunding su Kickstarter avviata per realizzare una piattaforma cloud basata su ReactOS (Thorium Cloud Desktop) e avere i fondi necessari ad assumere vari sviluppatori da impegnare a tempo pieno sul progetto.

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