GOG.com: numeri, polemiche, prospettive e grandi classici

27 Gennaio 2012 · Archiviato in Notizie, Videogaming 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Le ultime settimane sono state probabilmente tra le più turbolente nella breve storia di Good Old Games: lo store del retrogaming ha fatto discutere, ha rilasciato “nuovi” titoli classici del passato videoludico su PC e ha preannunciato un’importante novità nel tipo di prodotti che presto sarà disponibile sui suoi scaffali virtuali. Il servizio di digital delivery creato dal publisher polacco CD Projekt è in un certo senso vittima del proprio successo, e della generosa fiducia che i suoi utenti gli hanno concesso come canale alternativo per gli acquisti videoludici in rete.

Tre sono le autocelebrate caratteristiche che distinguono GOG.com dagli altri servizi di digital delivery per PC: giochi distribuiti senza fastidiose e inutili tecnologie anti-copia (DRM), prezzi uguali in tutto il mondo, contenuti “extra” (e magari esclusivi) disponibili per quasi ogni gioco in catalogo. Il publisher dice di voler continuare a seguire la strada tracciata da queste tre direttive, ma ha anche intenzione di rinnovarsi discostandosi dalla missione iniziale di diventare il punto di riferimento per il retrogaming legale su computer.

Dopo due anni di betatesting pubblico e tre di attività complessiva, GOG.com ha raggiunto l’importante traguardo dei 6 milioni di download di giochi unici: i festeggiamenti per l’evento hanno compreso la distribuzione gratuita limitata della “Director’s Cut” di Broken Sword: Shadow of the Templars e il regalo dell’intero catalogo dello store all’utente che ha effettuato il 6 milionesimo download. GOG.com si è affermato presso il pubblico di retro-giocatori ma anche presso i publisher, e a novembre ha comunicato l’intenzione di espandere la propria attività alla vendita di giochi recenti oltre a quelli vintage.

GOG.com - logo

Questi nuovi titoli dovranno avere un prezzo più alto“, ha spiegato il managing director di GOG.com Guillaume Rambourg, “ma il nostro focus principale sarà sempre sugli stessi valori fondanti che hanno sin qui reso eccellente GOG.com: giochi completamente privi di DRM, prezzi fissi in tutto il mondo, e contenuti extra e chicche per nostri fantastici clienti“. GOG.com ha ora intenzione di diventare “il miglior servizio di distribuzione digitale alternativo in circolazione” dopo l’inarrivabile Steam di Valve.

Un servizio chiamato “Good Old Games” che comincia a vendere giochi di produzione recente? La polemica e il trambusto tra gli utenti erano prevedibili, e per tale ragione lo store ha provato a chiarire i dubbi con una mini-FAQ sull’argomento: Good Old Games è diventato ufficialmente “GOG.com”, estende il proprio catalogo con prodotti più recenti ma continuerà ad avere una forte predilezione per i giochi classici. Le nuove release dello store digitale sembrano in effetti dare prova di tale predilezione: tra novembre e gennaio GOG.com si è arricchito con gemme del calibro di Ultima VII, le godibilissime produzioni dello storico publisher britannico Team17 (Worms United, Alien Breed, Superfrog, World Rally Fever) e l’altrettanto godibile (e lungamente atteso) tattico in tempo reale Syndicate.

GOG.com - screenshot 1 (Ultima VII) GOG.com - screenshot 2 (Alien Breed) GOG.com - screenshot 3 (Syndicate)

Un altro motivo di acceso dibattito è poi scaturito dalle azioni di CD Projekt, la summenzionata società proprietaria di GOG.com: il publisher polacco non gradisce le tecnologie DRM, tratta con particolare cura i propri utenti ma usa il maglio quando occorre perseguire i presunti “pirati” che scaricano The Witcher 2 dalla rete BitTorrent inviando minacce legali che richiedono il pagamento di consistenti somme di denaro o altrimenti… CD Projekt ha difeso strenuamente il proprio operato parlando di improbabili tecnologie “segrete” con cui riesce a scovare i pirati senza rischiare di coinvolgere persone assolutamente innocenti, ma alla fine ha dovuto arrendersi alle “serie preoccupazioni circa le nostre azioni” manifestate da un un numero crescente di utenti e abbandonare la caccia alle streghe dei pirati di The Witcher 2.

Polemiche a parte, GOG.com continua a lavorare per estendere l’offerta di giochi e accoglie un nuovo, influente publisher: questo giovedì Square Enix ha fatto il suo debutto nel catalogo dello store, un’aggiunta indubbiamente di peso considerando quanti e quali franchise il publisher nipponico controlla dopo l’acquisizione di Eidos Interactive. I primi due giochi Square-Eidos a essere distribuiti su GOG.com sono appunto il “simulatore” di assassino Hitman, “brutalmente” difficile ora come 11 anni fa, e la leggenda degli FPS RPG Deus Ex.

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