Le conseguenze di un upgrade malriuscito
Quando, svariati mesi fa, decisi di aggiornare il mio laptop con un processore più performante, mai avrei pensato che qualche tempo dopo sarei stato costretto a tornare indietro sui miei passi: il sistema andava bene, tutto funzionava come doveva senza problemi di sorta. E invece l’idillio con la CPU X9100 è durato soltanto tre mesi, dopo di che il PC ha cominciato a comportarsi in maniera anomala costringendomi a mettere mano a svariati componenti interni, a sprecare tempo e denaro prezioso in spese inutili prima di convincermi che alla fine l’upgrade era stato un fallimento.
All’inizio, dicevo, la CPU si è comportata in maniera egregia ma ben presto ho sperimentato quello che è il segno più evidente del fatto che qualcosa non va nell’hardware: il PC ha cominciato a spegnersi all’improvviso durante sessioni di computing particolarmente intensivo - con i videogiochi e gli emulatori 3D, soprattutto. E se il PC non si spegneva, le prestazioni nei suddetti videogame ed emulatori degradavano visibilmente. A questo punto ho cercato di valutare in maniera razionale la situazione, prendendo in esame ogni possibile colpevole e procedendo per esclusione.
Il primo indiziato della mia indagine è stato il sistema di raffreddamento integrato di CPU,GPU e chipset della scheda madre, in particolare la ventola deputata a rimuovere il calore prodotto dalle suddette componenti. Prima dell’upgrade la ventola funzionava in maniera diversa, ho pensato, e magari il nuovo processore l’aveva costretta a un superlavoro che alla fine l’aveva danneggiata in qualche modo. Così ho comprato un ricambio originale dal mio solito spacciatore di roba digitale (eBay), ho smontato il sistema di dissipazione del calore, ho rimontato tutto applicando un nuovo strato di pasta termica e ho incrociato le dita.
Risultato: zero, il PC continuava a spegnersi gettandomi nello sconforto e inibendomi gli usi più intensivi del mio strumento informatico - i videogame, ma anche la “banale” transcodifica di un file video DivX in formato DVD. Archiviato il sistema di raffreddamento, i miei sospetti si sono focalizzati sui chip di memoria: dopotutto le temperature insolitamente alte (100° e persino oltre!) registrate dai sensori riguardavano la scheda madre, e magari i due banchi di memoria DDR3 da 2 GB ciascuno non reggevano le frequenze superiori a cui la CPU X9100 costringeva il front-side bus (FSB) per la comunicazione con il Northbridge (1066 MHz contro gli 800 MHz precedenti).
Mi sono servito di Memtest86+ per confermare che davvero qualcosa non andava con la memoria: prima dello shutdown forzato il tool generava errori a profusione tra i primi 5 e 10 minuti di test. E allora mi sono fatto un nuovo giro su eBay, ho speso altri soldi per comprare due banchi di RAM DDR3 CORSAIR - meglio andare sul sicuro, ho pensato, e scegliere una marca che è sempre garanzia di qualità - ho sostituito i vecchi banchi e ho rifatto il test con Memtest86+. Gli errori erano spariti ma il PC continuava a spegnersi entro i primi 10 minuti di benchmarking.
A questo punto ho cominciato a rivolgere la mia attenzione alla CPU, anche se in maniera indiretta: credendo che il problema fosse la maggiore quantità di calore generata dal sistema nel suo complesso, ho acquistato una base raffreddante munita di ventola prodotta da Targus. Le recensioni on-line non erano molto incoraggianti - pochi gradi dissipati in più rispetto a un laptop liscio - e la mia ingenua speranza di risolvere il problema si è rivelata presto essere malriposta perché il PC seguitava a spegnersi anche se era posizionato sulla base raffreddante.
La base è stata in seguito adottata in pianta stabile per la comodità di poter usare una tastiera inclinata anche sul portatile, mentre il passo successivo dei miei tentativi di troubleshooting è stato sostituire la CPU “Extreme” X9100 con un nuovo Core 2 Duo - un processore T9900, dotato della stessa frequenza a 3,06 GHz ma di un TDP massimo inferiore. E’ stata l’ultima spesa (255 €) inutile: le prestazioni erano pessime e il PC si spegneva come di consueto, così non ho potuto far altro che arrendermi e rimontare la CPU originale del laptop: un Core 2 Duo T6400 a 2,00 GHz.
Gli effetti nefasti del thermal throttling automatico della CPU dopo una sessione di qualche minuto a Mirror’s Edge
Fortunatamente per le mie magre finanze e le mie coronarie, l’operazione di downgrade ha risolto il problema del surriscaldamento eccessivo e il PC è tornato a essere usabile: con 1 GHz di potenza in meno ma sempre meglio di niente. Com’è possibile osservare nell’angolo in basso a destra dei due seguenti screenshot, l’utilizzo a pieno carico della CPU non ha più lo stesso effetto devastante sulle temperature registrate dai vari sensori del PC - HDD, GPU, core 1 e core 2 della CPU, CPU nel complesso, scheda madre.
Non sono ancora riuscito a capire il motivo per cui il sistema ha retto la CPU X9100 solo per pochi mesi prima di sviluppare questa bizzarra “idiosincrasia” hardware, e a questo punto nemmeno mi interessa: la morale di questa storia penosa è che ho perso ogni fiducia nella possibilità di fare un upgrade hardware sostanzioso a un portatile, sconsiglierò la pratica a chiunque e aspetterò pazientemente di potermi permettere un desktop coi controcoglioni per smanettare in totale libertà.
P.S.Si, Sir Arthur è tornato a fare il blogger. Speriamo che duri
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7 Risposte a “Le conseguenze di un upgrade malriuscito”
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Sempre sconsigliato: il massimo che si può toccare sono le ram, la scheda wi-fi, l’hd e la batteria (naturalmente).
!
Ho sempre pensato che un portatile viene progettato per funzionare secondo quelle specifiche caratteristiche e che quindi l’eventuale modifica di componenti “sostanziali” andassero a pregiudicare il funzionamento: questa ne è la conferma.
Un po’ come per le auto: non puoi mettere un 2000 sulla scocca di una 1200.
Ciao!
!
Ps.: bentornato
.
Browser
Mozilla/5.0 (Windows NT 6.1; WOW64; rv:2.0.1) Gecko/20100101 Firefox/4.0.1
Bentornato
Browser
Mozilla/5.0 (Windows NT 6.1; WOW64; rv:5.0a2) Gecko/20110521 Firefox/5.0a2
Beh, anche se non è bello dirlo… lo avevo detto io
Comunque spero che tu sia riuscito a recuperare buona parte del bottino rivendendo tutto su ebay
E bentornato!
Browser
Opera/9.80 (Windows NT 6.1; U; en) Presto/2.8.131 Version/11.11
Grazie a tutti per il bentornato. Si lo so, ho peccato di presunzione e no, non ho ancora rivenduto niente dell’hardware superfluo accumulato nel tentativo di rimettere in sesto questo catorcio…
Piuttosto dall’altra parte mi danno questa spiegazione sul perché la CPU X9100 sia durata 3 mesi: “Power component failure. higher frequency cpus need “clean” power. Which your laptop probably provided until the components degraded due to heat and reaching their limit of power supplied. Once you introduce noise into the voltage supplied you can experience the issues you had. Which is probably why the lower freq cpu still works fine..it is more noise resistant to power fluctuations.”
Uhm….
Browser
Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.0; it; rv:1.9.2.16) Gecko/20110319 BTRS35926 Firefox/3.6.16
Potrebbe darsi.
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La richiesta dell’X9100 sarà maggiore rispetto al T6400…
…ed anche di parecchio.
Ciao!
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Browser
Mozilla/5.0 (X11; Linux i686) AppleWebKit/534.24 (KHTML, like Gecko) Ubuntu/10.10 Chromium/11.0.696.68 Chrome/11.0.696.68 Safari/534.24
wb sir!
aspettavo che passasse un anno dall’ultimo post per dirti che un anno di cazzeggio su fb era sufficiente e di rimetterti a scrivere in modo serio, ma mi hai anticipato
Browser
Mozilla/5.0 (compatible; MSIE 9.0; Windows NT 6.1; WOW64; Trident/5.0)
Lol no, in realtà la cosa è più complessa di così ma nel suo piccolo anche FB c’entra
Browser
Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.0; it; rv:1.9.2.16) Gecko/20110319 BTRS35926 Firefox/3.6.16