Good Old Games, un rilancio burrascoso

8 Ottobre 2010 · Archiviato in Emulazione & Retrogaming, Notizie 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Nonostante offra un servizio rivolto a un pubblico molto selezionato di appassionati di videogame, nelle ultime settimane Good Old Games è stato l’argomento più chiacchierato in rete. “GOG.com non può continuare a esistere nella sua forma attuale“, recitava un messaggio apparso all’improvviso sulla homepage dello store del retrogaming, e molti hanno creduto che il servizio avesse chiuso i battenti per problemi finanziari o chissà cos’altro. La verità, si è poi scoperto a pochi giorni di distanza, era che il management di GOG.com aveva deciso di concludere il lungo periodo di beta del sito con una trovata pubblicitaria a effetto.

Dopo due anni di betatesting, dunque, GOG è stato ufficialmente lanciato nella sua forma definitiva. Dopotutto i segnali che l’improvviso congedo nascondesse la conclusione della beta erano molti, e ben disseminati in giro sin dall’inizio: il messaggio in homepage parlava dell’inizio di “una nuova sfida” e della possibilità per gli utenti di scaricare i giochi precedentemente acquistati nei giorni successivi. Gli ambienti finanziari e i partner erano stati messi al corrente della situazione e gli era stato detto di non preoccuparsi, mentre un video su YouTube pubblicato sulla pagina ancora vuota del sito conteneva (al 12esimo secondo) la prova inconfutabile del fatto che GOG stava per riaprire con una release a sorpresa che molti giocatori avrebbero apprezzato non poco.

E GOG.com alla fine ha riaperto, ma se è vero che la trovata pubblicitaria ha avuto effetti enormemente positivi sulla popolarità del servizio - che è stato sopraffatto da un traffico 20 volte superiore a quello registrato di solito - è altrettanto evidente che molti utenti non l’hanno presa troppo bene. Sui siti di news prima e sul forum ufficiale poi, GOG.com è stato letteralmente subissato dalle lamentele e dall’odio di appassionati imbufaliti per l’inganno della chiusura improvvisa, tanto che il lancio ufficiale del nuovo sito è stato accompagnato dalle scuse apparentemente sincere del management vestito da monaci penitenti e dalla promessa di riguadagnarsi la fiducia persa con le novità in arrivo.

GOG.com è stato costretto a chiudere per poter cambiare in blocco il 98% del codice del sito, hanno detto i due monaci di cui sopra, e in tre video successivi hanno introdotto le novità che la chiusura del periodo di beta porta con se assieme alla prima release del “nuovo ciclo”, il celebre e celebrato classico dei giochi di ruolo per computer Baldur’s Gate. GOG ha sin qui reintrodotto sul mercato quasi 300 giochi classici senza DRM e stretto accordi con oltre 40 partner di primo piano, spiega il founder Marcin Iwiński, e il pubblico ha risposto calorosamente acquistando e scaricando oltre 2 milioni di giochi dai suoi server.

GOG.com - error

La popolarità ha un prezzo

Per continuare a essere il punto di riferimento per gli appassionati di retrogaming, GOG è stato rinnovato nella forma ma non nella sostanza: lo store continua a vendere titoli per PC vecchi e meno vecchi a buon mercato configurati per essere compatibili con i moderni sistemi operativi Windows, con l’aggiunta di svariati extra (wallpaper, colonna sonora, documentazione ecc.) e la garanzia di poter installare e scaricare i prodotti acquistati senza doversi preoccupare di attivazioni on-line, client di autenticazione a-là Steam o tecnologie di protezione draconiane.

Le caratteristiche del nuovo GOG.com comprendono una homepage semplificata e più ricca rispetto a quella precedente, con un minicatalogo consultabile e funzionalità sociali connesse direttamente alla community del sito. Il catalogo dei giochi offre una funzionalità di ricerca istantanea e un maggior numero di filtri, le schede dei giochi sono più dettagliate, meglio organizzate e forniscono informazioni aggiuntive come i tempi di download in proporzione alla velocità della connessione a Internet.

Il nuovo GOG.com introduce poi migliorie per il forum e la funzionalità GOGmixes, grazie alla quale gli utenti possono sbizzarrirsi nel creare liste di giochi variamente assortite da condividere con la community. Le novità “minori” ma che certamente saranno parecchio apprezzate dal pubblico includono l’aggiornamento dei giochi per la compatibilità con Windows 7, un sistema di donazione migliore, una nuova opzione di colore per gli scaffali virtuali su cui posizionare i giochi acquistati e una performance complessiva superiore.

GOG.com - homepage

La nuova homepage di GOG.com

Ma il lancio ufficiale di GOG.com non ha portato solo novità positive: il downloader esterno che permetteva di scaricare i giochi anche senza il browser web non è più disponibile, così come il link diretto in homepage alla lista dei giochi maggiormente richiesti. Gli scontenti avranno di che consolarsi, a ogni modo, visto che dopo il succitato Baldur’s Gate sono stati distribuiti due giochi di ruolo altrettanto celebrati e desiderati dagli utenti di GOG.com, Planescape: Torment e Icewind Dale. Tutti e tre i titoli sono frutto di un accordo di distribuzione stretto con la multinazionale Hasbro.

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