Videogame highlights - agosto 2010
Dunque, torniamo a parlare di videogiochi. E del fatto che tutti ne parlano, soprattutto: gli insider dell’industria sono intenti a domandarsi se sia meglio un gioco lungo, corto o semplicemente significativo per tutto il tempo che ci vuole a completarlo; i professori di college statunitensi introducono classici videoludici moderni nei loro corsi sulle questioni fondamentali dell’umanità; i media continuano a litigare sulla stupida questione se i videogame siano arte o meno (hint: si, lo sono). Che parlino e starnazzino pure di videogiochi: il sottoscritto, almeno per il momento, è impegnato soprattutto a giocarli
Ammirate la potenza di nullDC!
NullDC, l’emulatore di Dreamcast rilasciato con licenza open source dal suo creatore dopo anni di inattività, resta un esempio encomiabile di quali risultati sia in grado di raggiungere la community che si dedica all’emulazione delle macchine videoludiche più recenti. Nonostante ci sia ampio spazio per l’ottimizzazione e l’implementazione di caratteristiche ancora mancanti, nullDC è un motore potente che renderizza senza alcuna difficoltà - posto che giri su hardware adeguato - svariate istanze della console Sega in contemporanea su un singolo PC.
Emulazione delle schede grafiche Voodoo di 3dfx in arrivo su DOSBox
Chi segue la board VOGONS e il forum ufficiale di DOSBox ne sarà già al corrente: una delle prossime versioni del migliore emulatore di PC-con-DOS in circolazione dovrebbe includere una novità architetturale molto importante, vale a dire l’implementazione software dello storico chipset Voodoo Graphics creato negli anni ‘90 da 3dfx Interactive. “Kekko”, il programmatore che lavora al progetto con l’aiuto della crew di DOSBox e gli utenti VOGONS capaci a maneggare codice sorgente, dice di avere come obiettivo la completa e fedele emulazione di SST-1 , il primo chipset della serie Voodoo apparso sul mercato nel 1996 all’intero delle prime schede acceleratrici della grafica 3D su PC.
Good Old Games, un rilancio burrascoso
Nonostante offra un servizio rivolto a un pubblico molto selezionato di appassionati di videogame, nelle ultime settimane Good Old Games è stato l’argomento più chiacchierato in rete. “GOG.com non può continuare a esistere nella sua forma attuale“, recitava un messaggio apparso all’improvviso sulla homepage dello store del retrogaming, e molti hanno creduto che il servizio avesse chiuso i battenti per problemi finanziari o chissà cos’altro. La verità, si è poi scoperto a pochi giorni di distanza, era che il management di GOG.com aveva deciso di concludere il lungo periodo di beta del sito con una trovata pubblicitaria a effetto.








