Intel dice addio al bus PCI

22 Giugno 2010 · Archiviato in Hardware & Periferiche, Notizie 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Presto un’altra tecnologia che negli ultimi anni ha dominato il sempre cangiante universo dell’hardware informatico morderà la polvere. Lo ha deciso Intel, boia impietoso di standard che essa stessa impone al mercato e che nei prossimi mesi decreterà la fine del supporto ufficiale al bus PCI. Sviluppato dal chipmaker californiano nel 1993, lo standard PCI Local Bus è stato implementato su tutte le schede madri per piattaforme x86 e compatibili fino al 2004, anno in cui ha passato il testimone alla più giovane e veloce tecnologia PCI Express.

Come già successo nel 2006 con lo standard di comunicazione per sottosistemi storage EIDE-Parallel ATA, i nuovi chipset per schede madri basati sulla microarchitettura Sandy Bridge - che Intel presenterà nell’ultima parte del 2010 - elimineranno il supporto al vecchio bus PCI anche noto come “Conventional PCI”, implementando tutte le comunicazioni tra periferiche e sottosistemi all’interno del chipset attraverso il bus PCI Express. Lo standard parallelo PCI è troppo vecchio e troppo lento rispetto alla capacità di banda resa disponibile dalle varie versioni di PCIe, ragion per cui Intel ha deciso di sbarazzarsi di un altro collo di bottiglia che frena l’evoluzione dell’hardware per PC.

I chipset Intel PCI-free previsti al debutto sono H67, P67 e H61, implementeranno il nuovo socket per CPU LGA1155 (che poi sarebbe un pin in meno dell’attuale LGA1156), saranno in grado di supportare 8 canali PCIe 2.0 indipendenti, connessioni Serial ATA a 6 Gigabit e 14 porte USB 2.0. Si tratta, è bene specificarlo, di prodotti destinati al mercato consumer mentre i nuovi chipset pensati per il settore enterprise (Q67, Q65 e B65) continueranno a mantenere il supporto al bus PCI. Per quanto drastica possa sembrare, la scelta di Intel è giustificata dal fatto che ancora oggi, dopo 17 anni dalla comparsa della tecnologia sul mercato, la stragrande maggioranza delle schede di espansione in commercio snobba PCIe ed è destinata a essere alloggiata in uno slot PCI.

Slot PCI

Non che Intel da sola, per quanto monopolistica possa essere la sua posizione in merito alla tecnologia e all’hardware per PC x86(-64), può decretare la morte definitiva di uno standard così usato e diffuso in ogni ambito di mercato: le vecchie tecnologie, l’esempio recente dei floppy disk sta lì a dimostrarlo, tendono a sopravvivere nelle pieghe del mercato finché c’è qualcuno che le utilizza o ne fa richiesta. L’evoluzione tecnologica non ha ancora ucciso i Floppy Disk Drive o il Parallel-ATA e certamente non riuscirà a far sparire dalla circolazione bus e periferiche PCI tanto facilmente.

E’ altrettanto prevedibile che i produttori di schede madri, per ovviare all’editto di re Intel sulla scomparsa forzata di PCI, faranno esattamente quello che continuano a fare oggi per supportare i succitati FDD e PATA vale a dire impacchetteranno chip e logica elettronica aggiuntivi accanto a quelli previsti dai design di Intel. La circuiteria di default si occuperà delle periferiche e dei sottosistemi più recenti, mentre i componenti custom si incaricheranno di continuare a pompare corrente elettrica nelle schedine PCI d’antan.

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Commenti

3 Risposte a “Intel dice addio al bus PCI”

  1. lupoalberto12 il 28 Giugno 2010 15:35

    Quindi non vedremo più schede madri con slot PCI?
    Non sono pienamente d’accordo con questa scelta.
    Spero che l’utente potrà scegliere una scheda madre (magari di fascia medio-alta) con anche PCI “standard”.
    Ciao!
    ! :) !


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  2. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 28 Giugno 2010 20:16

    Bof, io non vedo pericoli nel futuro immediato e nemmeno sul medio termine… ancora oggi, volendo, uno può scegliere una scheda madre bella ca**uta che nel contempo mette a disposizione porte floppy e EIDE-PATA. Del genere da farci girare sopra tranquillamente il DOS, insomma :-D

    Quindi la scelta di Intel è relativamente importante, per come la vedo io. Significativa, certo, ma non è la fine del mondo né dello standard PCI…


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  3. lupoalberto12 il 28 Giugno 2010 22:03

    Appunto, quello che intendevo io.
    Spero che, come per le porte floppy, EIDE-PATA, ecc.ecc., in futuro potremo avere la possibilità di utilizzare ancora schede PCI.

    Intanto aspetto le usb 3.0 integrate :D .
    Ciao!
    ! :) !


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