OS/2 e floppy disk, tecnologie antiche ma non estinte

17 Maggio 2010 · Archiviato in Notizie, Retrocomputing 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal Web Gioiscano le vecchie cariatidi della tecnologia: anche se hanno oramai perso la possibilità di ottenere nuove licenze di Windows for Workgroups 3.11, i sistemi operativi e i dispositivi di storage quasi defunti che persistono nel non volersi estinguere non mancano di certo. Un paio di notizie emerse di recente evidenziano infatti come anche in informatica, probabilmente il settore tecnologico che si evolve con maggior rapidità, resistano sacche di utenza che proprio non vogliono (o non possono) abbandonare uno standard obsoleto per adottarne uno più moderno.

Quasi due anni fa Microsoft staccò la spina alla fornitura di WfW 3.11 per ambienti embedded, ponendo fine alla storia commerciale di un sistema operativo (dipendente da MS-DOS) introdotto ben 15 anni prima. Un sistema operativo è morto, ma pare che un altro potrebbe presto risorgere dalle sue ceneri se è vero quanto ha sostenuto un integratore di sistemi vicino a IBM, e cioè che da qualche parte nel corpaccione aziendale di Big Blue qualcuno sta pensando di riportare OS/2 sul mercato.

OS/2, per chi si fosse perso i tumultuosi eventi tecnologici dei primi anni novanta, fu il frutto della collaborazione tra Microsoft e IBM, entrambe impegnate nel tentativo di superare l’allora dominante MS-DOS e l’”ambiente operativo” delle prime versioni di Windows per offrire ai propri clienti un sistema operativo moderno dotato di un’interfaccia grafica evoluta. La collaborazione, com’è facile immaginare, non andò come sperato, Microsoft abbandonò IBM al suo destino e quello che avrebbe dovuto essere l’OS per sistemi x86 del futuro si è lentamente trasformato in una piattaforma minore attualmente disponibile sotto il nome commerciale eComStation.

Il “rinnovato” OS/2, ha detto la succitata fonte vicina a IBM, prenderebbe la forma di una serie di “servizi” (shell “Presentation Manager” in primis) da far girare in cima a un kernel Linux. A tutt’oggi mancano dichiarazioni ufficiali di Big Blue sulla faccenda, e mentre le speculazioni provano a spiegare le motivazioni di un possibile ritorno di “Operating System/2″ (una maggiore facilità d’uso dell’OS del Pinguino?) è interessante sottolineare il fatto che qualcuno, dopo quasi dieci anni dall’ultima versione ufficiale, ancora lo utilizzi nel tempo presente.

OS/2 Warp 4

I singoli utenti appassionati non mancano così come qualche server connesso a Internet, ma dove OS/2 ha messo radici apparentemente impossibili da sradicare completamente è nel settore professionale, nelle banche, tra gli specialisti di contabilità, nelle società di revisione, sulle piattaforme petrolifere e in qualche sperduto negozio IBM. Il sistema operativo che voleva cancellare Windows all’epoca del DOS è oggi un sopravvissuto che anima le virtual machine e i computer obsoleti sparsi in mezzo mondo.

La persistenza di attenzione nei confronti di OS/2 fa clamore, ma il continuo interesse dei consumatori verso i floppy disk da 3,5″ è se possibile ancora più singolare. Sony Corporation, che per prima ha introdotto il formato “micro floppy” per PC nel 1981, ha recentemente comunicato la decisione del blocco alla commercializzazione dei dischi magnetici da 1,44 Megabyte in Giappone - dopo lo stop alla distribuzione mondiale avvenuto a marzo di quest’anno - a partire dal prossimo marzo 2011. Nel 2009 il gigante nipponico ha venduto 8,5 milioni di floppy disk sul mercato nazionale, con una quota di mercato stimata nel 70%.

Per un’azienda che decide di abbandonare i floppy disk, un’altra riafferma il proprio impegno nella continuare a venderli: “Quasi 30 anni dopo il lancio dei dischi da 3 pollici e mezzo nel 1981“, recita la press release di Verbatim Europa - il floppy resta un mezzo di storage altamente diffuso nonostante l’avvento di formidabili rivali quali il CD e la chiavetta USB“. Durante tutto il 2009, Verbatim stima di aver venduto 50 milioni di floppy disk nella sola Europa e nei paesi ex-sovietici in particolare.

Floppy Disk

In pieno 2010, dice ancora Verbatim, quando con pochi euro è possibile acquistare memorie flash portatili da svariati Gigabyte, i floppy ancora rappresentano uno strumento di archiviazione economico, facile da usare, da conservare e da trasportare. C’è una larga base di utenza che li usa per esigenze personali o professionali, nelle fabbriche così come nei laboratori di ricerca, nei teatri e su computer domestici vecchi e (relativamente) nuovi, ragion per cui Verbatim “continuerà a fornire i floppy in tutto il mondo” nonostante la fisiologica diminuzione di fornitori in un segmento di mercato in contrazione.

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Commenti

4 Risposte a “OS/2 e floppy disk, tecnologie antiche ma non estinte”

  1. lupoalberto12 il 17 Maggio 2010 12:52

    Ho letto l’articolo velocemente (avevo già letto la dichiarazione di Verbatim) e forse mi è sfuggito, ma per cosa utilizzi OS/2?
    Ciao!
    ! :) !


    Browser Firefox 3.0.19 Firefox 3.0.19 sull'O.S. Ubuntu Ubuntu
    Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; it; rv:1.9.0.19) Gecko/2010040116 Ubuntu/9.04 (jaunty) Firefox/3.0.19
  2. hansboit il 17 Maggio 2010 16:14

    Per quanto riguarda i floppy, ancora oggi in alcuni ambiti sono il mezzo più pratico. Pochi giorni fa dovevo aggiornare il firmware di una scheda SAS Adaptec 3405 su un server senza SO. I file sono distribuiti per l’uso con dischi floppy! Per fortuna avevo a disposizione un drive usb ed una manciata di vecchi dischi…
    Per non parlare delle macchine a controllo numerico e vari altri sistemi embedded…


    Browser Firefox 3.0.19 Firefox 3.0.19 sull'O.S. Ubuntu Ubuntu
    Mozilla/5.0 (X11; U; Linux x86_64; it; rv:1.9.0.19) Gecko/2010040200 Ubuntu/8.04 (hardy) Firefox/3.0.19
  3. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 18 Maggio 2010 01:32

    Mai utilizzato OS/2, in effetti, anche se ancora ricordo di averne letto in passato accanto a Windows e in particolare delle promesse di “Chicago”/Windows 95.

    Dopo questa news un giretto su una virtual machine o anche su hardware reale prima o poi è d’obbligo, comunque :-P


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  4. lupoalberto12 il 18 Maggio 2010 09:17

    @Sir Arthur, King of Ghouls’n Ghosts: è chiaro.
    E’ sempre un piacere riportare alla luce vecchie glorie (fatto poco tempo fa con tutta la serie Windows 3.x :D ).
    Ciao!
    ! :) !


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    Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; it; rv:1.9.0.19) Gecko/2010040116 Ubuntu/9.04 (jaunty) Firefox/3.0.19

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