Si…può…fare!
Una delle cose che più mi hanno portato via tempo, in tutti questi giorni di colpevole e imperdonabile assenza dal blog, è stata l’armeggiare con programmi di cloning del disco fisso e tool per lavorare con le partizioni. In effetti sarebbe stato meglio, vista la mia ultima disavventura con gli HDD magnetici, affrontare la questione molto prima - ad esempio all’inizio del processo di reinstallazione del mio software dopo l’acquisto del nuovo portatile. Sia come sia il fatto è che ho passato l’ultima settimana (weekend escluso) a provare tool di backup e manipolazione delle partizioni, e quella precedente a integrare la documentazione utile già accumulata sull’argomento.
Chi ha già pratica di partizionamento e cloning sa bene quanto le cose possano farsi complicate e irte di ostacoli, e se a questo si aggiunge il fatto che a me piace fare le cose con metodica ostinazione senza accontentarmi dell’ovvio ecco spiegato il perché della gran quantità di tempo spesa sulla faccenda. Per farla breve il mio obiettivo principale era rinnovare almeno due dei tre componenti fondamentali della strategia di cloning e partizionamento che adotto da qualche anno a questa parte, vale a dire un bootloader/boot manager multi-piattaforma, un software per lavorare con le partizioni e l’indispensabile tool di backup delle suddette partizioni.
Lasciamo per il momento da parte la questione bootloader (nota personale: testare EasyBCD e GRUB4DOS asap) e concentriamoci sulle altre due: il vecchio PartitionMagic (tool di partizionamento) che andava benino con Windows XP ha oramai fatto il suo tempo e Symantec “Apocalisse” Corporation ha chiarito di non volerlo più aggiornare, mentre provare l’ultima versione di Norton Ghost (tool di cloning) era fuori discussione perché in questi anni Symantec non ha fatto che peggiorare, nella qualità dei prodotti come nell’approccio predatorio al mercato dei software di utilità.
Le scelte a mia disposizione erano ovviamente tantissime, e per ridurre le fasi di test ho focalizzato l’attenzione su programmi come Acronis True Image & Disk Director, Clonezilla e Parted Magic. La prima difficoltà l’ho incontrata quando ho scoperto che i software Acronis, una marca di cui in giro si dice un gran bene, non erano capaci nemmeno di riconoscere l’HD dopo l’installazione. Quando mi ero quasi rassegnato a usare un Live-CD anche per il backup mi sono poi imbattuto nella versione gratuita di Macrium Reflect, un programma tanto piacevole da usare quanto affidabile nell’esecuzione che è infine divenuta la mia scelta per il backup del disco.
Ci ho passato sopra un pò di notti per verificare che tutto funzionasse a dovere sia in fase di backup che di ripristino, litigando con il disco di ripristino basato su Linux (funziona solo quando decide lui) e quello altrettanto problematico creato con BartPE (sul PC al momento ho Vista e BartPE richiede XP, il CD creato su un altro computer non funziona se non attivo l’emulazione IDE del controlle SATA nel BIOS eccetera…) ma alla fine ho ottenuto esattamente quello che volevo e tanti saluti a Norton Ghost
Sempre riguardo il cloning, ho appurato che Clonezilla è un prodotto interessante (è open source, è basato su Linux, è semplice da usare sebbene offra un set completo di funzionalità) e merita di essere analizzato con più calma in futuro. Chiusa la questione backup, la scelta del tool per lavorare con le partizioni è stata molto meno complicata: GParted fa tutto quello che mi potrà mai servire, e Parted Magic (le cui funzionalità di cloning sul mio sistema non funzionano e davvero non ho capito il perché) è il miglior Live-CD che abbia provato da anni a questa parte (GParted, Testdisk, connessione a Internet anche via Wi-Fi e parecchio altro!).
Ora finalmente posso dire di avere il controllo totale del PC: ho risolto i miei dubbi sulla presenza di una partizione EFI sull’HD (il BIOS è UEFI, il Master Boot Record è fortunatamente di tipo standard), ho cancellato le due partizioni che rubavano spazio a quella principale (una conteneva il ripristino dell’installazione iniziale del portatile, l’altra non ho mai capito a cosa servisse), ho ripreso a fare il backup del disco quanto più spesso mi è possibile, ho ricominciato a sperimentare con cose poco ortodosse come l’accesso alla partizione di Vista via DOS attraverso un driver NTFS pensato per XP, il ripristino del backup del registro di sistema creato con ERUNT anche da Live-CD (dopo tre mesi ancora non sapevo se avrebbe funzionato) e altro ancora.
Ultima nota positiva: la mia colpevole assenza dal blog dovrebbe essere finita, o almeno spero di dedicarci più tempo d’ora in poi. Chi poi non avesse afferrato la citazione del titolo, è pregato di visionare i 15 secondi più comici della storia del cinema immantinente. Tutti gli altri si godano le quattro tavole di Don Zauker che allego in maniera assolutamente casuale perché stasera mi gira così. Il post è finito, levatevi da’ coglioni (cit.)
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Commenti
5 Risposte a “Si…può…fare!”
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Ma mi stai dicendo che hanno rovinato il mio mitico “carrarmatAcronis” ? O_o
Comunque mi chiedo l’utilità di avere Gparted o simili nell’arsenale… cambierai mica le partizioni come le mutande?
PS
possibile conoscere la fonte delle tavole che queste non le avevo ancora viste?
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Ah boh, mai usato prima. Solo che, ne converrai, se dopo l’installazione un programma di backup ti dice che non riesce a trovare l’hard disk su cui l’hai appena installato (e che funziona perfettamente in ogni altro ambito possibile e immaginabile) un pò da dire “ma che merda” ti viene….
Direi utilità massima, assolutamente
Non è che io abbia il vizio di giochicchiare con le partizione ogni due per tre, ma considerando che appena prendo coraggio (soprattutto per il lavoro che ci vuole) butto via la partizione singola che ho attualmente (visibile nello screenshot) e ne creo almeno 4 (DOS, XP, Vista e Seven) Gparted mi serve eccome. Eppoi, Gparted a parte (?), Parted Magic contiene un vero tesoro di software dalla utilità essenziale piuttosto e anzichenò. Prendi per esempio Testdisk: provando a riparare il bootloader (corrotto) ho cancellato la partizione di Windows, grazie a Testdisk l’ho recuperata e ho riscritto il Master Boot Record ripristinando il sistema. E questa è solo una minima parte della storia, ti assicuro che Parted Magic mi ha colpito in maniera particolare sia per pulizia di implementazione (è basato su Linux ma uno quasi non se ne accorge) che per funzionalità…
Don Zauker - Secondo Avvento
Mese prossimo compro entrambe gli albi già pubblicati dal Vernacoliere….
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piccolo parere personale: tenere sia Vista che 7 secondo me è un po’ una vaccata a volerla dir tutta
Ho comprato il primo questa estate in una fiera qui in zona da un ragazzo che svendeva un bel po’ di bella roba (ignoro con quale coraggio)… mi sa che recupererò anche questo secondo volume perchè ne vale davvero la pena
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Fatti una risata: il motivo principale per cui lo faccio (farò) è…. la compatibilità
Del genere che Mo’Slo (che attualmente uso per moderare la grafica 3D modello Speedy-Gonzalez di Resident Evil e Nightmare Creatures, e sicuramente mi servirà parecchio anche in futuro) gira su Vista ma non su 7. E cose così. Ah, poi ci sarebbero motivazioni di tipo “professionale”, ad esempio inerenti un quarche test di quarche software su tutti e tre i sistemi operativi oggi in circolazione (XP-Vista-7 appunto)….
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Neanche sapevo esistessero simili utility O_o … metto il link da parte che non si sa mai
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