Se Punto Informatico perde le sue colonne…

18 Novembre 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Networking 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Questo è decisamente un periodo di shock per me, perché dopo il fattaccio dell’hard disk defunto mi tocca affrontare anche la dipartita (di pubblico dominio da un pezzo) dei fratelli De Andreis dalla guida di Punto Informatico, che poi sarebbe il giornale per cui ogni giorno scrivo qualche fesseria anche io venendo per di più pagato per il servizio :-P Il giornale ha cambiato proprietà da ottobre 2008 passando dalla De Andreis Editore a Edizioni Master, ma almeno per un pò le cose sono andate come sempre - cioè ogni giorno c’era la mail di Paolo (De Andreis) ad attendermi con dentro l’indicazione delle cose da fare.

Poi però qualcosa è cambiato e mail di Paolo non ne ho ricevute più. O meglio, ho cominciato a lavorare con Luca (Annunziata) e la Gaia (Bottà) senza che il passaggio di consegne comportasse il minimo problema, ma del De Andreis dalla voce baritonale non c’è stata più traccia. Ho chiesto spiegazioni, mi è stato detto che il direttore era impegnato su altri fronti, ma dietro le quinte Paolo passava il tempo a immergersi in antiche massime greche tra le ninfee e a dare rassicurazioni che col senno di poi suonano come un evidente campanello di allarme per la separazione di là da venire.

Suppongo che la dipartita di Luca Schiavoni, quell’insostituibile personaggio delle vignette e dei download - con cui non ho mai comunicato granché ma di cui ho sempre apprezzato il lavoro per quello che potevo - abbia accelerato l’uscita di Paolo e Andrea De Andreis che è stata poi ufficializzata nei mesi successivi. E’ uno shock, dicevo, perché nonostante non lo sentissi più m’immaginavo Paolo sempre alla guida del giornale a cui anche io contribuivo col mio lavoro quotidiano - svogliato e poco accorto oppure “professionale” ed entusiasta a seconda delle condizioni meteo, delle ore di sonno che mi ero concesso la notte precedente e di chissà cos’altro.

Punto Informatico - logo

Il fatto poi che sia stata Gaia ad annunciarmi la cosa via e-mail mi ha lasciato ancora più perplesso, incerto sul come esprimermi a riguardo e sulle conseguenze che la cosa avrebbe avuto su PI. Presomi qualche giorno per riflettere - bugia, in realtà ero troppo impegnato a giocare al MAME per scrivere su queste pagine :-P - qualche parolina personale sulla questione ora la voglio dire anch’io come parte interessata.

Francamente credo che con la fuoriuscita dei De Andreis PI perda degli asset piuttosto fondamentali, che hanno fatto la differenza in tutti questi anni per il quotidiano telematico e per la percezione di Internet in Italia. Personalmente sono legato al lavoro e all’impegno di Paolo De Andreis per il semplice fatto che è stato lui, più di 3 anni fa, a dirmi che “forse possiamo cominciare una collaborazione” dietro invio spontaneo del mio curriculum vitae alla casella redazionale.

Non sono abituato a dire grazie perché non ne ho quasi mai motivo, ma nel caso di De Andreis direi che è un obbligo. “Grazie” per l’opportunità di partecipare all’avventura di PI, di sperimentare con la scrittura in un contesto che credevo molto distante dalle mie possibilità - non sono un “giornalista” patentato e manco lo voglio diventare per le prossime 150 decadi - grazie per i consigli, le tirate d’orecchie, gli inviti infiniti alla moderazione, la disponibilità nello stare a sentire le mie lamentele sui ritardi nei pagamenti e tutto il resto.

Sui retroscena della separazione tra la fu-De Andreis Editore e la sua creatura di bit non posso dire di più per il semplice fatto che non ne so di più: Paolo dice che la separazione è stata consensuale e che lui è al momento impegnato su altri progetti, la nuova dirigenza conferma e io che su PI scrivo tutti i giorni non posso che dare per buone queste considerazioni. Dal punto di vista dell’impegno quotidiano per me nulla cambia, e per rispondere a Gaia che me lo aveva chiesto se proprio potessi mettere mano a qualcosa io modificherei la homepage attuale, imho molto meno leggibile e “usabile” di quella precedente.

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