Quando muore un hard disk…
Capita sempre così, la botta arriva quando meno te lo aspetti, l’ultimo backup risaliva a un mese e mezzo fa e ti ritrovi ad affrontare la poco confortevole situazione in cui devi ricominciare daccapo con un nuovo hardware, un nuovo sistema operativo con i suoi pro e i suoi contro, il software - tutto il software - da reinstallare e così via. Due venerdì fa l’hard disk del portatile ha deciso di abbandonarmi per sempre, la sera lo avevo spento normalmente e la mattina successiva mi aveva accolto un poco rassicurante messaggio di errore che mi informava dell’impossibilità di caricare in memoria gli Hive del registro di sistema.
Dopo un riavvio forzato quel messaggio di errore si era trasformato - come già temevo, già avevo capito che cosa mi aspettava - nel familiare “click, click, click” prodotto da un hard disk che ha finito i suoi giorni, la testina magnetica aveva smesso di funzionare (il rumore era sostanzialmente identico a quello udibile su questa pagina alla voce “Hitachi/IBM”) e con essa si era concretizzato il mio peggiore incubo informatico da qualche anno a questa parte: il PC era morto, e l’ultima volta in cui avevo salvato un’immagine del disco via Norton Ghost faceva ancora caldo e non avevo bisogno di accendere la stufa.
Qualcuno recentemente mi ha detto che sono troppo impulsivo, e molto probabilmente è vero. La prima cosa che ho pensato dopo aver constatato il decesso del mio hard disk (un hard disk IBM/Hitachi, ancora una volta…) è stata: “ora basta, compro un nuovo PC e questo inutile, vecchio e scassato catorcio lo faccio a pezzi!“. E così ho fatto: dopo qualche ora l’IBM ThinkPad T23 che mi aveva accompagnato per gli ultimi 2 anni giaceva davanti a me letteralmente in pezzi, sventrato con la forza laddove non avessi individuato viti e agganci visibili e l’hard disk fallato in bella mostra come una sorta di trofeo dell’opera macellatoria appena compiuta.
Accostando all’orecchio e scuotendo leggermente il Travelstar da 30 Gigabyte, era possibile ascoltare la testina defunta saltellare allegramente sul piatto a ribadire il fatto che un mese e mezzo di dati - link e preferiti, immagini, fotografie, articoli per Punto Informatico, MP3, e-mail, programmi - erano sfumati dalla sera alla mattina. “Addio“, ho pensato tra l’amaro e il divertito, “grazie per tutto il pesce e vai definitivamente affanculo“. Più tardi ho anche provato a far collegare l’HD su un adattatore esterno per avere un’ultima conferma di quello che era evidente davanti ai miei occhi, ma nel frattempo avevo già il pensiero rivolto al nuovo sistema e al lavoro immane che mi separava dal ripristino di un ambiente funzionale alle mie esigenze di personal computing.

La scelta di acquistare un laptop Acer Aspire 6935G è stata praticamente forzata da tre parametri vincolanti, vale a dire la necessità di comprare subito un PC, i prodotti disponibili nello store locale più vicino (nel mio caso il centro Mediaworld alle porte di Benevento) e il budget totale di 600 Euro o poco più che avevo a disposizione. Alla fine, per 590 Euro ho fatto mio un sistema basato su piattaforma Intel Centrino 2 con processore Core 2 Duo T6400 a 2 Ghz, 4 Gigabyte di RAM (3 disponibili al sistema operativo), GPU discreta GeForce 9600M GT con 1 Gigabyte di RAM (+1 condivisa), masterizzatore DVD Pioneer, schermo 16:10, sistema operativo Windows Vista Home Premium, varie ed eventuali.
Recuperato quello che era possibile da brandelli di sub-rumore di fondo binario a cui generalmente do pochissimo conto (i link dai feed di Google Reader, le e-mail da Gmail, le immagini su APOD eccetera), accettato il fatto che Windows Vista (SP1) è un ottimo sistema almeno fino a quando non provi a copiare un file da quasi 0 byte (l’OS sta ancora provando a calcolare il tempo necessario, lol :-D) o fai partire uTorrent trasformando al volo un dual-core in un Pentium III (problemi di firewall? limite hard-coded alle connessioni TCP/IP? schifezza intrinseca di sVista? ancora lo devo capire), attualmente sono a più del 30% del ripristino del “mio” sistema. Mancano un bel pò di utility ma il nucleo centrale (Prince of Persia: The Sands of Time, DAEMON Tools, Avira AntiVir, Firefox+Thunderbird, Sandboxie e via elencando) è installato e pronto all’uso.
Fermi restando il rammarico per il fatto che almeno per altri 10 giorni non avrò un soldo in tasca, la conferma della mia incapacità cronica a trasformare le parole in fatti (backup, backup, backup, quante volte avrò consigliato di fare backup frequenti agli altri..) e il perdurante bisogno di dare un pò di equilibrio alla mia vita (dormire cinque ore per notte non è esattamente il massimo della salute), per lo meno ora dovrei avere la possibilità di fare quelle cose che finora mi erano state precluse per incapacità hardware (tipo, chessò, giocare a Street Fighter IV, scaricare e godere del set completo di ROM per il MAME, dei nuovi emulatori Dreamcast, di quelli per PS2 e Wii) e scarsa propensione a fare l’upgrade nella speranza di procedere un passo alla volta (un lavoro, una casa mia, un PC nuovo, …).
Ma il futuro, Borges insegna, è sempre imperscrutabile perché l’enorme meccanismo delle casualità fa il suo gioco perverso che le persone ne siano consapevoli o meno e io mi ritrovo qui davanti a una nuova macchina con nuove esigenze, nuovi desideri, nuovi problemi (spero che il disco di upgrade a Windows 7 che ho ordinato mi arrivi quanto prima UPDATE: il pacco è arrivato oggi) e nuove speranze di una più stretta corrispondenza tra pensiero e azione. Sir Arthur’s Den, da questo punto di vista, dovrebbe giovarne di conseguenza.
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13 Risposte a “Quando muore un hard disk…”
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Per la serie “non tutto il male vien per nuocere”… ? … ma anche no forse
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Mah… meglio non pensarci
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Però almeno non hai fatto l’immenso errore che feci io, ovvero comprare un notebook fregandomene altamente del comparto grafico… non sai quanto sto rimpiangendo la mia scelta…
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Yep, ho scelto espressamente un laptop con scheda GeForce discreta e memoria dedicata. Visto che ero costretto a comprare un nuovo PC, che fosse almeno decente seppur restando nel budget limitato che avevo a disposizione….
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senti ma….. che diavolo sta succedendo?
In 20 anni di uso più o meno forsennato di pc mi sono imbattuto in soli 6 hard disk rotti in modo irrecuperabile (senza sganciare il Kilo che chiedono in media le ditte specializzate). Nell’ultimo mese 4 (non tutti miei eh); 1 hitachi 3,5 ide, un hitachi 2,5 sata, un WD 2,5 sata e un altro 2,5 ide che ho scagliato nel pattume senza nemmeno guardare il brand. Tu che sei sul pezzo, c’è qualche evento “naturale” in corso o si tratta di una coincidenza?
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La butto lì con una battuta sostanzialmente qualunquista: più la tecnologia è raffinata, più tende a essere prona a guasti e malfunzionamenti. Il problema con gli hard disk (che sono diventati sofisticati all’inverosimile) è che l’utente (qualsiasi utente) da importanza a byte (spesso miliardi di byte) registrati su supporti inesorabilmente destinati a fallire….
L’unica è arrendersi alla natura caduca dell’esistenza digitale e al backup perenne, su più supporti, e il rinnovo periodico dei dischi ottici masterizzati. Quasi quasi vorrei comprare un masterizzatore esterno Blu-ray ma sono affetto da un pensiero conflittuale di esaltazione/sacro terrore, quando penso al fatto che in un secondo potrei bruciare 25 Gigabyte perché un dischetto da 15 cm ha deciso di andare a donnine di facili costumi….
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qualunquismo o no questa cosa comincia ad essere inquietante…. i miei primi 2 PC (’95 e ‘97) sono ancora pienamente funzionanti senza aver mai sostituito nulla e di formattazioni/partizionamenti/ecc ne han viste parecchie … nei successori ho già buttato 3 HD ed uno è in procinto di andarsene… poi magari son sfigato io eh…
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La stessa esistenza di questo post e i commenti susseguenti mi pare dimostrino che se c’è la sfiga, è equamente distribuita un pò qua e un pò là…
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Nel mio caso è anche abbastanza concentrata negli ultimi 2 mesi però.. e anche nel tuo mi pare
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Meglio non svegliare la sventura che dorme
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E arriviamo a 4! Olè!!!
la cosa (ancora) più triste? Ad abbandonarmi è stato il preziosissimo HD del notebook invece di quello del desktop di cui parlavo sopra… sto ancora facendo una stima di tutto il materiale inesorabilmente perso … le lacrime si sprecano
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Ahio. E immagino che di backup per prevenire la sciagura nemmeno a parlarne….
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Non aggiungo altro
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