BlizzCon 2009, presentata la nuova classe di Diablo III

24 Agosto 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Videogaming 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Come oramai consuetudine da quattro anni a questa parte, nei giorni 21 e 22 agosto la software house Blizzard ha raccolto giocatori e stampa specializzata attorno al BlizzCon, l’evento ospitato presso l’Anaheim Convention Center in occasione del quale i fortunati partecipanti hanno avuto modo di vedere in azione (e provare con mano) le novità delle tre maggiori franchise della casa californiana. Per quanto riguarda Diablo III, il nuovo e lungamente atteso capitolo della saga di hack’n slash per antonomasia, Blizzard ha mostrato la quarta delle cinque classi di personaggio selezionabili dal giocatore, il Monaco.

Il più recente protagonista del futuro action RPG si unisce al Barbaro, allo Stregone (entrambe presentati in occasione dell’annuncio ufficiale del gioco) e al Mago rivelato durante il BlizzCon dello scorso anno. Le cronache fittizie di Abd al-Hazir introducono il Monaco come uno dei membri del “riservato e solitario” gruppo di guerrieri sacri del paese di Ivgorod, una gilda su cui si raccontano storie esagerate di pelli dure come il ferro, pugni capaci di spaccare la pietra con facilità e abilità magiche utili a trasfromare un uomo in un implacabile sterminatore di demoni.

Durante il BlizzCon, invece, Chris Metzen ha presentato il Monaco come “una classe che poggia le sue radici nel fantasy di vecchia scuola, ma che noi crediamo non si sia mai vista così fino ad ora“. Se il Barbaro basa la sua forza sugli attacchi con armi quali mazze e spade, lo Stregone evoca una schiera sterminata di minion e pestilenze sugli avversari e il Mago sfrutta i più classici tra gli incantesimi, il Monaco è specializzato nel colpire con i suoi pugni nudi e le sue tecniche di combattimento ravvicinate, un misto di poteri mistici, velocità e combo dagli effetti devastanti.

Le skill del Monaco presentate al BlizzCon includono le seguenti specialità: Way of the Hundred Fists, con cui il giocatore preme il tasto del mouse per tre volte consecutive producendo, a ogni utilizzo dell’abilità, una mossa differente; Crippling Wave, capace prima di rallentare l’obiettivo, poi danneggiarlo e infine reiterare entrambe gli effetti con il terzo colpo con un danno extra in più; Exploding Palm, che danneggia l’avversario e lo fa sanguinare fino a che non esplode in perfetto stile Hokuto-No-Ken, con un effetto sui mostri nelle vicinanze proporzionale alla quantità di sangue persa.

Blizzard dice che le tre skill suddette possono essere agganciate in combo dagli effetti devastanti, una possibilità che rende il Monaco un personaggio non facile da padroneggiare e adatto soprattutto ai giocatori esperti. L’abilità Seven Sided Strike, infine, permette al personaggio di colpire più avversari in successione “teletrasportandosi” da un obiettivo all’altro come in un beat’em up qualsiasi. L’effetto ricorda molto il fulmine a catena di Diablo 2, con la differenza che questa volta “il fulmine sei tu“, dice il designer Wyatt Cheng.

I risultati pratici dello stile di combattimento kung-fuesco e orientaleggiante del Monaco sono ben esemplificati nei seguenti 12 minuti in video, in cui è possibile non solo godere delle prodezze del personaggio e di quello che ci si può attendere da una qualsiasi sessione multiplayer sul rinnovato network di Battle.net, ma anche ammirare in azione il motore grafico custom di Diablo III con tutti i suoi effetti di luce spettacolari, i mostri fatti a pezzi in esplosioni di carne sempre diverse e l’alta interattività del mondo di gioco.

Chi ha avuto modo di provare la build di Diablo III presentata al BlizzCon parla di un’esperienza di gioco perfettamente in linea con quella che caratterizza la serie da più di 10 anni, un’esperienza che il trascorrere del tempo e l’evoluzione tecnologica hanno reso “più vibrante” e al passo coi tempi conservandone l’inimitabile appeal. Le classi di personaggio appaiono divertenti e complesse al punto giusto, la grafica “cartoonesca” sembra più che appropriata alle esplosioni cromatiche generate dal nuovo engine 3D, l’ambiente di gioco e i PNG sono maggiormente armonizzati con le azioni del giocatore e il gameplay sembra avvincente come non mai.

Tra le note niente affatto positive che scaturiscono dal BlizzCon 2009, oltre al bizzarro pasticcio che vorrebbe la reintroduzione del supporto alle partite in LAN (per Diablo III così come per StarCraft II) vincolata all’autenticazione obbligatoria on-line su Battle.net, c’è la conferma (così come una fonte informata sui fatti mi aveva già anticipato mesi addietro) del fatto che Diablo III non sarà completato tanto presto e comunque non prima del 2011. Le cose buone richiedono sempre tempo.

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