Marco Travaglio – L’autodistruzione del Pd

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto E’ assolutamente corretto dire che in Italia il vero problema non è tanto Berlusconi quanto l’imbarazzante inadeguatezza del principale partito di opposizione a questo dittatorucolo costantemente in calore. Però non so se augurarsi l’autodistruzione di quella comica demente che è diventato il Partito Democratico significhi autoflagellarsi e imporsi qualche altro anno di Psicopapi o l’esatto contrario. Un partito stagnante, focalizzato solo su se stesso, retto da persone non di rado indecenti ed equivoche non può dare garanzie su un futuro di democrazia compiuta. Quindi perché non distruggerlo o stravolgerlo come vuole fare (Beppe) Grillo? Certe volte le macerie convengono.

Un commento

  • Io lo chiamo il Partito di Nessuno. Come si fa a tenere su un partito di gente che non andava d’accordo quando ancora erano divisi tra Margherita/Ulivo e DS.. Non sarà un partito nuovo ad unirli e a farli andare d’accordo.

    Ma, soprattutto, non sono in grado di organizzarsi decentemente ed essere coerenti: hanno avuto fretta di eleggere Franceschini che poi se n’è andato a farsi un bel giretto in treno, negano la tessera a Grillo per i motivi più assurdi ma poi si scopre che uno stupratore era a capo di un circolo del partito… bah..

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