Nuovi store digitali, vecchie avventure grafiche

10 Luglio 2009 · Archiviato in Notizie, Videogaming 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebNon è esattamente la fine del mondo come lo conoscevamo, ma il dinamismo di publisher e sviluppatori di adventure game nell’estate 2009 sembra comunque avere un certo peso nel grande ordine delle cose. Il fatto è che escono avventure grafiche ad anni di distanza dalla loro (presunta) morte commerciale e creativa, e in una sorta di tentativo di reboot sono i padri nobili del genere a indicare la via per un possibile nuovo rinascimento dei giochi “punta e clicca” attraverso il marketplace degli store digitali già proiettati nel futuro.

Si parla dunque di riedizioni di vecchi classici ma non solo, o non semplicemente: una press release congiunta del publisher Snowberry Connection, dello sviluppatore Société Pollene e del team di ScummVM (la “Virutal Joy Machine” che non può mancare nella dotazione di un avventuriero che si rispetti) ha annunciato la disponibilità dei primi tre giochi della serie Gobliiins come bonus gratuito allegato al nuovo episodio distribuito nel mese di aprile 2009. Grazie a ScummVM i vecchi titoli per DOS sono giocabili su macchine e sistemi operativi moderni, e vanno a riempire il vuoto dei 16 anni trascorsi tra il terzo capitolo e il quarto appena uscito.

Gobliiins - screenshot 1Gobliiins - screenshot 2Gobliiins - screenshot 3

La saga francese creata da Muriel Tramis e dall’artista Pierre Gilhodes (che vi ha impresso il suo peculiare stile grafico) per lo sviluppatore Coktel Vision si contraddistingue per il fatto di essere (soprattutto all’inizio) più una serie di puzzle game che una di adventure: nel primo Gobliiins, uscito nel 1992, i protagonisti sono tre folletti dotati di abilità uniche, servendosi delle quali il giocatore risolve gli enigmi di ognuno dei 22 livelli a singola schermata da cui è composto il gioco sino alla conclusione della storia.

Gobliins 2 - screenshot 1Gobliins 2 - screenshot 2Gobliins 2 - screenshot 3

Lo schema varia leggermente con Gobliins 2 (1992), dove i personaggi controllabili sono due e l’avanzamento nel gioco è meno lineare che in precedenza mentre rimane invariato l’umorismo demenziale e le abilità specifiche dei protagonisti. Il terzo episodio, Goblins 3 (1993), conclude il ciclo con un solo personaggio giocante e qualche variazione al design base da puzzle-adventure game. Il recente Gobliiins 4 ritorna alle origini, presentando ancora una volta tre folletti alle prese con un’impresa stramba e 16 livelli ripieni di gag e tanti, tanti enigmi.

Goblins 3 - screenshot 1Goblins 3 - screenshot 2Goblins 3 - screenshot 3

Gobliiins 4 - screenshot 1Gobliiins 4 - screenshot 2Gobliiins 4 - screenshot 3

La differenza principale è che adesso il gioco è in 3D, mentre la continuità dello stile e del gameplay è garantita dalla presenza di Gilhodes, il “papà” grafico dei folletti dementi e dello sviluppatore originale Muriel Tramis. Il pacchetto unico comprendente tutti e 4 giochi della serie è attualmente acquistabile via digital delivery sugli store per PC GamersGate e Impulse, al prezzo alquanto invitante di 19,99 dollari. Gobliiins 4 è stato inoltre localizzato in francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano e russo.

Oltre agli autori francesi, l’altra società protagonista di questo rinascimento di vecchie avventure è la “nuova” LucasArts capitanata dal presidente Darrell Rodriguez, che non contenta di aver annunciato il remake di Monkey Island ha deciso pure di redistribuire alcuni dei suoi vecchi giochi sulla piattaforma Steam. A partire dall’8 luglio, sullo store digitale di Valve sono disponibili i seguenti titoli: Armed and Dangerous ($ 9,99), Indiana Jones and the Fate of Atlantis ($ 4,99), Indiana Jones and the Last Crusade: The Graphic Adventure ($ 4,99), LEGO Indiana Jones: The Original Adventure ($ 19,99), Loom ($ 4,99), Star Wars Battlefront II ($ 19,99), Star Wars Republic Commando ($ 9,99), Star Wars Starfighter ($ 4,99), The Dig ($ 4,99), Thrillville: Off the Rails ($ 19,99).

Indiana Jones and the Last Crusade (EGA)Indiana Jones and the Last Crusade (VGA) - screenshot 1Indiana Jones and the Last Crusade (VGA) - screenshot 2

The Dig - screenshot 1The Dig - screenshot 2The Dig - screenshot 3

Negli stessi giorni in cui viene distribuito il primo capitolo di Tales of Monkey Island, la nuova serie a episodi sviluppata da Telltale con protagonista l’immarcescibile Guybrush Threestoge, Lucas avvia “a furor di popolo” un’iniziativa per riportare in vita la sua storia videoludica e rimettere in circolazione i giochi attraverso i download digitali. “Quest’impegno permetterà di introdurre una generazione completamente nuova di giocatori ai giochi classici di LucasArts“, ha detto il presidente Darrell Rodriguez, elogiando uno sforzo che “inoltre da a un maggior numero di persone la possibilità di giocare ai nostri giochi rendendoli disponibili molto tempo dopo la loro scomparsa dagli scaffali dei negozi. Speriamo che i nostri fan siano entusiasmati tanto quanto lo siamo noi riguardo i nostri piani e non vediamo l’ora di comunicare quello che verrà dopo“.

LucasArts - logo

Questo è solo l’inizio“, ha avvertito il benemerito Rodriguez, perché a questa prima tranche di giochi seguiranno altri annunci e altre release di vecchi classici in una confezione esclusivamente digitale, il supporto ad altre piattaforme oltre al PC e magari qualche nuovo remake che faccia il paio con quello di The Secret of Monkey Island in uscita il prossimo 15 luglio (su Xbox 360 e PC) al prezzo di 10 dollari. Al contrario dei francesi di Société Pollene, a ogni modo, alla Lucas ancora preferiscono fare tutto da soli senza affidarsi a DOSBox e/o ScummVM, o per meglio dire hanno deciso di rispolverare un vecchio lavoro di codice di Aaron Giles, attuale gestore del progetto MAME che in passato ha lavorato per la software house californiana giusto il tempo di realizzare un interprete SCUMM compatibile con i sistemi operativi più recenti.

Il risultato finale magari non sarà all’altezza di quanto le suddette virtual machine possono offrire ai retrogamer più esigenti ma è stato sufficiente a riscaldare il cuore del rude Ron Gilbert, il designer che lo SCUMM lo ha inventato e che alla Lucas ha passato gli anni più importanti della sua vita, anni che “mi hanno reso molto di quello che sono come game designer, come programmatore e come persona“. “Non lavoro più lì, ma ancora mi sento orgoglioso delle cose che fanno e anche se saranno probabilmente rimaste 3 persone che ci lavoravano assieme con me, è come se fossero sempre la mia famigliascrive Gilbert sul suo blog.

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