Marco Travaglio – Oblio di stato

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Come ben esemplificano i reiterati tentativi di censurare, filtrare e depotenziare uno dei pochi strumenti di controllo democratico del potere che in Italia ancora non è sotto l’oppressivo dominio della politica, per gli occupanti abusivi del parlamento è assolutamente necessario mettere le mani su Internet. A me comunque sembra che la legge segnalata da Travaglio nella rubrica Passaparola, “utile” a intimidire la rete o a trasformarla in una landa di illegalità perenne in cui una vecchia notizia che ricorda le malefatte passate di un politico può mandare un blogger in galera o farlo multare con cifre da capogiro sia più ridicola che pericolosa. Le maglie della rete sono potenzialmente illimitate, queste patetiche teste di tofu possono controllare i media ma non tutti i blog e i siti web del mondo.

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3 commenti

  • gioia maria laura

    Invece, l’articolo del dott. M. Travaglio, non deve essere sottovalutato: teniamo ben presente nelle nostre osservazioni, il crescente “disagio” del Sultano, altrimenti rischiamo di perdere di vista la realtá…..

  • Oh no, io la realtà ce l’ho sin troppo ben presente… Uno degli svantaggi della dittatura berlusconiana, svantaggi per il dittatore stesso cioè, è che si basa sul servilismo più che sul controllo oppressivo e capillare dell’informazione. In Iran filtrano la rete e controllano i media, in Italia i media “si controllano” da soli e la rete, nonostante tutto, per ora ancora regge.

    Quando si tratta di avere a che fare con le tecnologie dell’accesso queste sconfortanti pezze da piedi che scaldano le sedie in parlamento si dimostrano sempre e comunque incapaci, proprio perché col cervello non c’arrivano al fatto che Internet non la si regolamenta con una legge come quella sul diritto all’oblio in oggetto….

  • SALVATORE

    OBLIO DI STATO:

    Io SEGUO LE TUE BATTAGLIE E LE CONDIVIDO COL CUORE, ma so che una volta usciti fuori dal carcere la persona ha poi un marchio indelebile con cui deve fare i conti. NON PUOI PRENDERE AD ESEMPIO IL PEGGIORE DEI REATI PERCHE’ INDUCI INDIRETTAMENTE A CONDIZIONARE UN IDEA PERSONALE…LA TUA Dunque la stampa ha diritto di far sapere la vita precedente di un ex pregiudicato…?? Non personaggio pubblico!!(Secondo me il diritto di privacy appartiene alla persona, e alla magistratura che ne accerta la recidività..),” Può un’aggravante ancor prima che abbia commesso il reato costituire i presupposti per la recidività???”. Giornalismo americano? Va bene il giustizialismo e tutte le tue battaglie, ma se io fossi pregiudicato che cerca di rifarsi una vita e ascolto questo video al passaggio: 5:32/6:24, ci rimarrei molto molto male. E’ leggittimo il tuo pensiero ma non mescoliamo tutto nel calderone. Grazie! SALVATORE

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