Il ritorno di Zork sul web, ScummVM

31 Marzo 2009 · Archiviato in Notizie, Videogaming 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebSi lo so, la notizia è vecchia, ma considerando che stiamo parlando di un’avventura testuale di 28 (di-ca-si 28) anni fa qualche mese in più o in meno non fa poi tanta differenza. Inoltre Zork non si appresta a tornare solo sul web con un’avventura multiplayer on-line permanente ma anche su ScummVM, la virtual machine prediletta dagli avventurieri che si è recentemente arricchita di parte dell’universo videoludico facente capo alla mitologica avventura creata nella notte dei tempi da quattro hacker dell’MIT.

Zork è stato uno dei più significativi e influenti esempi di interactive fiction, un genere di videogame tutto testuale con tanta atmosfera quanta ce n’era nella testa e nella fantasia del giocatore. Nel gioco originale l’utente era invitato a partecipare a una sorta di caccia la tesoro in un mondo sotterraneo pieno di pericoli, puzzle e soprattutto di angoli bui da cui stare assolutamente alla larga se sprovvisti di una fonte luminosa (…).

Legends of ZorkI tempi cambiano, c’è la crisi e le premesse di Legends of Zork, il titolo MMO (Massively Multiplayer Online game) che vuole rinverdire i fasti delle avventure testuali in un’epoca che dà troppa importanza alle immagini, si adattano di conseguenza: “Il Grande Impero Sotterraneo è recentemente caduto in disgrazia - recita la homepage di LoZ - e il regno è in preda a disordini. Il marcato azionario è collassato, costringendo ogni potente FrobozzCo International a licenziare impiegati da tutte le sussidiarie. Una mania della caccia al tesoro si è diffusa per le parti rimanenti del Grande Impero Sotterraneo. E’ un tempo pericoloso per essere un neo-licenziato commesso viaggiatore, ma è anche un gran periodo per provare un pò di avventura“.

Sviluppato da Jolt Online Gaming per Activision, Legends of Zork è stato annunciato il 14 gennaio scorso come un’avventura always-on “giocabile da ogni browser Internet“. Gli aspiranti neo-licenziati commessi viaggiatori, a cui l’overload di grafica 3D non abbia bruciato i centri cerebrali dell’immaginazione costruita sulle parole, potranno ancora una volta intraprendere l’esplorazione del Grande Impero Sotterraneo con un casual MMO accessibile dal laptop, dallo smartphone e da qualunque dispositivo sia dotata di un’interfaccia web aggiornata.

Per ingannare l’attesa dell’apertura del mondo di gioco di Legends of Zork, gli avventurieri di vecchia e nuova data possono poi scaricare la build giornaliera di ScummVM che a partire dal 7 marzo scorso ha aggiunto il supporto all’engine MADE. Tale engine è stato utilizzato da Activision per realizzare quattro avventure punta&clicca nei primi anni novanta, tra le quali figura anche il venerando Return to Zork (1993).

Al contrario dei Zork precedenti, RtZ abbandona le fascinazioni della fiction interattiva per abbracciare la grafica di sintesi e la recitazione di attori in carne e ossa. L’incipit è lo stesso di Zork I, ma invece di entrare in un buio mondo sotterraneo questa volta il giocatore viene trasportato in una valle desolata dove l’istinto e una buona capacità di puzzle-solving faranno la differenza tra un avventuriero vivo e uno morto.

Return to Zork - screenshot 1 Return to Zork - screenshot 2

Return to Zork - screenshot 3 Return to Zork - screenshot 4

La compatibilità di ScummVM con RtZ dovrebbe essere ottima così come con gli altri giochi che fanno uso dell’engine MADE, vale a dire: Rodney’s Funscreen, The Manhole: New and Enhanced e Leather Goddesses of Phobos 2. Riguardo il futuro della virtual machine, sul forum si discute della possibilità di aggiungere il supporto anche agli Zork basati su testo. Considerando che la Z-machine (la macchina virtuale concepita per interpretare il codice dei giochi testuali, che rimaneva così identico su ogni piattaforma) è ben documentata da anni ed è stata convertita per un gran numero di sistemi operativi inclusi Windows, Mac e Linux, si tratta solo di trovare qualcuno che sia disposto a lavorarci su.


La versione inglese di questo articolo è apparsa su Slashdot il 31 marzo 2009, generando sul blog un picco massimo quotidiano di 5582 visitatori unici e 7522 pagine visualizzate (fonte: LLOOGG).

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