KEEP, un emulatore universale o una completa perdita di tempo?

1 Marzo 2009 · Archiviato in Approfondimenti, Emulazione & Retrogaming 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze Allertata dall’avanzare inesorabile della imminente dark age digitale, l’accademia europea ha avviato un piano di preservazione di contenuti e manufatti digitali dalle grandi ambizioni. Il progetto KEEP (Keeping Emulation Environments Portable) guarda con particolare attenzione ai videogame e intende creare quello che è stato definito il primo emulatore “general purpose”, in grado di garantire l’accesso ai media e i formati obsoleti per le generazioni attuali così come per quelle future.

La necessità di archiviare il patrimonio di bit di una umanità abituata al linguaggio digitale è una istanza che va radicandosi tra i ricercatori, basti pensare al caso del National Videogame Archive ospitato presso il Media Museum di Bradford, in Inghilterra centrale. KEEP, che coinvolge diverse università e studiosi del Vecchio Continente, segue però un approccio alquanto diverso perché sposa il principio dell’emulazione software di hardware obsoleto, per far si che i contenuti sviluppati per quell’hardware possano essere sempre accessibili da tutti anche quando le macchine originali avranno smesso di funzionare.

Finanziato con 4,02 milioni di euro, il progetto descrive il fantomatico “primo” emulatore generico come “un software in grado di riconoscere e far girare o aprire tutti i vecchi tipi di file digitali dai giochi del 1970 come Space Invaders ai floppy disk da tre pollici e un quarto“. “L’hardware obsoleto come le console videoludiche e i computer“, dice il principale responsabile di KEEP il dottor David Anderson della Portsmouth University, “si trova già nei musei. Ma se non puoi mostrare ai visitatori come funzionava, facendo girare il software su di esso, è lo stesso che mettere in mostra strumenti musicali ma senza musica. Per le future generazioni si tratterebbe di una catastrofe culturale“.

KEEP serve dunque soprattutto a garantire l’accessibilità dei contenuti digitali, siano essi software gestionali, videogame arcade, brani musicali o file di database creati con Lotus 1-2-3 per MS-DOS, la prima “killer application” del PC IBM originale. “Una vasta banca dati ha bisogno di essere catalogata e archiviata“, dice l’esperto di computer game e collega di Anderson a Portsmouth Dan Pinchbeck, e tra questi dati proprio i videogame rivestono un ruolo particolare perché visti dall’industria come “artefatti culturali pulp usa e getta“, mentre invece essi rappresentano “una parte parecchio importante della nostra storia culturale recente“, “uno dei più grandi formati di media del pianeta” e meritano dunque di essere preservati “per le future generazioni“.

Syndicate - PC DOS

Contro l’invecchiamento accelerato della cultura digitale KEEP farà si che l’emulatore universale venga costantemente aggiornato, per continuare a svolgere il proprio compito di archivista virtuale per il tempo futuro. Tra i componenti del sistema di preservazione ci sarà il software open source Dioscuri, un emulatore x86 scritto in Java gestito dal Nationaal Archief dei Paesi Bassi, e specificamente pensato per essere estensibile e agnostico rispetto a qualsiasi piattaforma, garantendo in tal modo che l’emulazione continuerà a funzionare in futuro senza arenarsi su una singola architettura di computing.

Se qualcuno a questo punto avesse l’impressione di leggere qualcosa di già sentito parecchie volte, tale impressione non potrebbe essere più giusta: Dioscuri non è nient’altro che una versione molto ridotta, in quanto a prestazioni, capacità e documentazione di MAME, l’emulatore per macchine arcade che ha reso popolari le istanze di preservazione dei videogame classici sin dal 1996, ben prima che i membri dell’accademia pan-europea cominciassero anche solo a ipotizzare la necessità di scongiurare la dark age digitale prossima ventura.

MAME, per quanto sia un progetto volutamente specialistico e non “general purpose” come Dioscuri/KEEP, raccoglie il distillato di una conoscenza raffinatasi nel tempo, spesso ottenuta con azioni di reverse engineering dai toni epici contro le assurde protezioni dei produttori (vedi Capcom e il caso dell’infame CPS-2), riguardante il microcodice di centinaia di diverse CPU, circuiti logici, PAL, porte di input, interfacce di controllo e di gestione della memoria e parecchio altro.

Altrettanta completezza ambisce a raggiungere MESS, il progetto gemello di MAME che partendo dal suo codice base prova a emulare qualsiasi cosa non sia comparsa negli arcade, sia essa console videoludica o computer. MESS si avvicina molto più di MAME al modello universalista del progetto KEEP, e anche in questo caso nel codice dell’emulatore è presente una quantità di informazioni che rappresenta, senza ombra di dubbio, lo stato dell’arte in quanto a fedeltà rispetto all’hardware riprodotto, robustezza e portabilità sulle diverse piattaforme di computing oggi esistenti.

Battle Chess - Amiga

Sia MESS che MAME sono infatti progettati con lo specifico obiettivo di girare su qualsiasi cosa abbia potenza sufficiente, la console portatile PSP, PlayStation 2/3, Xbox 360, netbook, Linux, Unix, Amiga, OS/2, sistemi x86, RISC, MIPS e persino un decrepito oscilloscopio. Lo stesso si può dire poi di DOSBox, l’emulatore principe di macchine Intel capace di simulare un processore 80486, una scheda grafica CGA/EGA/VGA, una scheda sonora MIDI/Sound Blaster e infine una shell compatibile MS-DOS. ScummVM non è esattamente un emulatore, ma è votato alla portabilità e alla preservazione dei classici del passato tanto quanto lo sono i succitati MAME, MESS e DOSBox.

Il succo della questione è insomma che in giro c’è la disponibilità di parecchia conoscenza pregressa sull’emulazione, che sia specialistica o universalista poco importa perché in un dato periodo di tempo le componenti adottate dai produttori (CPU, DSP sonori e quant’altro) tendono più o meno a essere le stesse negli arcade, sui computer e sulle home console. A questo punto uno si aspetterebbe che quelli di KEEP attingessero avidamente a tali conoscenze per il loro monumentale sforzo di archiviazione, e invece a seguire le discussioni sui forum sembra proprio che gli accademici europei non abbiano la minima intenzione di sporcarsi le mani con il lavoro degli hobbisti e vogliano fare tutto da soli.

Su VOGONS (forum ufficiale di DOSBox), MAMEWorld, sulla message board di MESS si evidenzia il fatto che, anche se i ricercatori sono stati in contatto con molti sviluppatori di emulatori (quelli di MAME e MESS in particolare), questi non hanno interesse per il codice e i “dump” di dischi fissi, floppy disk, chip di memoria ROM, BIOS e tutto il resto dei tantissimi contenuti digitali sin qui convertiti in file binari da far girare nei suddetti emulatori, e hanno dunque intenzione di fare tutto daccapo, dal codice di emulazione del microprocessore di Space Invaders al lavoro immane di studio e reingegnerizzazione già fatto dalla vasta community che si dedica alla preservazione videoludica da più di due decadi.

Quelli di KEEP vorrebbero insomma reinventare la ruota, come sostiene l’admin di MAMEWorld Smitdogg, basando per di più i propri sforzi su un linguaggio di programmazione, il Java, incredibilmente insufficiente per applicazioni intensive e complesse come l’emulazione di qualsiasi console o PC completo. Il mamedev Smf, che di codice ed emulazione ne ha macinati parecchi in questi anni, parla espressamente di soldi bruciati e scarse speranze di successo visto l’approccio che i ricercatori europei hanno deciso di seguire.

Super Ghouls'n Ghosts - Super Nintendo

KEEP somiglia molto più a una perversione nata per fare pubblicità alla truffa del cloud computing che a un progetto destinato a raggiungere gli obiettivi prefissati nei 36 mesi previsti (di qui al 2012). In teoria è una meravigliosa iniziativa di endorsement dell’impegno e la passione di quanti seguono da anni l’emulazione e quella videoludica in particolare, in pratica appare come una demo telematica tecnicamente molto limitata e destinata a finire molto presto nel dimenticatoio.

Condividi questo articolo!
  • OKNOtizie
  • Facebook
  • Diggita
  • ZicZac
  • Wikio Italia
  • StumbleUpon
  • Technorati

Articoli correlati

Commenti

4 Risposte a “KEEP, un emulatore universale o una completa perdita di tempo?”

  1. Engelium il 2 Marzo 2009 23:33

    Ah hai già corretto la questione su Java … OK :D

    Per il resto faccio una sostituzione nel best of week passato … molto meglio questo dell’articolo su downloadblog ;)


    Browser Opera 9.63 Opera 9.63 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Opera/9.63 (Windows NT 6.0; U; en) Presto/2.1.1
  2. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 2 Marzo 2009 23:41

    Ah hai già corretto la questione su Java

    Si, perché su reddit mi hanno dato giustamente dell’imbecille ignorante, e quindi sono stato costretto a correggere al volo anche se non avevo né la voglia né il tempo di mettere mano al blog :-P

    Per il resto faccio una sostituzione nel best of week passato

    Thank you ;-) Lasciar riposare un pò le notizie (per necessità perché il tempo è poco e la doppia lingua stronca qualsiasi velleità velocistica) a volte serve, così hai il tempo di osservare le reazioni dei diretti interessati e farti venire la voglia di stroncare a tua volta il super-progettone dai piedi d’argilla :-P


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16
  3. Engelium il 2 Marzo 2009 23:56

    Eh-eh! … io ti avrei avvisato stamattina ma ho dato solo una lettura ultraveloce dall’università cosa a cui devo cominciare ad abituarmi mi sa…

    Però una considerazione:

    KEEP somiglia molto più a una perversione nata per fare pubblicità alla truffa del cloud computing che a un progetto destinato a raggiungere gli obiettivi prefissati nei 36 mesi previsti (di qui al 2012)

    non si può mai dire… chissà che in futuro non diventi un punto di riferimento come il MAME


    Browser Opera 9.63 Opera 9.63 sull'O.S. Windows Vista Windows Vista
    Opera/9.63 (Windows NT 6.0; U; en) Presto/2.1.1
  4. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 3 Marzo 2009 00:04

    chissà che in futuro non diventi un punto di riferimento come il MAME

    Improbabile, estremamente improbabile secondo me. Su MAME non ci lavorano semplici “hobbisti”, è un progetto nato da un matematico a dir poco brillante (e se leggi la sua tesi, fatta appunto su MAME, in inglese, te ne accorgi), che faceva reverse engineering fuori parametro già ai tempi dell’Amiga.

    Quando poi Nicola (Salmoria) ha lasciato la gestione del progetto, dopo Haze si è arrivato ad Aaron Giles, uno che a MAME ha dato più volte nuova vita, ha permesso l’emulazione di sistemi multi-CPU, ha aggiunto il supporto ai laser disc e un numero enorme di driver.

    E questo lasciando da parte il contributo di centinaia di altri coder, tutti accomunati dagli obiettivi del progetto cioè la preservazione del codice delle macchine arcade in maniera quanto più chiara e “pulita” possibile.

    Se non ci fosse il MAME, forse questo “Dioscuri” avrebbe senso. Ma oggi è un pò come se dei ragazzini presuntuosi facessero i bulli senza nemmeno un peletto di barba sul mento. Rispetto a dove l’emulazione è attualmente grazie al lavoro degli hobbisti, quei 4 milioni di dollari messi a disposizione di KEEP sono un’inezia rispetto al valore del codice custodito nei sorgenti dei vari DOSBox, MAME, MESS e compagnia….


    Browser Firefox 2.0.0.16 Firefox 2.0.0.16 sull'O.S. Windows XP Windows XP
    Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.16) Gecko/20080702 Firefox/2.0.0.16

Lascia una risposta