Empire of the Sun - Walking on a Dream

12 Febbraio 2009 · Archiviato in Babel fish, Musica 

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Da appassionato di vecchia data dei Kraftwerk nutro sempre una particolare passione per la musica elettronica, sia che questa si fonda con il rock cupo e metropolitano dei Subsonica o che segua i percorsi nordici ancorché suadenti dei Royksopp. Purtroppo c’è dell’elettronica in ogni maledetta canzoncina pop che esce oggigiorno, e il valore della sperimentazione con i suoni è finito in secondo piano rispetto alla sovraesposizione di starlet mediocri date in pasto, inconsapevoli, a uno showbiz senza pietà che prima le ingoia e poi le espelle quando le ha digerite.

Un’interessante variazione sul tema ascoltata di recente (praticamente ieri :-P) è il duo di Empire of the Sun, band australiana che gioca con fantasy, psichedelia e ritornelli pop per mettere insieme un sound accattivante e nel contempo musicalmente interessante. Il video seguente è tratto dal loro primo singolo, Walking on a Dream, diffuso ad agosto 2008 e divenuto poi la title track dell’album omonimo rilasciato il 4 ottobre 2008.

Il video è stato girato a Shanghai, in Cina, mentre il brano mi ha ricordato The Model dei Kraftwerk nello spirito se non nella forma: uscito nel 1978, il classico del gruppo tedesco è un esempio perfetto di come l’elettronica sia diventata la vera lingua universale dei tempi in cui viviamo, profetico allora e chiarificatore adesso dell’inscindibile complementarietà del mondo digitale e di quello reale nella musica, nell’arte come nel resto delle attività umane.

Per quanto sia tutt’altra storia rispetto ai Kraftwerk, Walking on a Dream porta con se lo stesso messaggio universale che ha fatto dell’elettronica la base oramai riconosciuta non già di qualche genere bensì della musica popolare nel suo complesso.

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