Conficker, è guerra aperta tra industria e malware writer
Conficker (anche noto come Downup, Downadup o Kido) è il worm che per primo, dopo l’epidemia di Sasser nel 2004, sia riuscito a sfruttare una vulnerabilità in un servizio remoto di Windows, e in virtù di questa sua insolita abilità il malware è divenuto a sua volta bersaglio di una larga parte dell’industria dell’IT che, capitanata da Microsoft, sta provando in questi giorni a disinnescare la bomba a orologeria di una botnet enorme ma dagli effetti pratici tutt’ora ignoti.
File virus, l’epidemia continua
Come già sottolineato in precedenza, i virus tradizionali, quelli che oggi vengono comunemente definiti “file virus” e prendono di mira i programmi eseguibili parassitandoli e usandoli come mezzo per la propria diffusione, per quanto ridotti a una componente marginale dell’affollato zoo di bestiole che compone il malware moderno non sono affatto spariti. Riprova ne sia il fatto che, dopo il caso Sality, nuove famiglie di virus parassiti hanno nei giorni scorsi catturato l’attenzione di specialisti e società di sicurezza.
Epitaffio sulla tomba dell’automobile
Uno degli aspetti più interessanti messi in luce dalla recessione mondiale è il fatto che gli standard economici del passato non valgono più, e in un futuro non molto lontano quello che molti oggi descrivono come la schiavitù del posto fisso verrà invece ricordato come un periodo dorato, una fase e una condizione di vita privilegiate che non torneranno mai più.
Nuova sequenza di apertura per I Simpson in alta definizione
Beh, in realtà se si esclude la nitidezza nettamente superiore dei disegni (”come li volevano gli autori”, si dice in questi casi) non c’è poi molto di nuovo. Sia come sia, la famiglia più gialla d’America ha aggiornato le trasmissioni alle bizzarrie dell’evoluzione tecnologica, e domenica scorsa la Fox ha mandato in onda il primo episodio in alta definizione (in 720p) corredato da una completa riscrittura della famigerata sequenza d’apertura dello show.
Requiem per il campione dell’abandonware
Home of the Underdogs è morto, lunga vita al videogaming d’annata. Difficilmente si sprecheranno parole di commiato in seno all’industria IT per l’occasione, nondimeno l’evento merita di essere evidenziato: fondato dalla tailandese Sarinee Achavanuntakul nel settembre 1998, col tempo HotU è diventato il più grande archivio di videogame storici (soprattutto) per piattaforme DOS e Windows, rappresentando uno dei principali punti di approdo del fenomeno al confine tra l’illegalità e la memoria storica meglio noto come abandonware.
CPS Changer, la prima e ultima console Capcom
Capcom fa videogame da sempre, e non c’è dubbio che in questo sia particolarmente brava. Ma c’è stato un tempo, intorno alla metà degli anni Novanta, in cui la pluri-premiata produttrice nipponica ha provato a entrare anche nel mercato dell’hardware, durante la quarta generazione di console quando il Mega Drive di Sega e il Super Nintendo si spartivano il mercato domestico mentre gli altri rimanevano sostanzialmente a guardare.
Zoundry Raven è passato all’open source
Se ne parlava da tempo e ora, uno dei migliori editor WYSIWYG per chi si dedica al blogging off-line è finalmente approdato al mondo del FOSS e dello sviluppo comunitario. Nei giorni scorsi Zoundry Raven è ufficialmente diventato un software open source, pronto per ricevere i contributi dei coder disposti a migliorare un prodotto che già offre notevoli qualità in quanto a stabilità del codice, semplicità d’uso e compatibilità con le diverse piattaforme di publishing e CMS.
Regola numero uno: mai fidarsi del cloud computing
Era il 27 agosto del 2007 (il giorno del mio compleanno) allorché il columnist John C. Dvorak metteva in guardia dai rischi del “cloud computing”, il “software come servizio”, il “Web 3.0″ e le tante sigle che si susseguono in questi anni per tentare di catturare l’attenzione del pubblico e spacciare per nuova quella che è la più arcaica architettura di computing mai esistita.
Empire of the Sun - Walking on a Dream
Da appassionato di vecchia data dei Kraftwerk nutro sempre una particolare passione per la musica elettronica, sia che questa si fonda con il rock cupo e metropolitano dei Subsonica o che segua i percorsi nordici ancorché suadenti dei Royksopp. Purtroppo c’è dell’elettronica in ogni maledetta canzoncina pop che esce oggigiorno, e il valore della sperimentazione con i suoni è finito in secondo piano rispetto alla sovraesposizione di starlet mediocri date in pasto, inconsapevoli, a uno showbiz senza pietà che prima le ingoia e poi le espelle quando le ha digerite.
Link & Segnalazioni # 7: compleanni videoludici, pirati, idioti dell’industria, nanometri e super-console
Se la tecnologia tende a proiettarsi costantemente in avanti lasciando poco spazio al ricordo di prodotti popolarissimi solo fino a poco tempo addietro, Jake Gyllenhaal nei panni del Principe di Persia è convincente quanto un cactus in un melodramma. Se Doom è un videogame storico che merita di essere ricordato nel giorno del suo compleanno, i pirati si dimostrano ancora una volta gli unici in grado di salvare il mondo dei media dalla presente follia delle DRM. E se la lettura di questo paragrafo ha per voi un senso allora io consiglierei una visita da uno psichiatra, ma di quelli bravi. O la lettura di un buon libro di grammatica. Io sono esonerato almeno dalla seconda
Model 2 Emulator 0.9, i classici 3D Sega ancora una volta su questi schermi
Non v’è dubbio che ElSemi se la prenda comoda quando si tratta di aggiornare il suo emulatore della board arcade Model 2 di Sega, ma è altrettanto vero che ogni update del Model 2 Emulator presenta un numero di migliorie tale da dare un senso al tempo trascorso tra una release e l’altra. Sette mesi dopo le ultime revisioni, dunque, il talentuoso coder spagnolo ha nei giorni scorsi distribuito la versione 0.9 del suo emulatore arcade purosangue.
Virus Sality, l’evoluzione della specie
I numeri lo dimostrano chiaramente, oggigiorno le principali minacce alla sicurezza informatica sono quelle provenienti da worm, trojan, backdoor, categorie di codici malevoli che nulla hanno a che fare con i “virus” storici. Ma quei parassiti digitali che passavano di file in file (e di floppy in floppy), alla caccia di nuovi habitat e nuove vittime da infettare sopravvivono anche oggi che il malware è un business e le botnet da worm contano una quantità paurosa di PC zombi da usare contro istituzioni, aziende o le infrastrutture telematiche di intere nazioni.
I 90 anni del Principe
Non esiste probabilmente al mondo un caso simile a quello di Giulio Andreotti, l’uomo politico sopravvissuto a se stesso, il sette volte Presidente del Consiglio che siede nel parlamento italiano dai tempi dell’Assemblea Costituente e ha contribuito a fondare la Democrazia Cristiana accanto allo statista Alcide De Gasperi. Grande Vecchio della storia repubblicana, Andreotti è tra le altre cose anche un noto mafioso e amico di mafiosi, cosa che fa bene ricordare ogni tanto per amor di verità, al netto della propaganda e delle falsità propinate dal regime televisivo che attualmente governa le menti della maggioranza degli italiani.
Ho visto il cadavere della stampa italiana. Chissà come, ancora si muoveva
Dire che in Italia non esiste più la stampa ma solo una sequela senza fine di cortigiani del potere è una cosa sin banale, che una persona assennata potrebbe considerare qualunquismo se soltanto non fosse la pura e semplice verità dei fatti. In Italia l’informazione propriamente detta è morta, è diventata uno zombi tenuto artificialmente in vita da furti di stato e passaggi di denaro imbarazzanti. Prendi quello che sta succedendo in questi giorni dopo la manifestazione di Piazza Farnese.
Videogame highlights - gennaio 2009
Il 2009 sarà un anno di profonda crisi economica, ma se l’industria videoludica non si è dimostrata affatto immune come si prevedeva solo poco tempo fa e le notizie dei licenziamenti tra gli sviluppatori si fanno sempre più preoccupanti, vero è che difficilmente gli appassionati smetteranno di stare davanti allo schermo solo perché hanno meno soldi in tasca. Complice l’happening della fiera dell’elettronica per eccellenza, il Consumer Electronics Show di Las Vegas, dunque, anche a gennaio non è mancato il consueto flusso di materiale multimediale sulle hit come sulle scamorze del videogaming prossimo venturo.








