SIAE, una smentita che non smentisce nulla

27 Gennaio 2009 · Archiviato in Diritti Civili & Digitali, Notizie 
Questo articolo è parte della serie L'industria contro il P2P

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebNo, con la bozza di proposta di legge pubblicata nei giorni scorsi da Altroconsumo SIAE non c’entra niente. In risposta al clamore provocato dalla circolazione on-line del documento, presunto anticipo del lavoro finale di un comitato contro la pirateria che si è appena insediato, l’organizzazione ne nega ogni paternità. La smentita, a ogni modo, nulla spiega su chi quel documento lo ha scritto né perché questo sia così platealmente sbilanciato a favore degli interessi di SIAE stessa.

In riferimento al documento riguardante la diffusione telematica delle opere in rete che circola sul web“, recita la comunicazione fatta pervenire ad Altroconsumo, “la Società Italiana Autori Editori smentisce che il testo della cosiddetta proposta di legge sia a questa attribuibile. La SIAE svolge infatti un ruolo di supporto e collaborazione all’interno del ‘Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale’, unico organismo deputato ad elaborare una eventuale proposta di legge“.

Danno notizia della smentita anche Guido Scorza, tra primi a occuparsi della questione, e Punto Informatico, il cui articolo di lunedì ha apparentemente “costretto” gli addetti stampa SIAE ad accorgersi della circolazione del documento dopo quattro giorni dalla sua prima pubblicazione. Ne prende atto Altroconsumo, che definisce “una buona notizia” il fatto che SIAE dica di non riconoscersi nella bozza.

Comitato anti-pirateria - logo

Il problema qui è che, sebbene l’organizzazione del copyright italiano abbia smentito la proposta, rimane aperta la questione sui contenuti in essa presenti e su chi l’abbia scritta sotto dettatura di chi altri: è evidente che quel documento sia stato rabberciato da qualcuno poco pratico del diritto ma molto interessato a difendere gli interessi di SIAE, ed è evidente che il documento non si sia scritto da solo e qualcuno avrà pur dovuto metterci le mani.

In attesa di scoprire quanto della bozza ex-SIAE finirà nelle norme che il nuovo carrozzone del comitato anti-P2P produrrà alla fine dei lavori, l’agenzia stampa ANSA comunica l’apertura del famigerato forum di discussione di cui parlava il segretario generale della presidenza del consiglio dei ministri Mauro “SIAE-man” Masi. Lasciati a casa i provider e i consumatori (che del comitato non fanno parte), il confronto è aperto a tutti a condizione che nessuno disturbi il manovratore e i suoi sicari nell’esercizio del potere.

Sfoglia la serie«Comitato anti-pirateria, l’incompetenza è sempre al potereItaly vs. Internet, l’impotenza della ragione contro il governo dell’indecenza»
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