Made in Italy: la politica radioattiva non è rinnovabile

2 Gennaio 2009 · Archiviato in Babel fish, Scienza & Tecnologia 
Questo articolo è parte della serie Made in Italy

Babel fish - Un'interfaccia mentale tra la sensibilità di Sir Arthur e gli avvenimenti del mondo esterno. E anche tutto il resto Anno nuovo, occasione ideale per dare il via a una nuova serie dal titolo “Made in Italy”. Che però non parla di moda, pizza o Ferrari ma più concretamente dei veri prodotti esclusivi dell’attuale “sistema Italia”, vale a dire criminalità organizzata, corruzione, degenerazione mentale veicolata dall’instupidimento televisivo e tendenza genetica a sostenere il fascismo mascherato da benessere o dalla sua illusione.

Si comincia dall’energia, dal dibattito in seno alla politica e a quell’ameba di società civile che nei quotidiani italiani risponde prevalentemente al padrone di riferimento e non certo al lettore come in un qualsiasi paese civile. Dire “dibattito” in effetti non è opportuno perché non c’è mai stato, che io ricordi, un serio confronto di opinioni, politiche e soluzioni ma solo la reiterazione, da parte degli schiavi del potere, della stessa ossessiva idea sulla necessità di fare affidamento sull’energia nucleare per “rinnovare” le fonti energetiche del paese.

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, già intoccabile dalla legge e pronto a mandare in galera o staccare la spina della connessione a centinaia di migliaia di utenti del P2P, ha ribadito nella conferenza stampa di fine anno che “bisogna tornare al nucleare“. Nel paese di Gomorra e dei rifiuti tossici stoccati dalla camorra nei terreni e nelle cave campane (in pratica dietro casa mia), l’unica soluzione per “rispondere a un’esigenza futura” del fabbisogno energetico sarebbe costruire impianti atomici che produrranno chissà quanto materiale radioattivo da smaltire, che finirà inevitabilmente per contribuire all’aumento delle percentuali di morti per cancro presenti e soprattutto future.

Ovviamente, come sempre in patria e all’estero, Berlusconi dice un grandissimo mucchio di cazzate trivialità. Senza voler ricercare nel dettaglio quali interessi occulti si nascondano dietro questa volontà di spingere sull’adozione del nucleare, il fatto è che in Europa sono anni che si parla, si discute, si progetta e si preconizza sull’utilizzo di fonti energetiche che, al contrario degli impianti a fissione che hanno portato al disastro di Cernobyl, rappresentano l’unico futuro possibile per un’umanità che non voglia autodistruggersi.

Gli scienziati del consorzio Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation (TREC) hanno messo a punto il progetto DESERTEC, che prevede l’utilizzo di enormi specchi collocati nei deserti del Nord Africa per alimentare impianti basati sul solare termodinamico, una fonte che sfrutta l’energia del Sole per riscaldare ad alta temperatura un liquido o un gas con cui alimentare le turbine per la produzione di elettricità. Una rete sottomarina a corrente continua si incaricherà infine di trasportare l’energia dall’Africa all’Europa, con un’efficienza stimata del 90% nel tratto ideale tra il Continente Nero e Londra.

DESERTEC - piano completo

Qui non si tratta di sogni o ipotesi campate in aria ma di scienza concreta: in un rapporto commissionato dal Ministro dell’Ambiente tedesco nel 2006, due fisici membri del TREC hanno stimato che entro il 2050 l’intera Europa potrebbe ottenere la totalità del suo fabbisogno energetico dagli impianti DESERTEC, con un gran “bye bye” al petrolio e alla dipendenza dalle zone instabili del Medio Oriente per i decenni a venire. Il solare termodinamico è tra l’altro un tipo di tecnologia ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, stimato scienziato che in Italia viene ovviamente preso a pesci in faccia dai lacché del sistema di potere berlusconiano (e non solo) e che sta attualmente trasformando le sue intuizioni in applicazioni commerciali nella vicina (e molto più civile) Spagna.

Perché il progetto DESERTEC decolli è necessaria soprattutto la volontà politica, una volontà che in Europa deve scontrarsi con la determinazione francese nel proseguire sulla strada delle centrali nucleari. Si tratta indubbiamente di un progetto molto ambizioso, ma che potrebbe davvero portare alla soluzione di tutti i problemi energetici del Vecchio Continente Italia compresa, garantendo un futuro alle generazioni che attualmente non ne hanno alcuno.

Al di là di tutto, pur con tutti i problemi che porta in dote DESERTEC è certamente una soluzione molto più intelligente e sostenibile per l’Italia della costruzione di centrali atomiche, in un paese nel cui sottosuolo già adesso scorrono vene di percolato e rifiuti radioattivi grazie all’opera decennale della criminalità organizzata (soprattutto) campana. Ma Berlusconi, si sa, è un amicone del presidente francese Nicolas Sarkozy, uno che è abituato a dare l’impressione del risolutore, del comandante in capo, che ha risolto l’emergenza dei rifiuti di Napoli aprendo nuove centrali di veleni e accordandosi (lui o chi ne ha fatto le veci) con le uniche organizzazioni (occulte) che in quelle zone hanno il potere di chiudere o peggiorare le situazioni di crisi.

Berlusconi risolve i problemi sulle lavagne degli show televisivi, salva l’economia con l’elemosina inutile e mortificante della Social Card e garantisce agli States di poter continuare ad ammassare bombe nucleari nelle basi italiane. Ringraziando dunque di cuore i connazionali che da decenni contribuiscono, col loro voto, alla perpetuazione del regime berlusconiano (che del fascismo ha già incamerato l’anima ma non ancora la forma), non posso che augurare loro di essere i primi a beccarsi un cancro quando il radioso futuro atomico del paese avrà sortito i suoi venefici effetti. Buon 2009 a tutti.

Sfoglia la serieHo visto il cadavere della stampa italiana. Chissà come, ancora si muoveva»
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Commenti

8 Risposte a “Made in Italy: la politica radioattiva non è rinnovabile”

  1. Rob il 3 Gennaio 2009 19:32

    Sottoscrivo gli auguri (entrambi) del sempre puntuale sire


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  2. Rob il 4 Gennaio 2009 18:39

    Riposto perchè a seguito di una modifica non ci si capisce più una cippa. Buon debug King! :D

    ah.. dimenticavo.. ringrazio anche i furbi che -sebbene in buona fede- hanno pensato che, astenendosi dal voto avrebbero sostenuto chissà quale nobile causa.. o forse che i ns rappresentanti (famosi in tutto il mondo riguardo a sensibilità e senso civico tzé) avrebbero provato un briciolo di imbarazzo.. o forse che la notoriamente attenta e imparziale stampa e televisione italiana si sarebbe fatta portavoce dello scandalo di una così alta astensione dal voto?
    Mah non era difficile immaginare come sarebbe finita, eppure.. Orgogliosi, irresponsabili e insofferenti ecco come li vedo io. Peccatto che il maggior fomentatore di questa filosofia fu proprio una delle persone che stimo di più: Beppe Grillo. Quella volta hai toppato vecchio mio.


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  3. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 5 Gennaio 2009 17:15

    Riposto perchè a seguito di una modifica non ci si capisce più una cippa

    Uhm, ti riferisci per caso a quella lunga stringa di caratteri senza senso che compare al posto del commento una volta modificatolo al volo?

    Se è così bisogna fare il refresh della pagina, perché il commento è stato effettivamente modificato ma la visualizzazione va un pò a putane.

    Il problema preciso non so quale sia, se del plug-in per i commenti o il tema o entrambi. Nell’attesa di capirci qualcosa vale il refresh di cui sopra :-D


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  4. Rob il 5 Gennaio 2009 20:51

    si me ne sono accorto subito dopo… ma il reply fu più lesto :)


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  5. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 6 Gennaio 2009 01:43

    Ah, tra l’altro segnalo che sul blog in inglese nei commenti mi scrive tale Michael Karnerfors, svedese, favorevole all’energia nucleare, offrendo qualche interessante spunto di discussione sull’argomento.

    Che comunque non cambia di una virgola la mia posizione a riguardo, perché se in Svezia possono anche pensare di usare il nucleare in Italia siano capaci di rovinarci col cancro (da dove scrivo ora, in provincia di Benevento, un paese del cacchio chiamato Montesarchio, le percentuali di morti sono di molto superiori alla media nazionale) anche senza le centrali atomiche. Figurarsi quali incredibili risultati otterremmo con l’atomo….


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  6. Engelium il 6 Gennaio 2009 12:31

    Ciao

    fondamentalmente dice esattamente quello che avevo scritto io qualche mese fa, ovvero portare i disastri del passato come esempio è assolutamente assurdo… sarebbe come dire di non volare più perchè è scoppiato il Zeppelin..

    Anche la tua tesi secondo cui Italia e Berlusconi non possono permettersi il nucleare è un po’ “discorso da bar”… o da partito comunista…

    senza dubbio con la criminalità italiota i problemi esisterebbero realmente (in un progetto del genere la mafia se ne starebbe in disparte?) ma cavolo… stiamo parlando di nucleare e a meno tu non sia il demonio (e te ne stai all’altro capo del mondo) credo che ci pensi duevolte prima di far cazzate


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  7. Sir Arthur, King of Ghouls'n Ghosts il 6 Gennaio 2009 13:11

    stiamo parlando di nucleare

    E secondo te alla criminalità organizzata, alla camorra, interessa qualcosa? La stessa camorra che considera la vita umana come meno di zero rispetto ai suoi “business”, la stessa camorra che ha sotterrato i rifiuti industriali nel terreno dove vanno a nutrirsi le bufale da cui si ricava la mozzaralla così rinomata per il suo sapore, la stessa camorra che in Campania gestisce la totalità (ripeto: la totalità, meno un qualche risicato x%) dei rifiuti sempre e comunque non c’è esercito che tenga?

    Le “cazzate” sono purtroppo già state fatte quante e più se ne potevano fare. Il mio è tutto fuorché un discorso da bar, perché nei bar non si parla di alternative ma solo di qualunquismo. Io sono convinto che il nucleare sia passato, non il futuro, e sono in buona compagnia visto che questa è la stessa opinione di Carlo Rubbia, uno che di cose del genere dovrebbe avere una conoscenza un tantinello superiore alla media. Ed è la stessa opinione del nuovo presidente degli Stati Uniti, tra l’altro, almeno stando a quanto ha detto sino a ora….

    Ah, lo svedese lì ha cominciato a insultarmi personalmente e quindi ha perso il diritto di parola su questo blog. E si lamenta pure via mail… Ma che cavolo, è tanto difficile contenersi quando sei in casa altrui e limitarsi a esprimere solo opinioni (per quanto con toni accesi, quello per me non è un problema)? Ma pensa te….


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  8. Engelium il 6 Gennaio 2009 17:30

    ah comunque ci tengo a precisare che io son contro il nucleare in Italia… semplicemente trovo le argomentazioni portate alquanto superficiali e, per l’appunto, da bar

    per il discorso camorra… sicuramente hai ragione ma non saprei però quanto (dubito che sarebbe lo stesso anche per il nucleare)… magari sbaglio

    PS
    x lo svedese io ad un certo punto ho mollato visto che tra l’inglese “ufficiale” e quello parlato c’è una bella differenza… ed io mi fermo al primo :P


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