Street Fighter IV non approderà negli arcade USA

19 Novembre 2008 · Archiviato in Notizie, Videogaming 

Notizie - Una carrellata di notizie fresche e di qualità, dentro e fuori dal WebPer la prima volta nella storia della saga di rullakartoni per antonomasia, la versione arcade del quarto episodio di Street Fighter non varcherà ufficialmente i confini del Giappone. A comunicare la notizia è Chris Kramer, senior director delle comunicazioni per Capcom che a Edge riferisce parole grevi sulla situazione dei giochi da sala nel mercato Nordamericano. Che sostanzialmente non esiste più da parecchi anni.

Un business arcade negli Stati Uniti non esiste davvero più“, sentenzia Kramer, definendo l’attuale stato di cose come “una sorta di business del ‘passatempo’ in cui ogni tanto capita di trovarci dentro degli arcade“. Ben diversa è naturalmente la situazione in Giappone, dove nonostante la preponderante importanza dei sistemi di intrattenimento casalinghi sia un dato di fatto come nel resto del mondo continua a sopravvivere un mercato di “arcade” propriamente detti tale da invogliare nuovi investimenti da parte dei produttori.

Street Fighter IV è disponibile negli arcade Giapponesi già dal luglio di quest’anno, l’uscita delle versioni per Xbox 360 e PS3 è prevista per febbraio 2009 in Europa e negli States mentre manca una data ufficiale per la commercializzazione della versione PC che secondo Kramer è ancora in lavorazione. La mancata distribuzione di un’edizione da sala del gioco fuori dal Sol Levante segna una discontinuità storica per una serie che, dal 1987 in poi, ha avuto proprio nelle sue qualità di arcade, la frenesia e la velocità di azione assieme alla necessità di utilizzare il joystick e la pulsantiera classici (da “arcade”, appunto) il suo vero segno distintivo in ogni angolo del mondo.

Street Fighter IV - flyer

In realtà gli arcade di SF IV negli USA si sono già visti, ma solo grazie all’importazione parallela che Kramer aveva già definitotecnicamente illegale“, un mercato grigio contro cui Capcom si riservava di decidere l’apertura di vere e proprie contese in tribunale. Il successo di pubblico che ha avuto l’apparizione limitata dell’arcade del gioco, continua Kramer, non è sufficiente né a far cambiare idea alla software house né soprattutto a cambiare il triste stato di cose del business dei videogame da sala occidentali.

Street Fighter IV è un grande gioco” dice Kramer senza paura di esporsi con giudizi che qualcuno dei suoi superiori potrebbe forse considerare inopportuni, “ma potrebbe davvero rivitalizzare un’industria che è morta lentamente ma inesorabilmente sette od otto anni fa? Non credo. Non penso che arrivi a potere tanto. Non credo ci sia nulla che da sola possa essere capace di rinnovare un intero business come quello degli arcade“.

L’executive di Capcom chiude definitivamente la porta alla speranza di vedere una presenza diffusa di SF IV negli arcade statunitensi e, di conseguenza, in quelli europei, dichiarando in un certo qual modo ufficialmente defunto il business occidentale degli arcade parlando lui a nome di una società che negli arcade è nata, è diventata grande e ha costruito la fama che ora porta avanti su console e PC.

L’ultima speranza, per chi cerca ancora quel feeling arcade o quantomeno un set di controlli che permetta di tirare fuori il meglio da un beat’em up figlio della vecchia scuola, è attendere che il produttore di controller dedicati Mad Catz commercializzi i suoi nuovi joystick (arcade). “Sono impressionanti“, dice Kramer dopo aver avuto modo di vederne delle “versioni vicine alla produzione“, buoni al punto da poter “ricreare l’intera esperienza (arcade ndr) in casa“. Gli arcade sono morti, lunga vita ai (controller) arcade.

Street Fighter IV - arcade

Fonte screenshot del flyer: TAFA - SF IV.

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