Blu-ray morirà a Natale 2008?

16 Novembre 2008 · Archiviato in Approfondimenti, Media & Multimedia 

Approfondimenti - Una lente impietosa puntata sui temi caldi, retrospettive appassionate e dettagliate, riflessioni oltre le apparenze La recessione mondiale peggiora, devasta le economie e manda a casa dipendenti che si ritrovano senza più uno stipendio figurarsi il denaro da investire in intrattenimento domestico. In un simile scenario quella che era una bilancia pendente tra speranza e pessimismo si trasforma in una spada di Damocle pericolosamente vicina a colpire mortalmente Blu-ray di Sony, che passerà forse questo Natale ma potrebbe non veder sorgere l’alba del prossimo.

Se il formato ottico dell’alta definizione non è riuscito a conquistare il mercato in condizioni economiche meno difficili, infatti, è facile prevedere che le cose non possano che andare peggio all’acuirsi della crisi. Al mite interesse dei consumatori si unisce ora la minore circolazione di denaro, e a farne le spese maggiori dovrebbero essere proprio quei beni di lusso di cui Blu-ray è il più illustre rappresentante.

Non solo Blu-ray è superfluo, non offrendo un motivo sostanziale per spingere gli utenti ad abbandonare il vecchio ma sempre valido formato DVD, ma dopo svariati anni risulta ancora affetto da un numero non trascurabile di problemi tecnici e incompatibilità assortite. Significativo è il recente caso della release in BD-ROM di Iron Man, propagandato come un titolo “allo stato dell’arte” in grado di sfruttare le funzionalità on-line delle ultime specifiche del formato hi-def (”Profilo 2.0″ anche noto come BD-Live).

Alcuni contrariati utenti sono stati costretti ad attendere anche fino a un’ora prima di poter vedere il film, tempo in cui il software provava a scaricare i contenuti interattivi dai server presi d’assalto da un numero inaspettato di accessi contemporanei. Peggiore ancora è il caso dell’ultimo titolo home video della saga di 007, che secondo il feedback degli acquirenti si rifiuterebbe di partire persino sui lettori compatibili con il profilo BD-Live, necessitando di un update al firmware del dispositivo che in alcuni casi risulterebbe piuttosto arduo da realizzare.

I consumatori sono contrariati mentre le corporation tecnologiche attive nel mercato dei contenuti continuano a non essere convinte della necessità di adottare il formato di Sony. Ponendo fine all’ennesimo pettegolezzo sulla possibilità di rilasciare un lettore Blu-ray per la home console Xbox 360, Aaron Greenberg di Microsoft ha detto senza mezzi termini che, considerando la disponibilità di titoli e le vendite di Blu-ray sino ad ora, “è piuttosto chiaro che non si tratta del prossimo DVD“. “Il futuro è digitale” dice Greenberg, ed è per questo che Microsoft preferisce investire su una solida libreria di contenuti da vendere attraverso il Marketplace di Xbox 360 piuttosto che su un lettore aggiuntivo che non farebbe che rafforzare la posizione di mercato della concorrenza.

Sony BDP-S300

Il futuro è digitale, ripete Steve Jobs di Apple che nel lanciare i nuovi MacBook senza drive Blu-ray si è lamentato della complessità del sistema di licenza e ha detto che preferisce aspettarefinché Blu-ray non decolla sul mercato” prima di far pagare ai mac-user il costo dei lettori. Francamente parlando, sentir dire a uno così ammanicato con le major come Jobs che dopo oltre tre anni ancora bisogna attendere che Blu-ray “decolli” suona straniante o, peggio, risibile. Apple si può d’altronde permettere di prendersi tutto il tempo che vuole, considerando che il suo store on-line va a gonfie vele e le stime degli analisti parlano di una crescita più che buona della domanda di contenuti hi-def in digitale nel corso dei prossimi anni.

Il numero di set HDTV venduti o messi in commercio negli Stati Uniti è in piena crescita, ma a quanto pare il setup tipico non include necessariamente un costoso lettore Blu-ray. L’upscaling dei titoli in DVD può andar bene anche con un televisore HD (”Ready”, “Full” o quel che è), magari utilizzando allo scopo uno di quei lettori HD DVD ancora in commercio a prezzi stracciati e che, piuttosto incredibilmente per un mercato volatile e inaffidabile come l’inferno di standard e incompatibilità nato dalla convergenza tra informatica e multimedia, Toshiba continua ad aggiornare rilasciando nuovi firmware in grado di migliorare il playback del formato digitale che ha dovuto cedere il mercato a Blu-ray e alla lobby delle major capitanata da Sony.

Ragionando col senno di poi, si può tranquillamente affermare che HD DVD non meritava di perdere: BD+, il layer di protezione aggiuntivo allo standard DRM AACS che secondo gli studios e Sony sarebbe rimasto imbattuto dagli hacker per 10 anni è stato sconfitto per la seconda volta. Prima ci aveva pensato SlySoft con il software commerciale AnyDVD HD, ora la debacle è totale grazie al lavoro di data crunching degli utenti del forum di Doom9, che il 28 ottobre scorso annunciano orgogliosiil primo successo nel ripristino del film protetto con BD+ ‘The Day After Tomorrow’ sotto Linux“. Come si sentirà ora il management di Twentieth Century Fox, secondo la cui fallace opinione BD+ avrebbe rappresentato una soluzione vincente contro la “pirateria” e un bonus di protezione che lo standard rivale HD DVD non era in grado di offrire?

Economia in recessione, consumatori insoddisfatti o non interessati e schemi DRM presunti imbattibili che si sciolgono come neve al sole, per Blu-ray la situazione non potrebbe essere più preoccupante. Sony e i supporter del formato lo sanno, e nel tentativo (disperato?) di invertire la rotta durante le prossime vacanze natalizie hanno ridotto svariate volte il prezzo dei lettori BD-ROM nei mesi di ottobre e novembre. Un drive stand-alone entry level costa ora meno di 200 dollari negli Stati Uniti… Sperando naturalmente che non si rifiuti di far girare i titoli recenti come successo con le già citate release di Iron Man e James Bond.

Tra tante cattive notizie per Blu-ray val la pena citare il dato positivo che arriva dal Giappone, dove nei 12 mesi sino a settembre 2008 il formato di Sony ha pesato per il 31% di tutti i lettori/registratori ottici commercializzati. C’è chi sostiene che i possessori di set HDTV preferiscano di gran lunga Blu-ray al download dei contenuti digitali, e la campagna pubblicitaria da 25 milioni di dollari in partenza per la promozione del formato potrebbe rafforzare ulteriormente questa preferenza. Basterà a far sopravvivere lo standard meno innovativo degli ultimi anni oltre Natale 2008?

Toshiba - lettore HD DVD

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